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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 vincoli per Governo Renzi da tribunali e norme per fare scelte

Quali sono le novità per le pensioni quasi obbligatorie che potrebbero essere approvate mentre si continua a discutere di una soluzione condivisa e vantaggiosa per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:57): Altro punto importante sempre per il discorso parità è capire se la novità per le pensioni rappresentata dal contributivo donna potrà essere estesa e qui vi è un vincolo legislativo preso dal Governo Renzi per analizzare i fondi e l'andamento e poi decidere se proseguire. Questa verifica dovrebbe avvenire entro l'estate o al massimo a settembre. E tra le ultime notizie e ultimissime ci sarebbe anche la novità per le pensioni di estendere tale norme anche al mondo maschile.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:49): Interessante è capire cosa farà il Governo Renzi per decidere il requisito anagrafico che è richiesto da molto tempo tempo dall'Ue. In molti ritengono che come novità per le pensioni si alzerà portando il mondo femminile uguale a quello maschile. Ma in nessuna parte e nemmeno nelle ultime notizie e ultimissime l'Ue ha chiesto questo come alcuni hanno interpretato in modo sbagliato. E' stato solo chiesto di renderlo paritario. Quindi si potrebbe anche abbassarlo, visto che lo abbiamo già tra i più alti al momento nell'Ue.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Il terzo e il quarto punto fanno parte delle raccomandazioni e documenti ufficiali di numerosi organismi economici e non internazionali e sono già all'interno del DEF e in ulteriori collegati e iter ufficiali e sono ritornati anche in risalto come importanza nelle statistiche e dati delle ultime notizie e ultimissime. E, poi, hanno stretti collegamenti con le novità per le pensioni per questi punti:

- novità pensioni all'interno Fondo Indigenza per arrivare alla fine nel lungo periodo all'assegno universale
- novità pensioni per cambiare alcune tipologie particolari
- novità pensioni per arrivare alla divisione tra pensioni e aiuti-sostegni con divisioni agevolazioni e detrazioni e revisioni di alcune che sono collegate anche alle novità per le pensioni
- novità pensioni sempre nel Fondo Indigenza per un rialzo delle più basse
 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:03): A livello normativo sia interno che esterno, si dovranno prendere almeno quattro decisioni, se non di più, da parte del Governo Renzi obbligatoriamente perchè così stabilito da tribunali o altri enti come riferiscono le ultime notizie e ultimissime:

- novità per le pensioni per rendere paritario il requisito anagrafico tra uomo e donna che al momento non è ancora così
- novità per le pensioni verificare fondo contributivo femminile e capire se c'è spazio per una ulteriore continuazione.
- novità per le pensioni basate sul riordino agevolazioni e detrazioni decise da una delega ufficiale più che dalla raccomandazioni
- novità per le pensioni legate al Fondo Indigenza che ha già un suo iter ed è collegato alla manovra precedente

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:04): Non si capisce chiaramente ancora quali novità per le pensioni deciderà il Governo Renzi e se addirittura dopo tante ultime notizie e ultimissime ne prenderà. Ma almeno su quattro e non di poco conto, dovrà prendere una decisione perchè obbligato da specifiche norme.

Gli importi delle pensioni sono sempre più bassi, crescono i pensionati che percepiscono anche meno di 500 euro al mese, il peso fiscale ancora troppo pesante, la differenza tra quanto percepiscono i lavoratori comuni e gli altri esponenti politici istituzionali è ancora tantissima, sale l'età pensionabile per tutti, creando non pochi problemi a quelle categorie di persone come chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo e chi svolge, o ha svolto, lavori pesanti, e diverse le richieste di novità per le pensioni per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, nuovo meccanismo basato sulla mini pensione limitato ai nati tra il 1951 e il 1953, con penalità decise sulla base del valode del reddito pensionistico di ogni singolo lavoratore, per cui manca ancora una soluzione appoggiata da tutti, tra forze sociali e politiche. Questo è il quadro, decisamente per niente positivo, della situazione pensioni nel nostro Paese, una situazione che merita di essere cambiata in modo da creare delle condizioni di vita dignitose per tutti.

Sembra, viste le ultime e ultimissime notizie, ancora piuttosto confusa la discussione sulle novità per le pensioni da inserire, eventualmente, nella prossima Manovra, nonostante i passi in avanti che l’esecutivo sta cercando di compiere e il primo incontro, dopo un lunghissimo periodo di silenzio, tra governo e forze sociali, che la strada per il cambiamento dell’attuale legge pensioni sia ancora troppo lunga e con troppi ostacoli da superare, comprese le resistenze da parte di Bruxelles, la reale scarsità di disponibilità economiche, e le priorità che secondo diversi tecnici verrebbero prima delle pensioni, come la riduzione delle tasse.

In questo contesto di discussioni, in cui si continuano a rimandare interventi concreti sulle pensioni, potrebbero inserirsi note stonate, vale a dire misure che obbligatoriamente il governo dovrebbe mettere in atto ma più che per soddisfare le richieste di modifche e cambiamento delle norme oggi in vigore, per rispondere a specifiche richieste normative, comprese quelle arrivate dalla stessa Ue che in più occasioni ha fornito indicazioni al nostro Paese su ciò che sarebbe preferibile fare anche per non incorrere in ulteriori sanzioni.

E’ stata l’Ue, infatti, mesi fa, ad aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la differenza di genere nei trattamenti previdenziali, considerando le differenti età per andare in pensione per uomini e donne che hanno l’opportunità di lasciare prima il lavoro, a 57 anni se statali e a 58 se autonome con 35 anni di contributi, ma accettando una pensione finale fortemente ridotta perché interamente calcolata con sistema contributivo. La richiesta è quella di eguagliare l’età per tutti, abbassando anche quella degli uomini e alzando quelle delle donne. A questa prima decisione, che sarebbe obbligata dall’Ue, se ne affianca una seconda, richiesta sempre dall’Ue, e che prevederebbe il riordino di detrazioni e agevolazioni fiscali, misura che ormai, viste anche le ultime discussioni del governo, sembra certa e che,se non proprio obbligo normativo, è comunque un provvedimento da fare altrimenti non si avrebbe l’ufficiale concessione dell’extra deficit.

Inoltre, dalla revisione delle agevolazioni fiscali potrebbero derivare anche nuovi soldi che in un secondo momento potrebbero essere utilizzati per successive e ulteriori novità per le pensioni per tutti. La terza decisione che il governo potrebbe, obbligatoriamente, prendere, sarebbe quella di definizione di misure del Fondo Indigenza richieste praticamente da tutti, Ue compresa, per contrastare la dilagante indigenza in cui si ritrovano costretti a vivere tantissimi italiani. Quarto e ultimo provvedimento è decidere, dopo l’estate, se prorogare ancora il contributivo femminile ed eventualmente estenderlo anche al mondo maschile, in base alle risorse che avanzeranno a settembre da quei 2,5 miliardi stanziati l’anno scorso per la prima proroga del sistema per l’uscita prima delle lavoratrici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il