BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mutui variabile o fisso maggio 2016: quale scegliere, cosa controllare tassi interessi più bassi, costi e condizioni

Quali sono i parametri da considerare prima di accendere un mutuo e quale risulta oggi il più conveniete tra tasso fisso e tasso variabile: la situazione




Nel 2015 le erogazioni di mutui sono raddoppiate (+97,1%) e si tratta di una tendenza che, complice l’abbassamento dei prezzi degli immobili, sembra continuare nei primi tre mesi di quest’anno, in cui si è registrata una crescita nell’ordine del 55-60%, andamento che, però, secondo esperti e previsioni, dovrebbe attenuarsi nei prossimi mesi. Al momento, però, il 2016 sembra essere iniziato esattamente come finito il 2015, segnando cioè un aumento delle concessioni dei mutui a coppie e famiglie che decidono di acquistare un immobile. Questa tendenza è accompagnata dalla novità delle preferenze che si concentrano sul mutuo a tasso fisso piuttosto che su quello a tasso variabile, che invece è sempre stato il privilegiato per la convenienza che è sempre riuscito a garantire un pagamento di rate mensili di importi inferiori rispetto a quella previste dai mutui a tasso fisso.

Questa preferenza verso i mutui a tasso fisso, pur se implicanti rate mensili più alte, dipende certamente dagli incerti andamenti economici e dalle oscillazioni sempre più volatili del mercato: se infatti il mutuo a tasso fisso permette di dormire sonni tranquilli perché assicura al mutuatario di mantenere per tutta la durata del mutuo, qualsiasi previsione temporale abbia, le stesse condizioni e lo stesso importo mensile delle rate da rimborsare, consentendo tranquillità alle famiglie anche nella programmazione mensile di ulteriori spese, il mutuo a tasso fisso, pur essendo più conveniente, è soggetto alla volatilità del mercato, legato a quell’Euribor oscillante che potrebbe implicare cambiamenti di condizioni rispetto al momento della stipula del contratto e dell’importo delle rate mensili, che potrebbero salire.

Per accendere il mutuo migliore, innanzitutto il consiglio è quello di considerare le proprie esigenze, valutando poi importo da richiedere e tempi entro i quali si vuole restituire la cifra ottenuta in base alle proprie disponibilità economiche. Per valutare quale mutuo scegliere, occorre poi seguire i tassi di interesse interbancari, a cui sono collegati sia il tasso fisso che il variabile: il tasso fisso segue l’andamento degli indici Eurirs, il tasso variabile è legato a Euribor, e in piccola percentuale anche il tasso Bce. Al momento, le offerte migliori hanno spread intorno all’1% sia per quanto riguarda il tasso variabile che il tasso fisso e insieme allo spread altro elemento da considerare è il loan to value, LTV.

Si tratta del parametro che indica il rapporto fra la somma richiesta come mutuo e il valore dell’immobile stesso e più alto è questo rapporto, più l’istituto di credito sarà cauto nell’erogazione del mutuo, e anche il tasso di interesse applicato dalla banca è sempre proporzionale all’LTV, considerando che per somme richieste più basse vengono applicati tassi di interesse inferiori. Chi, infatti, richiede un mutuo del 50% del valore dell’immobile potrebbe godere di un tasso decisamente vantaggioso che non varrebbe per chi, per esempio, chiede un mutuo pari all’80% del valore dell’immobile. In tal caso, infatti, la banca applicherebbe un tasso standard.

Oggi, vista la situazione di deflazione (con la discesa dei prezzi dei beni a fronte di una scarsa domanda che costringe i protagonisti del mercato a diminuire i prezzi) in cui si ritrovano Italia ed Europa in generale, aumenta il valore reale dei debiti e, come ben sappiamo, il mutuo rappresenta un debito che una persona contare con la banca per l'acquisto di un immobile. E per rendere 'vantaggioso' questo debito occorre scegliere il tasso migliore tra quello fisso e quello variabile. Potremmo dire che al momento la convenienza pende dalla parte del fisso, i cui tassi sono al ribasso e, in particolare, l’indice a 20 anni è sceso sotto l’1% contro l’1,6% di inizio anno e quello a 25 e 30 ha segnato una riduzione tra il -0,6% ed il -0,7%.

Considerando che il tasso fisso è agganciato all'Euris che, a suo volta dipende dall'andamento del Bund tedesco oggi ai minimi storici, sarebbe certamente il fisso il mutuo più conveniente da scegliere se si decide di acquistare oggi una casa, visto che le convenientissime condizioni stipulate non cambieranno mai nel corso dei prossimi anni, anche se lo scenario economico dovesse cambiare. Per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, invece, sono agganciati all'Euribor che è suscettibile di oscillazioni ogni mese e che oggi sono negativi ma che potrebbero subire improvvisi rialzi che comprometterebbero i vantaggi offerti al momento da questi mutui.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il