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Imu e Tasi 2016 Milano, Napoli, Roma, Torino, Bologna e tutte città. Calcolo prima casa, affitto, seconda casa.Aliquote aggiornate

Quanto si paga di Imu e Tasi quest’anno a Napoli, Roma, Milano, Torino, Bologna: aliquote aggiornate e vecchie nei diversi Comuni




Cosa cambia quest’anno per aliquote di Imu e Tasi nelle diverse città di Italia? Vediamo di capire cosa sta cambiando nei principali Comuni. A Napoli, sono state al momento confermate le aliquote Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; mentre per la Tasi sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado, per cui sarà possibile applicare il nuovo sconto previsto del 50% della base imponibile sia Imu che Tasi.

A Roma sono state confermate le aliquote Imu e Tasi dello scorso anno e le novità riguardano il pagamento dell’80% a carico del proprietario nel caso di immobili in affitto; lo sconto del 50% della base imponibile Imu e Tasi per immobili concessi in comodato d’uso gratuito a figli; lo sconto del 75% per gli immobili affittati a canone concordato; aliquota Tasi ridotta per i fabbricati merce che sono esenti dall’Imu; esenzione Imu per per i terreni agricoli che sono posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e per immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa destinati ad alloggio per studenti universitari soci assegnatari.

Anche Milano per ora ha deciso di mantenere quanto stabilito dalla Manovra 2016 confermando  anche per quest’anno l’aliquota massima della Tasi sulle seconde case e pertinenze al 2,5 per mille, così come l’Imu al 10,6 per mille; a Torino, è prevista l’aliquota Tasi ridotta all’1 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando hanno tale destinazione e non vengano locati, mentre le aliquote Tasi sugli altri immobili che devono pagarla restano le stesse del 2015 così come è stata confermata l’aliquota Imu al 10,6 su tutti gli immobili. A Bologna, quest'anno le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, dell'1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale, e pari a 0 per  gli altri immobili che, nel medesimo periodo, sono soggetti al pagamento dell'Imu, vale a dire seconde case e pertinenze.

Il calcolo di Imu e Tasi, sia per prime che per seconde case, case in affitto e altri immobili, parte dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, poi bisogna moltiplicare il risultato per il coefficiente dell’immobile, quindi applicare le singole aliquote deliberate dal proprio Comune e sottrarre eventuali detrazioni. La cifra ottenuta sarà quanto si dovrà pagare. I coefficienti degli immobili sono 160 per le abitazioni e i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito) , C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro) e C/7 (tettoie); 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5; 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni. Per conoscere singole aliquote ed eventuali detrazioni si possono consultare i siti istituzionali dei propri Comuni di residenza o il sito del Ministero delle Finanze.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il