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Pensioni ultime notizie prospettive e novità ulteriori tentativi di minoranza e opposizione per quota 100, mini pensioni, quota 41

Nonostante l'esecutivo stia procedendo per la sua strada, il dibattito e il confronto sulle pensioni continuano a rimanere vivi.




Se non decollano le novità per le pensioni è anche per via della mancanza di vedute e armonia nello stesso principale partito che compone la maggioranza a Palazzo Chigi. Spinto forse anche da motivazione di carattere elettorale, il premier ha aperto all'idea di modificare le norme in vigore. Ma l'ala sinistra del suo partito crede che stia facendo ben poco. In fin dei conti, l'elenco delle proposte alternative sul terreno delle novità per le pensioni o comunque affrancabili a quelle immaginate dall'esecutivo è piuttosto corposo e passa anche dalla rivalutazione piena degli assegni bloccati nel biennio 2012-2013, dalla parificazione fiscale con i dipendenti e dall'estensione degli 80 euro.

Poi ci sono anche la tutela del potere d'acquisto dei pensionati e le tante soluzioni immaginate per rendere meno rigida l'uscita un po' prima rispetto a quanto adesso consentita. Tra i tentativi per ammorbidire le regole attuali ci sono le proposte di applicare la cosiddetta quota 100 come somma dell'età anagrafica e degli anni contributivi per ritirarsi a vita privata, l'estensione a tutti i lavoratori del calcolo dell'assegno con il sistema contributivo anche in un'ottica di ricambio generazionale, il congedo a 62 anni con 35 anni di contributi con penalizzazione massima dell'8%.

A conti fatti, quanto realizzato finora, l'istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di un fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, al quale è assegnata la somma di 600 milioni di euro per il prossimo anno e di un miliardo a decorrere dal 2017, l'aumento della soglia di reddito entro la quale i pensionati non pagano l'Irpef, l'estensione del contributivo donna per consentire alle lavoratrici il congedo a 57-58 anni di età con 35 anni di contributi, passando per la staffetta ibrida con cui i lavoratori 63enni possono concordare il dimezzamento dell'orario di lavoro, sono ritenute misure insufficienti.

Le ipotesi attualmente sul tavolo dell'esecutivo sono dunque

- novità per le pensioni per coloro che a tre anni dall'età di vecchiaia sono disoccupati o occupati in aziende in crisi o lavoratori che volontariamente

decidono di anticipare l'uscita, in cambio di una penalizzazione annua sull'assegno di pensione che sfiora il 4%;

- novità per le pensioni attraverso il riscatto meno oneroso dei periodi impegnati nel conseguimento della laurea;

-estensione degli 80 euro in busta paga a chi percepisce assegni al minimo, adesso limitato ai lavoratori dipendenti e assimilati.

In questo contesto, il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale ha spiegato di prevedere, a causa delle stime di risultati economici negativi nei prossimi anni, un passivo patrimoniale di 56 miliardi di euro nel 2023. Il numero uno del principale istituto di previdenza italiano si è comunque detto fiducioso nella tenuta del sistema pensionistico dopo le importanti riforme della previdenza fatte negli anni scorsi. Le prestazioni ai cittadini sono assicurate dal fatto che sono garantite dalle leggi e il bilancio che va considerato, ha sottolineato, è quello consolidato dello Stato. In ogni caso, la situazione diventerà più chiara nei prossimi giorni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il