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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 chi vince sondaggi vietati aggiornati clandestini M5S, Pd Lega, Fi

Corse clandestine e vendite auto per sondaggi comunali e quali effetti potrebbero avere i risultati sulle novitÓ per le pensioni: situazione e previsioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47): Quali conseguenze sulle novità per le pensioni potranno arrivare dai sondaggi non proprio esaltanti per il Partito democratico in vista delle elezioni comunali del 5 giugno? Stando alle ultime e ultimissime notizie, i sondaggi aggiornati riferiscono di un ballottaggio certo in tutte le principali città italiane e il premier potrebbe utilizzare la leva delle pensioni, almeno a livello di intenzioni verbaili, per recuperare voti e consensi ovvero per vincere le elezioni. Ma non è detto che questo avvenga, dipenderà da come e quanto si andrà al ballottaggio

Dopo il via al divieto dei sondaggi elettorali, gli scenari sui possibili risultati delle prossime elezioni comunali ormai alle porte (si terranno il prossimo 5 giugno) nelle grandi città vengono prospettati dai sondaggi clandestini. Da Torino e Bologna, dove ormai sembra certo che si riconfermeranno alla guida delle città, rispettivamente, Fassino e Merola, scorrendo i siti come http://rightnation.it/category/corse-clandestine/ o http://scenaripolitici.com/ i candidati da scoprire se avviati o meno alla vittoria, tra Pd, M5S, Fi e Lega, sono camuffati da cavalli o auto. Al Grand Prix di Milano, Fan Salle (Giuseppe Sala candidato del centrosinistra) sarà impegnato in una sfida testa a testa con Parisienne (Stefano Parisi candidato del centrodestra); sarà meno avvincente, dopo le tante vicende susseguitesi in questi mesi, la corsa di Roma dove Igor Rayon (Virginia Raggi candidata del M5S) sembra avviata al traguardo a distanza dagli inseguitori. Anche nella corsa del Grand Prix di Napoli non dovrebbe esserci competizione con Galopin du Magistry (sindaco attuale Luigi De Magistris) nettamente in testa, di nuovo avviato al successo.

Secondo i risultati di scennaripolitici.com, in base ai risultati sulle vendite auto, a Milano, con quasi 40mila auto vendute, Renzault, Giuseppe Sala candidato del Pd, conduce, seguito a pochissima distanza dalle oltre 38mila vendite di Silfiat, Stefano Parisi, candidato di centro destra sostenuto da Forza Italia, Lega, Fratelli di Italia, tra gli alti. A Roma, invece, è in testa Bugrilli, Virginia Raggi del M5S, arrivata a quasi 30mila auto vendute; segue, con 25.000 auto vendute, la Renzault, Roberto Giachetti candidato del Pd appoggiato, tra gli altri anche da Lista civica Giachetti sindaco e Più Roma-Popolari e democratici. Record, finora, di vendite a Napoli con circa 43mila auto vendute per Demarcedes, sindaco uscente Luigi De Magistris, contro le appena 20mila auto vendute dalla Silfiat, Gianni Lettieri, candidato di Forza Italia.

Dalle intenzioni di voto sulle comunali di giugno, con poche nette preferenze per il Pd, soprattutto a Torino, Bologna e lievemente a Milano, si evince una situazione di confusione e cambiamento che potrebbe chiaramente avere ripercussioni su impegni dell’esecutivo così come su quelle novità per le pensioni che in queste ultimissime settimane sono sempre più al centro dell’attenzione comune, soprattutto all’indomani della presentazione delle novità per le pensioni con sistema basato sulla mini pensione, e il dato di Roma potrebbe cambiare diversi scenari, con effetti soprattutto su quelle novità per le pensioni che il M5S ha sempre rilanciato, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 e importanza dell’introduzione dell’assegno universale.

Si guarda, dunque, con grande interesse ai risultati delle comunali per capire se e quali nuovi scenari politici potrebbero prospettarsi, che a loro volta potrebbero avere conseguenze sulle novità per le pensioni, e cosa potrebbe fare l’esecutivo in un secondo momento, quando si andrà verso il prossimo appuntamento del referendum costituzionale di ottobre che sarà, viste le parole stesse del premier, un appuntamento decisivo. In caso di risultato negativo, infatti, il presidente del Consiglio ha annunciato che lascerà la politica e forse prima di allora, mossa non sfruttata per le comunali, potrebbe mettere in campo quella strategia vincente di realizzazione di novità per le pensioni di cui oggi tanto discute, pur non essendoci ancora un piano definitivo o una soluzione condivisa da tutti, se non per la revisione delle imposte che però nulla ha a che fare ora con l’abbassamento dell’età pensionabile per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il