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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 variabili nuove da importanti fonti illustrate ancora

Tutte le variabili in gioco e le diverse proposte che continuano ad arrivare per l’attuazione di concrete novità per le pensioni: ma ci si chiede se arriverà mai una modifica concreta




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Se da una parte le ultime notizie e ultimissime indicano una restrizione della platea, dall'altra le novità per le pensioni con il sistema delle mini pensioni o altri medodi si pensa di allargarle (mnagari non aumentare i beneficiari, ma di chi ne potrà usufruire). In diversi occasioni dievrsi rappresentanti hanno, infatti, parlato di estenederlo a che chi ha fatto o sta facendo occupazioni particolarmente dispendiose da un punto di visto fisico e psicologico. Tanto è vero che chi si sta occupando delle novità per le pensioni starebbe preparando una tabella per stabilire chi potrebbe rientrare, facendo anche "pulizia" dei privilegi concessi in precedenza. E dalle ultime notizie e ultimissime si dice che nopn è una cosa affatto semplice, anzi tra quelle più complesse che stanno affrontando.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:22): Dunque, come abbiamo visto sotto, vi è una prima novità per le pensioni in modo particolare per le mini pensioni che permetterebbe di decidere il valore dell'erogazione iniziale, mentre una seconda che limiterebbe tale sistema ad una platea ancora più ristretta probabilmente se questa venisse portata avanti con le detrazioni fiscali su cui tutti appaiono d'accordo.
Altra misure per le novità per le pensioni che è apparsa nelle ultime notizie e ultimissime da una fonte molto importante è quella della diminuzione delle penalità, soprattutto per le più alte, e di un ritorno alla cifra originaria, sempre comunque essendoci un calo, con un sistema di detrazioni fiscali e compensazione che si potranno avere una volta che si avrèà diritto alla pensione ufficiale. Questo per non graverà troppo sull'importo finale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): E' un periodo intenso con un aumento di precisazioni e spiegazioni sulle novità per le pensioni divenute uno dei temi sicuramente più importanti insieme alle imposte e all'occupazione tra questi l'esecutivo dovrà decidere anche perchè è difficile che si possa fare tutto nelle condizioni attuali come si capisce chiaramente dalle ultime notizie e ultimissime.
Per quanto riguarda le novità per le mini pensioni sono contrastanti perchè se da una parte ve ne sono di positive come la possibilità di scegliere l'importo da avere prima e che alla fine quando scatterà la pensione vera e propria si potrà dove ridare solo quell'importo e la pensione totale sarà quasi uguale solo con penalità più basse, ad altre novità per le pensioni mini più negative che parlano di una destinazione molto ristretto solo inizialmente ai non occupati dei tre soliti anni considerati al momento e poi se rimanessero soldi la inzierebbero a ricevere solo chi ha i redditi più bassi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:45):  Continuano senza sosta le ultime notizie e ultimissime sulle novità per le pensioni e vi sono interessanti precisazioni e ulteriori dettagli non solo sul metodo delle mini pensioni e le relative novità, ma anche su diversi sistemi che si potrebbe decidere di affiancare o sositutuire alle pensioni mini le cui novità come sappiamo sono state criticate e non poco.

La domanda che ci si potrebbe porre oggi, all’indomani delle tantissime discussioni delle ultime settimane, è se e quale novità per le pensioni potrebbe essere approvata entro il prossimo anno? Le ultime notizie, per quanto ricche di presupposti e intenzioni, sono ancora decisamente tanto confuse. Tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41 e novità pensioni del nuovo sistema basato sulla mini pensione ma limitato solo ad alcune persone,le proposte di cambiamento dell’attuale legge continuano a susseguirsi non soltanto per una revisione dei requisiti di accesso alla pensione finale, da abbassare, ma anche per altre novità tra cancellazione delle ricongiunzioni onerose, aumento delle pensioni più basse, rivalutazione totale di tutte le pensioni, nonché introduzione dell’assegno universale e possibilità di recuperare in maniera più facile e meno costosi gli anni di studio.

Ogni proposta sembrerebbe essere ben definita, eppure con il passare del tempo, sempre più variabili contribuiscono a modificarne l’impostazione, come hanno del resto spiegato autorevoli fonti dell’esecutivo stesso. Partendo, per esempio, dalla novità per le pensioni con mini pensioni, rispetto al piano inizialmente presentato, potrebbe essere modificato coinvolgendo una platea ridotta e con numerosi peggioramenti, come si evince da indiscrezioni da parte dei tecnici, secondo cui la platea di beneficiari di questo eventuale sistema di uscita prima, cioè tutti i nati tra il 1951 e il 1953, sarebbe troppo ampia da poter essere trattata con le risorse economiche disponibili, seppur a fronte di penalizzazioni. Queste sarebbero comprese tra l’1 e un massimo del 4%, modulate in base al valore della pensione del lavoratore.

E l’anticipo dell’uscita dal lavoro sarebbe possibile grazie ad una mini pensione che gli istituti di credito (e nel caso di imprese che volessero avviare il turn over spingendo i lavoratori più anziani ad andare in pensione prima, le imprese stesse) erogherebbero al lavoratore che, una volta maturata la normale pensione, restituirebbe l’anticipo percepito attraverso trattenute, che dovrebbero essere basse, sulla pensione che sarà regolarmente erogata dall’Istituto di Previdenza. Rispetto a questo piano iniziale, alcuni tecnici pensano di restringere gli interessati, riducendoli innanzitutto ai disoccupati che hanno già usufruito dei sostegni sociali esistenti e sono rimasti senza reddito, quindi allargandosi gradualmente a comprendere tutti gli altri, sempre però in maniera graduale e modulata sul valore dei redditi, da chi percepisce meno a chi percepisce di più. Altra recente ipotesi al vaglio dei tecnici è quella della possibilità da parte del lavoratore interessato di decidere, con quota variabile, l’entità dell’anticipo.

Altra variabili di questo piano in continua oscillazione sono le entità dei rimborsi che, seppur sia stato detto che sarebbero basse, ci si chiede come saranno calcolate e di quanto saranno; e gli eventuali interessi. E’ stato precisato che questi interessi non saranno a carico del lavoratore ma dello Stato e in questo caso sono due le possibilità di definizione degli interessi: se, infatti, si lasciasse al lavoratore la possibilità di scegliere l’entità dell’anticipo, anche il tasso successivo sarebbe variabile, come se si trattasse di un mutuo; se, invece, l’anticipo fosse uguale per tutti, allora anche il tasso sarebbe fisso e calcolabile anche con le penalizzazioni che deriverebbero dallo stesso piano, e sarebbero costanti. Queste sono le eventuali modifiche di cui si sta discutendo in merito alla novità pensioni con mini pensione, ma le ultime notizie hanno lasciato intendere anche l’intenzione di un ritorno alle quote, da novità pensioni con quota 100, che però potrebbe essere destinata solo a determinate fasce di lavoratori, a novità pensioni con quota 41, particolarmente richiesta da forze sociali e diverse forze politiche, che sarebbe particolarmente vantaggiosa per chi svolge lavori faticosi, ma anche per chi è entrato sin da giovanissimo nel mondo del lavoro. Si tratta di un sistema, come noto, che permetterebbe a tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi ma senza alcun limite anagrafico, e per cui è stata chiesta anche la cancellazione delle penalità.  

Tra gli altri piani di lavoro in discussione, ci sarebbe anche quello che prevede novità per le pensioni con la mini pensione, cui affiancare altre novità seppur piccole come cancellazione delle ricongiunzioni onerose o quota 41, come richiesto soprattutto dai membri del Gruppo ristretto; novità per le pensioni di uscita prima, che possano contemplare il più conveniente tra tutti i meccanismi ormai noti, ma solo e quando si potrà, aprendo innanzitutto a chi presta, o ha prestato, lavori faticosi, come sembrerebbe aver confermato anche il presidente del Consiglio nei suoi recenti interenti della settimana, quando è anche intervenuto sulla questione della possibilità di aumentare le pensioni più basse e proprio questo punto rappresenta l’altro piano di lavoro dell’esecutivo.

Sulle novità per le pensioni con detrazioni fiscali e taglio delle imposte sembrano convergere tutti, dal presidente del Consiglio, al Dicastero dell’Economia, i cui esponenti da tempo spiegano che la priorità dell’esecutivo al momento debba essere proprio quella di concentrarsi sul piano di riduzione delle imposte, anche se resta ancora da capire se si tratterebbe di una novità valida solo per chi percepisce pensioni più basse. O se la misura si estenderà, sempre come detto dal premier, anche al ceto medio, considerando però che, seguendo l’intenzione di focalizzarsi innanzitutto sull’Irpef, verrebbero toccate tutte le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il