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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 e gli studi inediti di economisti ed esperti

La posizione di esperti, studiosi, economisti nei confronti delle novità per le pensioni attualmente al vaglio dell’esecutivo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Se c'è un punto in comune da parte di tutti gli studiosi di abbiamo relazionato le novità per le pensioni pubblicate nelle ultime notizie e ultimissime è che tutti puntano sull'occupazione per garantire le migliori risorse per le pensioni e per fare occupazione considerano fondamentale un patto tra giovani e più vecchi. E se non dovesse avvenire, deve pensarci l'esecutivo stessa ad instaurarlo in ogni modo per creare quel tanto sospirato circolo virtuoso economico che si continua ad attendere

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12):  Se da una parte vi sono i tanti esponenti delle diverse forze che si devono esprimere sulle novità per le pensioni, tema sempre più caldo e centrale, non mancano nellle ultime ultime notizie e ultimissime anche i pareri, le opionini ma soprattutto i suggerimenti di diversi econonomisti, esperti, studiosi con analisi anche inedite.

Di fronte alla questione pensionistica ancora aperta e che lo stesso esecutivo trova difficoltà a risolvere, oscillando tra novità per le pensioni basata sulla mini pensione, taglio delle imposte e aumento delle pensioni più basse, novità per le pensioni più piccole come ricongiunzioni da rendere gratuite o novità pensioni di recupero degli scolastici, ma anche tra piani di quota 100 e quota 41, sono intervenuti nel dibattito diversi esperti, studiosi ed economisti che attraverso analisi e riflessioni hanno cercato di dare suggerimenti inediti di novità per le pensioni che sappiano rispondere alle esigenze di tutti e alle diverse richieste avanzate da forze sociali e politiche nonchè dagli stessi cittadini.

Molte delle ipotesi avanzate sono già state criticate dagli stessi cittadini come da diverse forze politiche e sociali, alttre trovano comunque ostacoli di natura economica giacchè non sono disponibili ingenti risorse economiche da impiegare per la realizzazione di novità per le pensioni ed altre ancora, come l'abolizione delle cosiddette pensioni d'oro, trovano, chiaramente, la resistenza degli interessati stessi, vale a dire gli alti esponenti istituzionali che non vogliono rinunciare ai loro benefici, nonostante creino fortissime diseguaglianze sociali, considerando che, come emrso dai numeri, a fronte di pochissimi che arrivano a percepire anche fino a 90 mila euro al mese, vi sono milioni di italiani che non arrivano appena a 500 euro.

Per esempio, secondo due professori dell'Università di Padova, il sociologo ed esperto di islam europeo Allievi ed il demografo Dalla Zuanna, per evitare rischi per pensioni e necessità di persone impiegate in lavori umili bisognerebbe valorizzare quegli immigrati che, fondamentalmente a costo zero, svolgono quei lavori che nessun italiano farebbbe mai considerandolo troppo poco per sè. Questo studio, in un certo senso, risponde anche a quanti ritengono che gli immigrati in Italia rubino il lavoro agli stessi italiani. In realtà, non c'è nulla di più falso considerando che i lavori svolti dagli immigrati non verrebbero fatti da nessuno se loro non ci fossero. Dunque, secondo i due professori di Padova, gli immigrati sono una importante risorsa, da valorizzare, per gli stessi italiani, colf e badanti straniere permettono alle donne di andare in pensione più tardi, e la presenza di manodopera straniera a basso costo ha contribuito a mantenere basso il prezzo di molti servizi.

Secondo lo storico James, poi le novità per le pensioni dipendono esclusivamente dalla politica per cui, per esempio, Germania e Francia hanno abbassato l’età pensionabile e la Germania ha anche annunciato un aumento del 5% delle pensioni a partire dal prossimo mese di luglio, il Regno Unito ha tagliato le pensioni di invalidità e la scelta di aumentare le pensioni dipende essenzialmente dal fatto che sono sempre i più vecchi a vincere le elezioni mentre i giovani, che sono poi quelli che garantiscono produttività e competitività a livello economico, restano sempre più ai margini, tendenza che, per esempio, nel nostro Paese dovrebbe essere assolutamente invertita.

Per Simone Ferro, che in generale si riserva di parlare in quanto mancano ancora indicazioni ufficiali sulle novità per le pensioni che l’esecutivo avrebbe realmente intenzione di approvare, ritiene che sia innanzitutto necessario colmare il gap esistente tra vecchi e giovani partendo dal ricalcolo delle elevate pensioni che vengono erogate agli alti esponenti istituzionali, riprendendo in parte quanto annunciato dal presidente dell’Istituto di Previdenza. D questa misura, infatti, si riuscirebbero a risparmiare milioni di euro annui da impiegare, come spesso ripetuto, in novità per le pensioni positive per tutti.

Secondo l’esperto di previdenza Alberto Brambilla, invece, bisognerebbe rivedere i requisiti di uscita riportandoli alle sole soglie contributive per coloro che hanno svolto lavori pesanti, tornando a rilanciare  la quota 41 per coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo. Critico poi Brambilla nei confronti dell'annuncio dell'esecutivo di voler aumentare le pensioni minime perchè, come ha spiegato, se ci fossero risorse tali da essere investite per un simile provvedimento, più vantaggioso sarebbe investirle in misure per aumentare l'occupazione, ma anche della stessa novità basata sulla mini pensione che non sarebbe affatto conveniente per i lavoratori perché troppo rigido da un punto di vista di penalizzazioni previste a fronte di pochissimi anni di uscita prima possibili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il