BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2016 e Tasi 2016: Bologna, Napoli, Milano, Roma e tutte le città prima casa, affitto, seconda casa. Calcolo e detrazioni

Quanto costeranno acconti 2016 Imu e Tasi a Milano, Roma, Napoli, Bologna, Trieste, Verona, Firenze: aliquote e chi paga




Nessuna novità Imu e Tasi 2016 ancora a Milano e Napoli, dove probabilmente a causa delle comunali che si terranno la prossima settimana si attende per l’attuazione di modifiche che però potrebbero anche essere rimandate al prossimo ottobre, termine ultime di eventuali cambiamenti per le aliquote di pagamento delle imposte sulla casa in vista del saldo del 16 dicembre; via libera a Roma, invece, alla novità contenute nella Manovra 2016 che prevedono il pagamento della Tasi nella misura dell’80% esclusivamente a carico del proprietario nel caso di immobili in affitto; riduzione del 50% della base imponibile sia dell'Imu che della Tasi per la casa data in comodato d'uso gratuito a figli o comunque parenti di primo grado; sconto del 75% di entrambe le imposte per gli immobili locati a canone concordato; aliquota Tasi ridotta per i fabbricati merce, che non pagano nemmeno l’Imu; esenzione Imu per gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica, e per i terreni agricoli che sono posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola indipendentemente dal Comune in cui si trovano.

A Bologna, quest'anno, le novità riguardano solo le aliquote Tasi che sono del 2,5 per mille per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, dell'1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale, e pari a 0 per  gli altri immobili che, nel medesimo periodo, sono soggetti al pagamento dell'Imu, vale a dire seconde case e pertinenze. A Trieste dovrebbero essere riconfermate, almeno al momento, le aliquote 2015, mentre a Verona per le Unità immobiliare adibita ad abitazione principale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze è stata fissata l'aliquota Imu al 3,5 ‰ e quella Tasi al 2,5%; per le unità immobiliare di proprietà dei genitori in cui risieda e dimori un figlio proprietario, a sua volta, dell’immobile nel quale risiedono e dimorano i genitori, purché entrambi non siano possessori di altre unità immobiliari nel Comune di Verona, l'aliquota Imu è del 4,6% e quella della Tasi dell'1,5%; per gli immobili concessi in comodato d'uso a parenti di primo grado, l'aliquota Imu è del 4,6% e quella della Tassi dell'1%; per i fabbricati di interesse storico o artistico, l'aliquota Imu è stata fissata al 4,6% e quella della Tasi al 2,5%, mentre per gli immobili commerciali, come negozi, botteghe, uffici, laboratori, l'aliquota Imu è dell'8,4% e quella della Tasi del 2,5%; e per tutti gli altri immobili aree fabbricabili, l’aliquota Imu è dell’8,9% e quella Tasi del 2,5%.

A Firenze, le aliquote Imu sono dello 0,46% per immobili appartenenti a categorie diverse dalla categoria  catastale D di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo artigianale, commerciale,  industriale o di servizi; dello 0,60% per immobili classificati nelle categorie  catastali A/1, A/8 e A/9 adibiti  ad abitazione principale e relative pertinenze. Per verificare e consultare le aliquote Imu e Tasi 2016, ed eventuali detrazioni ed esenzioni, deliberate dal proprio Comune, si possono consultare o i siti istituzionali degli stessi singoli Comuni, o quello del Ministero dell’Economia. Ricordiamo che per quest’anno continuano a pagare Imu e Tasi i proprietari di prime case solo di lusso o di pregio, i proprietari di seconde case e pertinenze, e immobili commerciali, come negozi, uffici, ecc.

Niente tasse sui terreni agricoli, niente Imu sugli imbullonati, niente Tasi da quest’anno per gli inquilini, a meno che non si tratti di case di lusso in affitto. E in questo caso, il pagamento della Tasi continuerà ad essere diviso tra proprietari e inquilini, esattamente come accadeva per tutti fino all’anno scorso. Da quest’anno, invece, ad eccezione come detto degli immobili di lusso in affitto, la Tasi è solo a carico dei proprietari che dovranno versare l’imposta sulla base della percentuale definita dal proprio Comune e se questa non fosse stata decisa dovranno pagare il 90% dell’intera cifra dovuta.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il