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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 ferro e fuoco per novità pensioni e occupazione in altre nazioni

Le nuove politiche di lavoro e pensionistiche e le novità pensioni auspicate in Italia e non solo: cosa sta succedendo anche in altri Paesi ed effetti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:49) Interessante, ma in qualche modo anche paradossale, che nelle manifestazioni in Francia si usino slogan e canzoni italiani e i manifestanti dicono di non voler fare la fine dell'Italia dove si lavorerà fino a 70 anni. E le novità per le pensioni positive sembrano già essere ottenute in quanto i 62 anni al momento appaiono essere confermati nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:08): Vi sono studiosi che partono dal presupposto che lo scontro di cui abbiamo vediamo le ultime notizie e ultimissime, seppur, molto poco a livello di grandi canali di comunicazione parte tutto dal problema che le novità per le pensioni siano fatte per i vecchi perchè siamo in una società dove comandano gli anziani e e votano gli anziani. E i giovani non hanno potere. Tutto viene deciso dalla politica che decide per il voto di sostenere le novità per le pensioni per i più anziani e la loro ricchezza. Sembra un paradosso? Non lo è. Basti pensare che in Francia si tiene ferma la pensione a 62 anni e che in Germania come novità per le pensioni si è aumenta del 5%. E in Italia come al solit avviene tutto al peggio del peggio come vedremo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:43): Prosegue piuttosto lentamente il percorso di introduzione di novità per le pensioni in Italia. Per certi versi non si può che essere sorpresi anche perché, come fanno notare le ultime e ultimissime notizie, negli altri paesi europei si scende in piazza per protestare anche per molto meno. Chissà allora che le misure in agenda, se ritenute non adeguate, possono far scattare un sussulto di avversità tra pensionati e lavoratori.

In Italia, all’indomani dell’entrata in vigore delle nuove norme sul lavoro, si discute, e anche serratamente, di novità per le pensioni e revisione dell’attuale legge anche se le ultime notizie continuano ad essere non proprio positive negli atti pratici. Si continuano a vagliare le proposte presentate, dai piani di quota 100 e quota 41 alla semplice mini pensione, al nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione solo per i nati tra il 1951 e il 1953 per permettere di anticipare la pensione a 63 anni piuttosto che aspettare la soglia dei 66 a fronte di penalità oscillanti tra l’1 e il 4% modulate sul reddito pensionistico di ogni lavoratore, si parla di cancellazione delle ricongiunzioni onerose, di detrazioni fiscali ai pensionati che percepiscono pensioni minime, della novità di rendere più agevole il riscatto dei contributi di laurea, si susseguono incontri anche con le forze sociali per riuscire a mettere a punto una soluzione condivisa, ma di fatto nulla cambia ancora.

Si protesta, a parole, contro le iniziative poco vantaggiose presentate, i cittadini interessati si lamentano ma tutto si ferma alle parole mentre oltre i nostri confini, in altre nazioni, dalla Francia al Portogallo, sono scattate vere e proprie rivolte contro quelle che sono le nuove norme sul lavoro che si vorrebbero approvare, rendendo i sistemi più rigidi. In Francia, da giorni le principali città, da Parigi a Marsiglia vengono messe letteralmente a ferro e fuoco per costringere l'esecutivo a ritirare la nuova riforma del lavoro messa a punto che prevede licenziamenti più facili e nuove assunzioni conseguenti lasciando grande potere decisionale alle imprese piuttosto che allo Stato, sono state chiuse le raffinerie, le forze sociali continuano a organizzare manifestazioni di protesta, ma il governo non sembra voler fare un passo indietro.

Oltralpe, però, è stata abbassata l'età pensionabile a 60 anni, è stato annunciato che saranno aumentati i contributi e il salario minimo del 2% ed è stata introdotta una nuova aliquota tassativa del 75% per i più ricchi. A Bruxelles, invece, si manifesta contro la politica di austerità del governo che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile, misure più flessibili nel mercato del lavoro e l’allungamento dell’orario di lavoro da 38 a 45 ore settimanali; e in Portogallo, dove sono in atto manifestazioni e scontri contro le nuove ipotesi di intervento per aumentare l’età pensionabile. E’ chiaro come le politiche di irrigidimento che si stanno portando avanti in alcuni Paesi europei, quelli più colpiti dalla crisi economica, secondo gli esecutivi necessari per una ripresa, non siano, in realtà, secondo i popoli, la strada migliore per riuscire a superare un momento di difficoltà che con scontri e proteste rischia di aggravarsi ancora.

E in questo quadro di irrigidimento, si cercano vie d’uscita positive anche nel nostro Paese dove, come sopra detto, nonostante le buone intenzioni, tutto sembra ancora in stallo e a bloccare ogni novità positiva è non solo la mancanza di quelle risorse economiche che sarebbero necessarie per invertire le tendenze di rigidità ma anche la mancanza di soluzioni condivise e capaci di cambiare in modo strutturale una legge pensionistica che, per quanto in grado di garantire sostenibilità finanziaria, sta, allo stesso tempo, provocando grossi squilibri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il