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Pensioni ultime notizie non ancora dette da Governo Renzi per novità su quota 100, quota 41, mini pensioni e ulteriori metodi

Troppe le ipotesi di lavoro al vaglio dell’esecutivo, tante le proposte di novità per le pensioni a fronte di minime disponibilità economiche: situazione e prospettive governo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:44): Una altra fonte sempre importante riporta tra le ultime notizie e ultimissime la possibilità che nelle novità per le pensioni rimangono le mini pensioni così come studiate finora ma con tutta quella serie di novità che avevamo già detto (Tfr per garanzia, no interessi) ma con la possibilità di decidere il valore delle pensione da erogare fino a quando si consege quella definita. Se ad esempio si sceglie l'80% si dovrà restituire solo il valore dato prima su questo 80% e poi una volta ottenuta la pensione "reale" si prenderebbe al 100% (meno il calcolo della somma da restituire, ma che quando finisce, la pensione torna al 100%)


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Vi sono, poi, ulteriori aperture indicate anche da fonti importanti giornalistiche dove si dice che per chi fa una occupazione pesante si ritornerebbe al sistema delle quote, tipo quota 100, ma tutto da rivedere La cosa importante è che conterebbe anche il numero dei contributi. Ma non sono ancora finite le novità che si pensano per rendere più semplici le novità per le pensioni fermo restando che le detrazioni fiscali sono le ultime notizie e ultimssime più certe.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:12): Sempre ritornando alle posizione inedite e alle porte che si aprono e chiudono abbiamo fatto sotto l'esempio per le occupazioni faticose, ma non ne mancano altre. Nel medesimo giorno, il Responsabile del Dicastero dell'Occupazione aveva parlato rispondendo a domanda precisa dopo riunione appena finita di quota 41 per la prima volta. Dicendo che non era un problema di facile soluzione, ma che doveva essere trattato tra le novità per le pensioni da esaminare, perchè dopo 40 anni e passi una avrebbe il diritto alle pensioni. Ma subito dopo nel giro di pochi minuti, chiosava affermando che tutto passa dalla manvra economica e chiamandosi appunto economica dai vincoli economici.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:17) Come abbiamo visto tra conferme e smentite delle ultime notizie e ultimissime che arrivano nell'arco ormai dello stesso discorso è difficile capire cosa potrà esere fatto passare davvero dal Governo Renzi. per le novità per le pensioni e tra i tanti ulteriori temiLa priorità delle imposte sembra davvero importante come abbiamo scritto anche se non mancano i dubbi per chi ne potrà beneficiare tra coloro che sono occupati e chi è già in pensione come vedremo. Non è, comunque, da sottovalutare che se dovesse passare il taglio delle imposte una serie di novità per le pensioni meno importanti, ma almeno simbolicamente importanti potrebbero essere fatte passare tra cui:

- novità per le pensioni per l'unione dei contributi gratis e semplificata
- novità per le pensioni per recuperare a costi molti ridotti gli anni scolastici con una totale libertà di scelta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47): Fatti questi esempi, è davvero difficile come immaginerete capire quale sarà il futuro delle novità per le pensioni che sembrano tanto al centro delle ultime notizie e ultimissime, ma senza una base solida o appoggi come sembra rispetto, ad esempio, il taglio delle imposte. E su questo c'è una totale convergenza sia di forze interne ed esterne e alla fine anche tutti gli esponenti di varia natura che si battono per le novità per le pensioni a livello istituzionale o sociale potrebbero accontentarsi e per alcuni sarebbe un obiettivo raggiunto di un aumento dell valore delle pensioni ( da capire per chi, quando e quanto)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Se inizialmente le novità per le pensioni si smentivano nell'arco di uno-due giorni, poi di 24 ore, come abbiamo visto dalle ultime notizie e ultimissime si capovolgono o si mischiano le idee nell'arco di pochi minuti. Facciamo il primo esempio di quanto detto dall'esponente più illustre:

- novità per le pensioni dal Premier che parla per la prima volta da moltissimo tempo di occupazioni faticose e poi dice qualcosa sui miglioramenti delle novità per le le mini pensioni. Ma non passano nemmeno 30 secondi che sottolinea che tutte queste novità per le pensioni sono in fase di analisi e studio e che dovrebbe trattare almeno altri 9-10 tematiche in manovra. Dunque, deve scegliere. Ed è da sottolineare ancora che prima ha parlato lungamento di taglio alle imposte. Cosa sceglierà realmente?

E qusto è solo il primoe sempio che, però, è una indicazione di quello che sembra davvero volersi fare concretamente al di là delle tante parole spese sulla novità per le pensioni che sembrano rischiare di sparire o meglio essere coinvolte solo nel discorso imposte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:12) Tante sono le scelte che il Governo Renzi può compiere a livello di novità per le pensioni dalle più basi alle più complesse e radicali e al momento nelle ultime notizie e ultimissime lascia aperte tutte le porte e anzi ne apre di nuove tra lui e i suoi membri come facendo riferimento perfino a quota 41 e ad occupazione faticose. Il problema è che poi le socchiude dicendo che ci sono tante altre novità su diverse tematiche e che non si può fare utto e bisogna decidere anche restando nei paletti del bilancio, Apre e chiude le porte, e la risposta alla domanda su cosa fare davvero per le novità per le pensioni diventa difficile anche se abbiamo tentato di darle e la supporteremo con ulteriori ragioni e ragionamenti.

Dopo il primo incontro di ieri con le forze sociali e la dimostrazione che qualche novità per le pensioni si vorrebbe effettivamente realizzare entro la prossima Manovra, come ha precisato lo stesso premier, sono diverse le norme in discussione e tra le quali il governo Renzi deve scegliere, valutando attentamente vantaggi, convenienze ed effetti che ogni eventuale novità potrebbe avere non soltanto sul piano pensionistico, ma anche occupazionale di ogni singolo lavoratore. Serve, infatti, una misura capace di permettere al lavoratore di andare in pensione prima ma in maniera agevole, senza cioè dover rinunciare, a causa di eventuali detrazioni, a gran parte del suo assegno, e di sostenere, allo stesso tempo, un ricambio generazionale per favorire l’occupazione giovanile che significherebbe impulso alla produttività e al rilancio economico in generale. La domanda che sorge spontanea a questo punto è quale sia la misura migliore.

Stando alle ultime notizie, al momento il governo, in base alle disponibilità economiche concrete che sono esigue per poter agire su ogni piano, cioè da novità per le pensioni a occupazione, spinta a nuovi investimenti, tagli delle imposte, dovrebbe decidere tra diverse strade. E queste contemplano: novità per le pensioni con mini pensioni, novità per le pensioni per chi svolge attività faticose e pesanti, novità per le pensioni con detrazioni fiscali per coloro che percepiscono importi mensili più basse, taglio delle imposte per il ceto medio, aiuti sociali per i più indigenti, revisione e riordino di detrazioni e agevolazioni fiscali, novità per professionisti e partite ive o per le aziende, con un nuovo taglio Irpef e la definizione di nuovi scaloni per tutti.

E’ chiaro come le intenzioni di lavoro siano decisamente tante e le disponibilità limitate per riuscire ad attuare ogni modifica presentata e, con specifico riferimento alle novità per le pensioni, bisognerebbe capire costi e possibilità di recuperare ulteriori fondi per l’attuazione di provvedimenti che comunque richiederebbero importanti coperture. Per esempio, il costo delle novità per le pensioni può variare per le mini pensioni con nuovo sistema limitato a determinate fasce di persone da un miliardo circa per arrivare anche a 5-7 miliardi per quota 100, ed eventualmente quota 41, ma sul nuovo piano basato sulla mini pensione resta un punto interrogativo considerando che è stato tanto criticato e che le poche risorse disponibili potrebbero portare, come ha fatto intendere lo stesso premier, a rivedere le stesse norme previste con possibili restrizioni che quindi non porterebbero alcuna ulteriore convenienza; costerebbero invece 6 miliardi di euro le novità per le pensioni che prevdano detrazioni fiscali per pensionati che percepiscono pensioni più basse; appena tre miliardi sarebbe il costo del taglio delle imposte ma senza detrazioni fiscali per le pensioni.

Tra i 5 e i 6 miliardi potrebbe, invece, costare, secondo le prime stime, la riduzione dei contributi per le nuove assunzioni da rendere strutturale e che, di fatto, avrebbe effetti anche sulle novità per le pensioni perchè ridurrebbe le risorse che potrebbero essere impiegate proprio per queste ultime. Alla luce di queste ultime notizie, quello che sembra più probabile si possa fare, e su cui tutti sembrano essere d’accordo, è tagliare le imposte ma bisognerebbe, visto che si tratta della novità che costerebbe meno, ma resterebbe da capire per chi, come e quando, e se all'interno dello scaglione irpef oppure con un bonus una tantum per le pensioni più basse. A questa eventuale misura, potrebbero poi affiancarsi altre novità per le pensioni, minime, e poco costose, come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e novità per recuperare con più facilità e meno costi gli anni scolastici.


In quest'ultimo caso, l'idea sarebbe quella di permettere di scegliere sia il numero degli anni da recuperare, come già accade, sia la somma da versare che chiaramente avrebbe effetti sull’importo della pensione finale. Oggi il funzionamento del recupero degli anni scolastici è particolarmente oneroso perché il calcolo di quanto versare avviene sulla base dell’attuale stipendio del lavoratore che, a fine carriera, tende a essere più alto e considerando il costo che implica l’operazione, spesso in tanti rinunciano a questo recupero che permetterebbe di raggiungere prima i requisiti per l’uscita dal lavoro nell’attesa del naturale raggiungimento dei requisiti pensionistici richiesti.

Ciò che dovrebbe cambiare è appunto la procedura di calcolo di quanto si dovrebbe versare e dovrebbe essere slegata dal valore dello stipendio corrente ed essere considerato un versamento contributivo volontario. Insieme a cancellazione delle ricongiunzioni onerose e novità per recuperare gli anni scolastici, potrebbero arrivare misure di cui tanto si parla in questi ultimissimi giorni, come tagli di detrazioni e agevolazioni fiscali, revisione di alcune tipologie di pensioni e misure per gli indigenti.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il