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Imu e Tasi 2016: cosa fare passo dopo passo. Conoscere se pagare o meno, aliquote, agevolazioni e compilazione F24 codici tributi

Come effettuare calcolo, pagamento e compilazione corretta del modello F24 per il versamento degli acconti 2016 di Imu e Tasi




Milioni di contribuenti italiani in questi giorni sono impegnati nei calcoli degli acconti di imu e Tasi 2016 che devono essere pagati entro il prossimo 16 giugno. Ma ancora sono in molti a chiedersi come si calcolano gli acconti delle imposte, quanto si versa e come si compila il modello F24 per il pagamento. Per rispondere a queste domande chiarendo eventuali dubbi cerchiamo di seguito di fornire ulteriori spiegatzioni. Innanzitutto, per calcolare entrambe le imposte, come al solito, bisogna rivalutare del 5% la rendita catastale e moltiplicare alla cifra ottenuta il coefficiente dell’immobile, quindi applicare le singole aliquote deliberate dal proprio Comune e la cifra risultante è quanto il contribuente dovrà versare. Se poi, consultando la delibera del proprio Comune, fosse stata stabilita qualche agevolazione, allora dovrà essere sottratta al risultato finale.

I coefficienti degli immobili sono: 160 per i fabbricati di gruppo A (abitazioni), esclusa la categoria A/10 (uffici e studi privati), e i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito) , C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro) e C/7 (tettoie)140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni, mentre le aliquote sia di Imu che di Tasi si possono consultare sui siti istituzionali dei vari Comuni o sul sito del Ministero dell’Economia,
 
Le aliquote Imu e Tasi di quest’anno non dovrebbero subire alcuna modifica rispetto a quelle decise nel 2015 poichè la Manovra 2016 ha congelato le aliquote dello scorso anno ma diversi Comuni le hanno già modificati o lo stanno ancora facendo. Le modifiche possono essere solo al ribasso ad eccezione della Tasi che può subire una ulteriore maggiorazione dello 0,8 per mille rispetto al massimo dello scorso anno. Quando il contribuente avrà effettuato il calcolo e calcolato che sia tutto esatto allora potrà eseguire il versamento o compilando il bollettino postale apposito che si può trovare in qualsiasi ufficio postale o compilando il modello F24. Le modalità di pagamento sono dunque sempre le stesse degli scorsi anni.

Per compilare il modello F24, bisogna innanzitutto conoscere e inserire i giusti codici tributi nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali e che sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e quelli per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. In riferimento all’abitazione principale e pertinenze, sia Imu che Tasi non si pagano sulle prime case ma ad accezione di quelle di lusso e di pregio che comunque continuano a versare entrambe le imposte. Si compilano poi lo spazio codice ente/codice comune, dove deve essere inserito il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; lo spazio Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; e la tipologia di pagamento dove bisogna barrare per il pagamento del prossimo 16 giugno la casella Acconto: e infine lo spazio ‘Anno di riferimento’, dove inserire 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il