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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni sempre meno importanti Governo Renzi mini pensioni e quote

Sempre più critiche nei confronti dell’ultima novità pensione basata sulla mini pensione: quali sono i punti deboli e confusione generata




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (aggiornamento): Tra le regole sempre più rigide per le novità per le pensioni e in particolare per le mini pensioni vi sarebbe un tfr vincolato come assicurazione o una parte di esso perché lo Stato non lo potrebbe garantire perché sarebbe un aiuto nazionale non ammesso come sembrano confermare le ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:32):Si sta pensando a limitare fortemente le mini pensioni che da novità per le pensioni fondamentale potrebbero essere molto ridotte o eliminate completamente dopo le tante critiche ricevute. Tra le ultime notizie e ultimissime le novità per le pensioni mini negative vi sono:

- novità per le pensioni solo per chi è senza occupazione da lungo tempo e fa comunque parte dei tre anni indicati 
- novità per le pensioni che partono dai disoccupati sempre dei tre anni a cui si aggiungono se vi sono fondi gli altri partendo dai redditi più bassi.

In questo modo e non solo quetso si capisce come le mini pensioni sarebbero ridotte ad un ulteriore sistema come gli altri appena entrati in vigore pressocchè inutilizzati. Anche perchè pur diminuendo la platea anche per essa varrebbero le stesse regole rigidise, seppur forte attenuate, dell'idea delle mini pensioni originaria.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:14): Nel primo caso del cosidetto svuotamento delle mini pensioni queste sarebbero date solo a criteri molto selettivi che inziano a circolare nelle ultime notizie e ultimissime oppure sarebbero completamente assenti come novità per le pensioni puntando a metodi e sistemi ancora meno significativi insieme con il taglio delle imposte o addirittura solo concentrandosi sul taglio delle imposte che dovrebbe riguardare sicuramente le pensioni più basse e e se dovesse essere rivista l'Irpef per i dipendenti, almeno la prima e la seconda fascia, anche per le stesse pensioni, ricordando che la tassazione è la più alta in Europa. Vedremo dopo quale sarebbe lo svuotamento delle mini pensioni con le limitazioni per questo tipo di novità per le pensioni e le cosidette novità per le pensioni minime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:36): Se il sistema delle mini pensioni era stato presentato con grande efasi come novità per le pensioni dal Governo Renzi come un primo passo importante, da subito vi sono state numerose critiche che tuttora continuano come dimostrano le ultime notizie e ultimissime le quali, però, da un lato indicano miglioramenti e ulteriori novità per le pensioni completamente riviste usando lo stesso metodo delle mini pensioni o altro, mentre altre lo svuotano completamente o quasi e puntano ad altri obiettivi e priorità lasciando le novità per le pensioni praticamente nulle ovvero lasciando la situazione così come è attualmente senza nemmeno la correazioni di alcuni errori.

L'ultimo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione presentato qualche settimana fa dal premier continua ad essere fortemente criticato, sia da forze politiche e che da forze sociali, sia dai diretti eventuali interessati, vale a dire lavoratori e pensionandi e stando alle ultime notizie, con il passare dei giorni, calcoli, indicazioni e simulazioni, è emerso sempre più quanto poco conveniente e vantaggioso sia questa novità per le pensioni, rispetto ad altri piani come novità per le pensioni con quota 100, novità per le pensioni con quota 41, novità per le pensioni con semplice mini pensione, ma anche metodo di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità del 2% annue.

Il problema è, inoltre, che le maggiori indicazioni fornite, anche alla luce di disponibilità di soldi sempre più ristrette, questa sistema di mini pensione viene sempre più svuotato dalle polemiche, ancora più in questi ultimissimi giorni, quando è saltata fuori l’ipotesi che proprio a causa dei pochi soldi disponibili potrebbe essere fatto solo per i disoccupati. O per lo meno, partire da questa categoria di persone per poi essere ampliato man mano a comprendere altri beneficiari, in base al reddito, cioè coinvolgendo da chi percepisce di meno a chi percepisce di più, ma tutto sempre modulato dai fondi disponibili. Ulteriori polemiche in riferimento all’ultima novità per le pensioni nascono dal fatto che questo piano dovrebbe interessare, come inizialmente detto a prescindere da possibili restrizioni indicate successivamente, i nati tra il 1951 e il 1952, over 63 che, però, già naturalmente a partire dal prossimo 2017 potrebbero andare in pensione normalmente perché raggiungerebbero i requisiti richiesti anagrafici.

E già su questo punto ci sarebbe molto da dire e vien da chiedersi: perché sostenere un piano di uscita prima che potremmo definire fittizio perché rivolto a chi in pensione potrà già andarci come previsto da legge e che non avrebbe alcun vantaggio ad anticipare con questo sistema che a fronte di un anno in più di lavoro porterebbe a forti decurtazioni sull’assegno finale tra penalizzazioni per l’uscita prima (comprese tra l’1 e il 3% e decurtazioni sull’assegno finale per restituire l’anticipo ricevuto)? Altra questione di cui pochissimi parlano ma che crea distorsioni in riferimento al nuovo sistema basato sulla mini pensione è la possibilità per i nati nel 1952, cioè parte di coloro che potrebbero andare in pensione prima col nuovo sistema dell’esecutivo, di andare già in pensione prima se sono lavoratori del settore privato a 64 anni e 7 mesi, cioè due anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, avendo maturato almeno 35 anni di contributi.

I nati nel 1952 hanno dunque già la possibilità di lasciare prima il lavoro anche se si tratta di una opportunità per i lavoratori del settore privato ma che si vorrebbe ampliare anche agli impiegati pubblici e a coloro che entro la data in cui avrebbero dovuto maturare i requisiti sopra riportati, vale a dire 28 dicembre 2011, risultassero disoccupati. E’ chiaro che se questa richiesta passasse, anche se ha già ricevuto un primo no, i nati del 1952 avrebbero a disposizione già un sistema di uscita prima, per cui sarebbe inutile includere loro anche nel nuovo metodo basato sulla mini pensione. Sono proprio queste ultime contraddizioni che chiaramente rendono quasi impossibile pensare di approvare questo sistema che assolutamente non permetterebbe di raggiungere gli obiettivi sperati e richiesti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il