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Tfa terzo ciclo, decreto scuola nuove misure al voto e mobilitÓ con ulteriori spiegazioni ufficiali

Tra le urgenze del mondo scolastico c'Ŕ anche quella del decreto scuola che interviene in maniera diretta sulla mobilitÓ.




Non c'è dubbio che la principale urgenza avvertita nel mondo della scuola sia quella relativa al Tfa 2016 terzo ciclo. Sono ancora tanti gli aspetti da chiarire, a iniziare dai tempi di attivazione, passando per il rapporto con le nuove classi di concorso, fino ad arrivare alle disponibilità. Ma sono anche tante le urgenze in agenda. In particolare, resta da capire come si comporterà il governo in relazione al decreto legge sulla scuola, adesso in fase di discussione in sede di Camera dei deputati. I tempi potrebbero essere più brevi del previsto se, come verosimilmente possibile, deciderà di porre la questione di fiducia al pari di quanto fatto nell'aula di Palazzo Madama.

Una scelta di questo tipo metterebbe il turbo al provvedimento, ma non permetterà l'introduzione di cambiamenti al testo. Si tratta di un passaggio da seguire con attenzione anche perché contiene importanti misure sulla mobilità. In ballo c'è l'emendamento che prevede che per il prossimo anno scolastico, le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente della scuola statale siano effettuate entro il 15 settembre 2016. La decorrenza economica del contratto di lavoro viene fatta conseguire alla presa di servizio. Le funzioni connesse all'avvio dell'anno scolastico e alla nomina del personale docente attribuite ai dirigenti territorialmente competenti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sono quindi prorogate al 15 settembre 2016.

Stando alle nuove norme, le operazioni di mobilità per prossimo anno scolastico, prevedono due fasi distinte. Nella prima fase si effettuano i trasferimenti dei docenti all'interno delle singole province, con la consueta mobilità da scuola a scuola. Nella seconda i movimenti dei docenti tra province, con trasferimenti tra ambiti territoriali. Si tratta della fase straordinaria di mobilità su tutti i posti vacanti e disponibili e su tutto il territorio nazionale. Il personale educativo e Ata continua invece a effettuare la mobilità secondo le regole consuete. Attualmente la sola possibilità concessa è quella relativa alle domande per la seconda fase dei movimenti dei docenti che vanno presentate entro il 30 maggio 2016.

A ben vedere, la lista delle recriminazione passa anche dal contratto di lavoro non rinnovato da sette anni, dal ripristino di serene relazioni sindacali, dalle modifiche alla legge 107, dalla libertà d'insegnamento, dal riconoscimento del ruolo del personale Ata, dalla risoluzione del problema del precariato, dalle modalità della valutazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il