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Pensioni ultime notizie affermazioni e novità mini pensioni, quota 41, quota 100 Ciprini, Simonetti, Brunetta, Giacobbe

Le ultime affermazioni di Ciprini, Simonetti, Brunetta, Giacobbe sulle novità per le pensioni in discussioni e diverse critiche all’esecutivo




All’indomani degli ultimi incontri dei Gruppi ristretti e dell’esecutivo con le forze sociali, sono diverse le posizioni sulle novità per le pensioni emerse, molte delle quali, come confermano le ultime notizie, differiscono decisamente da quanto l’esecutivo vorrebbe fare, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, novità per le pensioni con sistema di mini pensione, nonché per novità per le pensioni di revisioni e riordino di agevolazioni fiscali e alcune tipologie pensionistiche.

La Ciprini del M5S ha fortemente criticato l'ipotesi di revisione di alcune tipologie di pensioni che oggi garantiscono delle tutele a coloro che vivono in condizioni di indigenza, così come il piano di riordino delle prestazioni agevolate, considerando che spesso è accaduto che le risorse reperite da altri provvedimenti sono sempre stati destinati a interventi diversi da quelli inizialmente previsti e potrebbe accadere anche in questo caso che ulteriori soldi vengano utilizzati non per novità per le pensioni positive per tutti come si dice ma per altre misure.

Anche secondo Simonetti, obiettivo primario dovrebbe essere quello di contrastare la situazione di indigenza dilagante nel nostro Paese, e proprio per questo, d’accordo con la Ciprini, ritiene che possa rivelarsi negativo riordinare prestazioni sociali e alcune pensioni. Punta la sua attenzione sul nuovo sistema di uscita prima con mini pensione, Brunetta che critica questo piano dell’esecutivo, ritenendo che sia poco vantaggioso, viste le penalizzazioni previste che ridurrebbero fortemente gli importi finali di ciascun lavoratore e che, come ha riassunto Brunetta, metterebbe il lavoratore stesso di fronte ad un’ardua scelta: decidere cioè se continuare a lavorare fino a chissà quando o andare in pensione prima ma percependo molto molto meno rispetto a quanto gli spetterebbe. E propri a situazione spinge tanti pensionati italiani a voler lasciare il nostro Paese alla ricerca di condizioni di vita migliori che l’Italia oggi non è in grado di assicurare.

Per Anna Giacobbe del Pd, insieme al riordino di agevolazioni fiscali, per recuperare ulteriori soldi che potrebbero essere impiegati per l’introduzioni di novità per le pensioni vantaggiose per tutti, si dovrebbe continuare a lavorare per arrivare alla concreta divisione tra spesa assistenziale e pensionistica. E ha, inoltre, presentato un’interrogazione per una revisione dei criteri che interessano i coefficienti di trasformazione del montante contributivo e dei requisiti anagrafici e contributivi per il raggiungimento della pensione finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il