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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 le sollecitazioni al Governo Renzi a più livelli internazionali

Le sollecitazioni all’Italia da parte di diversi organismi per alcune novità pensioni che potrebbero rivelarsi utili, ma non di uscita prima




Le discussioni sulle novità per le pensioni dividono ormai da troppo tempo, mancano soluzioni condivise , forze politiche e sociali devono ancora trovare intese e accordi su come agire, nonostante le ultime notizie, ma è chiaro ormai a tutti come vi siano elementi collegati alle novità per le pensioni che hanno portato a sollecitazioni da parte della stessa Europa, e non solo, che da sempre si dice contraria a novità per le pensioni nel nostro Paese, puntando l’attenzione particolarmente sulla tenuta dei conti pubblici e alla luce del fatto che l’attuale legge pensioni è l’unica che riesce a garantire stabilità finanziaria con possibilità di recupero di ben 80 miliardi di euro. Tra le sollecitazioni dell’Europa all’Italia sulle pensioni, tagli e riordini di detrazioni e agevolazioni fiscali per combattere l’indigenza e ristabilire equità sociale, anche attraverso una revisione di alcune tipologie di pensioni.

Si tratta del resto di quelle misure inserite nel Fondo Indigenza su cui,non a caso, in questi ultimissimi giorni si è deciso di accelerare. Misure che, rispetto a novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 o mini pensione, più che rivedere i requisiti di uscita dal lavoro per renderli più agevoli, puntano a ristabilire equità sociale, dividere assistenza e previdenza e recuperare, possibilmente, ulteriori soldi che verrebbero poi reinvestiti sempre per novità per le pensioni positive per tutti o comunque nel welfare.

Mentre l’Europa sollecita il governo Renzi in tal senso, l’Ifo, in riferimento al nuovo sistema di uscita prima basato mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953 con coinvolgimento di istituti di credito e imprese stesse, ha invitato il governo a studiare effettivamente il sistema di penalizzazioni da imporre,  modulandole sì in maniera equa sulla base dei redditi pensionistici dei lavoratori come si dovrebbe fare, ma cercando anche di definire quei dettagli per evitare errori che poi potrebbero avere impatti sulla tenuta dei conti pubblici. Punto cruciale resta, dunque, sempre quello di agire seguendo le disponibilità economiche e, in caso contrario, sistemi che ne permettano il recupero di quelle necessario senza impattare sui bilanci.

Dal canto suo, invece, il Fondo Monetario Internazionale, ha chiesto all'Italia l'introduzione di una tassa moderna sugli immobili, una revisione della spesa pubblica efficiente, misure fiscali di equità. Secondo l'Fmi, è importante non toccare la sostenibilità del sistema pensionistico italiano, il che potrebbe significare appoggio a quella revisione di spese elevate ma assistenziali, che riducono attualmente le risorse destinate alla vera e propria spesa pensionistica, richiamando nuove misure fiscali che potrebbero concretizzarsi anche in un novità per coloro che percepiscono pensioni minime.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il