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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 le norme Governo Renzi e un duro attacco a come le fa

A protestare contro le scelte dell'esecutivo anche in materia di pensioni è l'opposizione interna al Partito democratico.




C'è un'opposizione interna da domare se il governo vuole portare a casa le novità per le pensioni che ha messo in conto. Già, perché a fare sentire con maggiore insistenza la propria voce è proprio quella parte del Partito democratico a cui non vanno giù i metodi poco concilianti metodi adottati dall'esecutivo nelle sue scelte e molte scelte di base. E tra queste rientrano anche quelle che coinvolgono la previdenza italiana. Le mini pensioni con penalità non convincono fino in fondo e, anzi, la sinistra dem, quella che ruota attorno all'ex segretario Pier Luigi Bersani, continua a proporre nuove idee per migliorare il sistema delle pensioni.

Si ragiona su una forma ibrida di staffetta generazionale ovvero sulla possibilità da dare ai lavoratori di ritirarsi fino a due anni prima ma senza penalizzazioni, sula resa strutturale del cosiddetto contributivo donna per consentire il congedo con 35 anni di contributi versati e 57 anni e tre mesi di età, accettando il ricalcolo dell'assegno con il sistema contributivo, sull'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro. E poi c'è il disegno di legge che prevede il congedo a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%. L'obiettivo comune è di razionalizzare il sistema, eliminare sprechi e ridurre privilegi per trovare le risorse necessarie per migliorare la previdenza.

Emblematica in tal senso è intervista rilasciata al Fatto Quotidiano da Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del Partito democratico ha spiegato al premier che non può dimenticare l'economia e pensare solo al referendum. Ha ricordato che dal 2008 il Prodotto interno lordo è sotto di 200 miliardi di euro e che mancano 6 milioni di posti di lavoro: "Dubito che sia facile rimettere le cose a posto". E in questo contesto lavorare sulle novità per le pensioni è naturalmente un'opzione ancora più complicata da portare avanti. Pollice in giù per i voucher, "un mini-job all'italiana che accentua la precarizzazione del lavoro".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il