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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pension, quota 41 incerti eppure revisioni pensioni più alte è già iniziata

Mentre si continua a parlare di novità per le pensioni per andare in pensione prima, al via ricalcolo pensioni più elevate: le nuove procedure dell’Istituto di Previdenza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): L'Istituto di Previdenza con il responsabile è una delle parti in causa sulle novità per le pensioni che compie atti e azioni in maniera estremamente concreta e talvolta anche dura. Come dimostra questa novità per le pensioni che mentre tutti ne parlano e ci litigano sopra come risulta chiara da tutte le ultime e ultimissime, l'Istituto compie sfruttando una possibilità dell'attuale norma. E lo fa anche in maniera perentoria come detto, perchè queste novità sono  anche retroattive.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:12): La prossima novità sulle pensioni potrebbe essere la revisione degli assegni più alti. Sono le ultime e ultimissime notizie a riferire come l'Istituto nazionale della previdenza sociale stia seguendo questa strada. Si tratta naturalmente di un percorso parallelo a quello seguito da maggioranza che passa per le mini pensioni con penalità ovvero con la concessione agli occupati a cui mancano pochi anni dalla maturazione dei requisiti per accedere allle pensioni, della somma necessaria per congedarsi in cambio di una penalità.

Mentre si continua a parlare di novità per le pensioni volte alla revisione dei requisiti per anticipare l’uscita dal lavoro, discutendo e fornendo sempre più indicazioni sul nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione con penalizzazioni modulate in base al reddito pensionistico percepito da ciascun lavoratore e con gli istituti di credito che provvederebbero ad erogare l’anticipo per permettere al lavoratore che lo volesse di andare in pensione prima, piani di quota 100, quota 41 e mini pensione semplice, e mentre di continuano a chiedere novità anche per quanto riguarda la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e l’introduzione dell’assegno universale, tra discussioni che continuano a dividere maggioranza, opposizione interna e opposizioni, le ultime notizie riportano l’avvio, nel silenzio, della revisione delle pensioni più alte.

In particolare, l’Istituto di Previdenza avrebbe avviato due procedure di ricalcolo procedure, una applicando il metodo contributivo a partire dal 2012, e che coinvolge coloro che percepiscono la pensione calcolata con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e con quello contributivo sulle somme maturate dal primo gennaio 2012; e una applicando il sistema retributivo per poi erogare pensioni inferiori a quanto risultante. Per una revisione delle pensioni finali, bisogna prima calcolare la pensione naturalmente maturata con le norme attuali, vale a dire con sistema retributivo fino al 2011 e sistema contributivo dal 2012, calcolare poi quanto si sarebbe percepito di pensione se fosse stato applicato solo il metodo retributivo anche dopo il 2011 e fino all’età di pensionamento effettivo considerando anche i contributi versati oltre i 40 anni.

Se la pensione calcolata sulla base delle attuali normali risulti inferiore a quella calcolata esclusivamente con sistema retributivo, l’importo finale non sarà penalizzato; se, al contrario, risulti superiore,  sarà erogato l'importo risultante con l’altra procedura. Questa novità interessa i lavoratori che vanno in pensione oltre i 66 anni e 7 mesi attualmente richiesti e che percepirebbero pensioni medie superiori a circa 46mila euro annui, cioè superiori alla prima fascia pensionabile del metodo retributivo, che non avendo un tetto sulle retribuzioni, con il sistema contributivo riescono a raggiungere importi superiori a quelli che sarebbero risultati dal calcolo intermente retributivi.

Parliamo, in particolare, di magistrati, alti funzionari dello Stato, o anche professori universitari. Saranno soggetti a queste nuove procedure di calcolo delle pensioni tutti coloro che sono andati in pensione negli anni 2012, 2013 e 2014  che, come spiegato, in qualche caso potrebbero subire una diminuzione della pensione finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il