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Pensioni ultime notizie prospettive e novità mini pensioni, quota 41, quota 100 dopo i numerosi studi recenti

C'è sempre la congiuntura economica a condizionare le prospettive delle novità per le pensioni nel breve e nel lungo periodo.




Sono in chiaroscuro le prospettive sulle novità per le pensioni alla luce delle ultime indicazioni e dai report più recenti, a livello nazionale e internazionali. Il Fondo monetario internazionale, ad esempio, prevede per il 2016 una crescita del Pil italiano dell'1,1%, destinata a salire all'1,25% nel 2017-2018. Non sono grandi numeri, certo, ma si tratta comunque di una notizia che va accolta positivamente. Anche e soprattutto nell'ottica delle novità per le pensioni, sempre al palo per l'assenza di solide coperture economiche. I rischi, però, sono tutti al ribasso: Brexit, emergenza immigrati, volatilità dei mercati.

Il debito pubblico, secondo il rapporto del Fondo monetario, difficilmente si ridurrà quest'anno, come invece prevede il governo, che si è impegnato in questo senso con Bruxelles. All'Italia si riconosce l'avvio di un numero "impressionante" di riforme strutturali, ma se ne sollecitano ancora. Servono misure più incisive per assicurare la concorrenza sul mercato dei beni e dei servizi, la riforma della pubblica amministrazione e della contrattazione collettiva. Il sistema bancario deve rafforzarsi e concentrarsi, anche con una specifica azione della vigilanza. Andrebbe fatta "una valutazione sistematica" degli attivi delle anche non soggette al controllo Bce, con "azioni di follow-up in linea con i requisiti normativi".Tuttavia non c'è stato alcune riferimento alle novità per le pensioni.

Ci sono poi i dati nazionali, quelli secondo cui i prezzi in deflazione non bastano a ridare slancio ai consumi, ma fanno sentire i loro effetti sulle buste paga. Gli ultimi dati Istat sanciscono la crescita zero delle vendite al dettaglio nel primo trimestre rispetto al trimestre precedente e l'aumento delle retribuzioni più basso mai registrato in 34 anni di serie storiche, dal 1982. Ad aprile, infatti, i compensi orari vedono una mini crescita tendenziale dello 0,7%, segnando un nuovo minimo storico dopo lo 0,8% toccato a gennaio. Questa dinamica salariale ostacola i consumi che, a marzo, tornano in calo dello 0,6% in valore rispetto a febbraio. L'esecutivo immagina l'estensione degli 80 euro ai pensionati con la minima: basterà per rilanciare i consumi?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il