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Imu e Tasi 2016 Firenze, Padova, Bari, Genova, Veona e tutte le città aliquote aggiornate. Calcolo prima, seconda casa, affitto

Quanto costeranno gli acconti di Imu e Tasi 2016 Genova, Firenze, Verona, Padova, Bari: novità, aliquote aggiornate e modificate




Quanto costeranno gli acconti di quest’anno di Imu e Tasi in scadenza il prossimo 16 giugno nelle grandi città di Italia alla luce delle ultime novità decise dalla Manovra 2016? Partendo da Genova, sono state modificate alcune aliquote Imu ed è stata ridotta dallo 0,58% allo 0,29% l'aliquota Imu per gli immobili di categoria A1 adibiti ad abitazione principale, e dallo 0,85% allo 0,58% l'aliquota Imu per gli immobili a canone concordato; a Firenze, le aliquote Imu sono dello 0,46% per immobili appartenenti a categorie diverse dalla categoria  catastale D di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo artigianale, commerciale,  industriale o di servizi; dello 0,60% per immobili classificati nelle categorie  catastali A/1, A/8 e A/9 adibiti  ad abitazione principale e relative pertinenze.

A Verona, per gli immobili di lusso adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze è stata fissata l'aliquota Imu al 3,5  e quella Tasi al 2,5%; per le unità immobiliare di proprietà dei genitori in cui risieda e dimori un figlio proprietario, a sua volta, dell’immobile nel quale risiedono e dimorano i genitori, purché entrambi non siano possessori di altri immobili in città, l'aliquota Imu è del 4,6% e quella della Tasi dell'1,5%; per gli immobili concessi in comodato d'uso a parenti di primo grado, l'aliquota Imu è del 4,6% e quella della Tassi dell'1%; per i fabbricati di interesse storico o artistico, l'aliquota Imu è stata fissata al 4,6% e quella della Tasi al 2,5%, per gli immobili commerciali, come negozi, botteghe, uffici, laboratori, l'aliquota Imu è dell'8,4% e quella della Tasi del 2,5%; mentre per tutti gli altri immobili aree fabbricabili, l’aliquota Imu è dell’8,9% e quella Tasi del 2,5%.

A Padova sono rimaste invariate le aliquote Imu 0,4% per abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze; stessa aliquota per gli immobili di anziani o disabili che residenti in case di riposo; dello 0,46% per immobili posseduti, a titolo di proprietà od usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), purchè non siano locati o dati in comodato d’uso; dello 0,58% per gli immobili di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari; dello 0,82% per gli immobili locati a canone concordato; dello 0,99% per i fabbricati delle categorie catastali  A/10 Uffici e studi privati, C/1 Negozi e botteghe,C/2 Magazzini e locali di deposito, C/3 Laboratori per arti e mestieri e D; e dell’1,02% tutti gli altri fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili.

Le aliquote Tasi sono del 2,6 per mille per abitazioni principali e pertinenze e non è ancora previsto il pagamento della Tasi su seconde case e altri immobili soggetti all'Imu. Spostandoci, invece, a Bari, cancellata dall’esecutivo la Tasi sulle prime case e pertinenze ed è stata ridotta dal 2,99 per mille al 2,5 per mille l'aliquota Tasi per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita. Novità anche per l'Imu sulle seconde case, per gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito ai figlio per cui è previsto uno sconto del 50% sulla base imponibile, per gli immobili affittati con contratti agevolati la cui aliquota dal 4 per mille scende al 3 per mille quest’annno con uno sconto sulla tassa del 25%. Per conoscere singole aliquote ed eventuali detrazioni si possono consultare i siti istituzionali dei propri Comuni di residenza o il sito del Ministero delle Finanze.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il