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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Fuest, Paola Nicastro, Alleva

Le ultime posizioni di Alleva, Fuest, Paola Nicastro su novità per le pensioni al vaglio e prospettive di attuazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33) Sono tre le affermazioni sulle novità per le pensioni o non del tutte dirette sulle quali ci soffermiamo e riprendiamo dalle ultime notizie. Alleva e Nicastro due importanti esperti, ma anche con ruoli autorevoli, non ne parlano di novità per le pensioni ma nelle statistiche e nei dati che le loro rispettive organizzazioni riportano appare chiaro come le difficoltà per quanto riguarda l'indigenza da un parte l'occupazione soprattutto dei giovani dell'altra devono far velocizzare, o sono tra i motivi per farlo, le novità sulle pensioni in un concetto intergenerazionale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Non c'è ancora unità di vedute sulle novità per le pensioni. Sono le ultime e ultimissime notizie a ricordare come il progetto presentato dall'esecutivo, quello delle mini pensioni con penalità, non sta trovando consenso unanime, sia in riferimento all'individuazione dei destinatari della misura e sia all'ammontare delle penalizzazioni da applicare all'assegno previdenziale. Ecco allora che anche gli ultimi interventi suggeriscono di percorrere altre strade, tra cui quella della revisione della tassazione delle pensioni.

Dopo le ultime notizie di questi giorni sulle discussioni sulle novità per le pensioni, si continua a parlare di misure e modificare da attuare eventualmente, cercando di capire quale sia la migliore, sia in termini di costi sia in termini di vantaggi per i lavoratori stessi che vorrebbero anticipare l’uscita dal lavoro ma la situazione è ancora piuttosto confusa, tra chi spinge su novità per le pensioni di uscita prima come quota 100 o quota 41, chi sull’ultima novità per le pensioni basata sulla mini pensione ma limitata solo ai nati tra il 1951 e il 1953, chi sulle novità per le pensioni con detrazioni fiscali per chi percepisce importi mensili minimi. Manca ancora una soluzione condivisa, come dimostrano queste ultime notizie, e mancano le reali disponibilità economiche che sarebbero necessarie e che, per quelle disponibili, dovrebbero essere impiegate stabilendo delle priorità.

Per il viceministro dell’Economia Zanetti, e non è una novità, le priorità sarebbe quella di intervenire sulla tassazione delle pensioni, decisamente alta e che quindi deve essere abbassata, per cui ben si evince come le sue intenzioni di lavoro sostengano innanzitutto il taglio delle imposte. Zanetti ha, infatti, precisato che, nell'ordine, le priorità dell’esecutivo vertono su riduzioni delle pressione fiscale, blocco delle clausole di salvaguardia, e novità per le pensioni, a partire dalle detrazioni fiscali per le pensioni più basse. Nulla però ha detto sui metodi di uscita prima né sul nuovo piano dell’esecutivo basato sulla mini pensione.

Il presidente dell’Istat Alleva, spiegando gli ultimi dati che fotografano una Italia davvero in crisi, alle prese con la gestione della questione migranti, le condizioni di forte povertà in cui versano tantissimi italiani ormai, e la disoccupazione giovanile che sale, basti pensare che è salita al 39,8% rispetto al 39,4% di settembre, sostiene come sia necessario che l’esecutivo metta in campo provvedimenti reali che possano contribuire a migliorare la situazione, anche puntando sull’attuazione di novità per le pensioni che, piuttosto che ridurre le imposte, mirino innanzitutto al rilancio dell’occupazione giovanile, grazie ai piani di uscita prima, come quota 100, quota 41, mini pensioni, in modo da rilanciare produttività e, allo stesso consumi, mettendo in circolo nuovamente l’economia.

E’ intervenuto nel dibattito pensionistico di questi ultimi giorni anche il presidente dell’Ifo, Clemens Fuest, che, durante una intervista in relazione ai sistemi di uscita prima e soprattutto alla novità per le pensioni basata sul metodo della mini pensione, ha precisato che le penalizzazioni sugli assegni dovranno essere modulate in modo tale da non mettere a rischio ai conti pubblici per sostenere la spesa previdenziale, il che significherebbe che queste stesse penalità dovrebbero bilanciare eventuali costi che le novità per le pensioni comporterebbero.

Il direttore generale dell'Isfol, Paola Nicastro, si è invece focalizzata sulla necessità che l’esecutivo metta a punto soluzioni per coloro che si dedicano alla cura della famiglia, e soprattutto alle donne e mamme che, appena in procinto di avere figli, vengono fortemente penalizzate e, dal 2005 ad oggi, sono aumentate moltissimo le neo-mamme che risultavano occupate al momento della gravidanza ma che dopo la nascita del figlio si sono ritrovate senza lavoro, tra chi è stata licenziata, una madre su quattro, e chi ha deciso di lasciare l’attività, il che dimostra chiaramente come sia urgente definire soluzioni per la tutela di queste categorie di lavoratrici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il