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Pensioni ultime notizie prospettive e novitÓ racconto riunioni fatte e ancora nuova richiesta quota 100, quota 41, mini pensioni

Proseguono i confronti a pi¨ livelli per la previsione di novitÓ per le pensioni con la prossima manovra.




Il dibattito sulle modifiche all'attuale legge previdenziale ovvero sulle novità per le pensioni continua a rimanere acceso il confronto sulla costituzione di un fondo per il contrasto all'indigenza. Le idee sono chiare: il principio base è quello universalistico secondo cui l'accesso selettivo alle prestazioni è regolato dalla sola condizione economica, misurata dall'Isee. L'obiettivo è la previsione di una misura unica rispetto all'ampio ventaglio di possibilità che passa anche dall'integrazione al trattamento minimo, dall'assegno al nucleo familiare concesso dai comuni, dalle maggiorazioni sociali, dall'assegno sociale, dalle pensioni ai superstiti.

Da parte sua, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha confermato che la proposta dovrà tenere conto sia della situazione dei conti pubblici sia dell'equità sociale. Nulla di nuovo sotto al sole, dunque, ma su quest'ultimo punto ha ribadito che Palazzo Chigi deciderà di privilegiare chi a pochi anni dalla pensione è disoccupato rispetto a chi ha ancora un lavoro. Il suo ragionamento è semplice: "Se ho un euro lo metto su chi ha perso il lavoro". Il tutto mentre si studia anche l'estensione degli 80 euro, adesso previsti per i lavoratori dipendenti e assimilati con redditi inferiori a 26.000 euro l'anno, anche ai pensionati con gli assegni al minimo.

Si tratta di una delle questioni al centro dell'incontro di martedì tra esecutivo e forze sociali. Si è trattato di un primo faccia a faccia per definire l'agenda delle novità per le pensioni, a cui ne seguiranno altri due, in tempi brevi, per affrontare nel merito i due grandi capitoli: la previdenza e il lavoro. La riunione, riferiscono i presenti, si è svolta in un clima molto positivo e ha raccolto la disponibilità reciproca ad andare avanti. In ogni caso, non si è entrati nel merito né sui possibili interventi né sulle risorse, su cui si aprirà la discussione nei prossimi due appuntamenti. Di positivo c'è che si è trattato di un confronto aperto dopo lungo tempo. Non è una novità da poco.

Nelle prossime riunioni di merito sarà misurata l'effettiva disponibilità a costruire soluzioni. Dal punto di vista del metodo il primo passo è quello giusto, ha affermato il segretario della Cgil e sulla stessa linea si è collocato il segretario generale della Uil. Di giornata positiva ha parlato il segretario generale della Cisl, auspicando che segni davvero un cambio di passo nel rapporto tra esecutivo e forze sociali anche e soprattutto sul fronte ristretto delle novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il