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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 nessuna mossa Governo Renzi per conquistare voti

Le aspettative di novità per le pensioni come mossa vincente in vista delle prossime comunali sono state deluse: cosa si farà davvero e quando




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:12): Palazzo Chigi sembra aver deciso di puntare con decisione sulle novità per le pensioni, anche se non c'è ancora una posizione definitiva. Sono troppe le variabili economiche di cui tenere conto e, sulla base di ultime e ultime notizie, in pista ci sono:

- novità per le pensioni con mini pensioni con penalità;
- novità per le pensioni per chi svolge attività faticose;
- novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare in giovane età;
- novità per le pensioni sulla ricongiunzione dei contributi;
- novità per le pensioni sulle detrazioni fiscali.

Il problema è che nessuna arriverà per le elezioni in quanto al momento il Governo Renzi pensa di poter arrivare ai ballottaggi e poi giochersela. E tra l'altro nemmeno in questo caso ci potrebbero essere novità per le pensioni visto che il vero punto di svolta sarà, come indicano tutte le ultime notizie e ultimissime il referendum. E nel referendum solo un di queste novità per le pensioni o al massimo due potrebbe rientrare e tutto sembra convergere al momento solo sull'ultima novità della lista.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:12): Ci sono le elezioni comunali del 5 giugno per capire che direzione potranno prendere le novità per le pensioni. Già, perché non è proprio un caso, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, che in vista dell'appuntamento elettorale si stia registrando un improvviso attivismo sul tema delle pensioni. In pista ci sono le mini pensioni con penalità, ma in agenda c'è anche la revisione del sistema delle detrazioni. Da qui alle elezioni, ogni annuncio sarà fatto nell'ottica di raccolta voti.

Contrariamente rispetto ad ogni aspettativa di qualche mese fa, il governo Renzi, al di là dell'annuncio di novità per le pensioni come nuovo sistema basato sulla mini pensione, della possibilità di applicazione di detrazioni fiscali a coloro che percespiscono pensioni più basse, e alle novità emerse dall'incontro di ieri con le forze sociali, tra necessità di revisione dell'età pensionabile, cancellazione delle ricongiunzioni onerose e possibilità di cambiare il sistema per riscattare gli anni di laurea ai fini contributivi, non è andato oltre con misure concrete, nemmeno minime, in vista delle prossime elezioni comunali. Ci si sarebbe aspettata una mossa a sorpresa come strategia per recuperare voti ed elettori, alla luce delle ultime notizie sui consensi sempre più calanti dell'esecutivo.

I numeri parlano chiaro: se a Torino e Bologna sono ormai avviati alla vittoria certa i sindaci uscenti Fassino e Merola, nelle altre città la situazione è decisamente diversa e la sfida è serrata a Milano, dove si prospetta un testa a testa tra il candidato di centrosinistra Sala e il candidato di centrodestra Parisi con la nota del forte recupero nei sondaggi di Parisi rispetto a quel Sala che inizialmente aveva un vantaggio che sembrava irrecuperabile pronto ad avviarsi alla vittoria. A Napoli in testa nelle intenzioni di voto dei cittadini, ad oggi, il sindaco uscente De Magistris, nelle ultime settimane sempre più polemico nei confronti di premier e governo,

Spostandoci nella Capitale, poi, è ormai quasi certo che il nuovo sindaco di Roma sarà Virginia Raggi, candidata del M5S, e ben lontana dai suoi rivali, non sembra possa esserci storia, a meno di sorprese improvvise, e i suoi consensi sono specchio di una situazione ben più ampia che riguarda il M5S che per la prima volta, in alcuni sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani per le prossime elezioni politiche, ha superato il Pd. Nonostante questi dati, dunque, in realtà nulla di tutto ciò che si immaginava è stato fatto per recuperare nei sondaggi e c'è chi ipotizza che questa attesa mossa a sorpresa, che potrebbe certamente vertere sulle novità per le pensioni considerando quanto importante sia questo tema per i cittadini, possa arrivare dopo l’estate, in vista cioè di quel referendum costituzionale che potrebbe decretare l’uscita dalla scena politica del premier, come lui stesso annunciato, con conseguente riorganizzazione dell’interno governo.

Ci si chiede, però, quali potrebbero essere le reali novità per le pensioni che il governo effettivamente porterà a termine, il tutto, chiaramente, in relazione all’entità di fondi disponibili. Tante le ipotesi in ballo: da nuovo piano di uscita con mini pensioni, che se particolarmente criticato e che potrebbe subire ulteriori restrizioni alla luce delle ultime notizie da parte dello stesso premier; a novità per le pensioni per chi svolge attività faticose; ad applicazione di detrazioni fiscali per coloro che percepiscono pensioni più basse.

Ma sono particolarmente al centro dell’attenzione anche taglio delle imposte per il ceto medio, revisione di agevolazioni fiscali, misure di sostegno per i più poveri, novità per professionisti e partite ive o per le aziende, con un nuovo taglio Irpef e la definizione di nuovi scaloni per tutti. Se le novità per le pensioni risulterebbero le più costose, tra un miliardo di euro (cifra bassa ma richiesta da quel nuovo piano di mini pensione che però non convince) e 5-7 miliardi,  basterebbero tre miliardi per il piano di taglio delle imposte senza prevedere detrazioni fiscali per le pensioni più basse. E’ possibile che ci si possa inizialmente orientare proprio su quest’ultima novità anche se bisogna capire chi ne sarebbe coinvolto e secondo quali modalità. Meno costose la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, ancora tuttavia in discussione e lontana dall’essere effettivamente approvata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il