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Tasi e Imu 2016: prima casa, affitto, seconda casa, terreni agicoli e non. Comuni e aliquote, detrazioni, esenzioni aggiornate

Come verificare aliquote e detrazioni per pagamento di Imu e Tasi 2016, come possono cambiare e novità regole di versamento




La Manovra 2016 ha stabilito che le aliquote di pagamento di Imu e Tasi per quest’anno avrebbero dovuto essere bloccate su quelle dell’anno scorso ma diversi Comuni le hanno già modificate ed altri probabilmente lo faranno anche prossimamente considerando che il 16 giugno è fissato il termine di scadenza di pagamento dell’acconto 2016 di Imu e Tasi ma il 16 dicembre scadrà il termine di pagamento del saldo e fino ad ottobre i Comuni possono ancora modificare le proprie aliquote sulle imposte sugli immobili, ma anche eventuali detrazioni. Eventuali modifiche delle aliquote per quest’anno possono essere solo al ribasso, ad eccezione di una ulteriore maggiorazione dello 0,8 per mille che potrà interessare la Tasi, la cosiddetta Super Tasi. Per conoscerle e verificarle, basta consultare sito del Mef o siti istituzionali dei propri Comuni di residenza.

Una volta verificate aliquote e detrazioni, per prime case (visto che si continuano regolarmente a pagare le imposte sulle prime case di lusso nonostante le novità stabilite) e seconde case, uffici, negozi, case in affitto, terreni, si potrà procedere al calcolo e al versamento delle imposte che dovrà essere effettuato sempre o con bollettino postale, disponibile presso tutti gli uffici postali, o compilando il modello F24, facendo attenzione a non compiere errori e per cui si può richiedere aiuto e assistenza anche ai propri commercialisti o al Caf. Effettuare il calcolo di Imu e Tasi è comunque molto semplice: si parte dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale dell’immobile, si moltiplica il coefficiente di ogni immobile al risultato della rivalutazione, poi si applicano le aliquote deliberate da ogni singolo Comune e si sottraggono eventuali detrazioni.

La cifra risultante è l’importo delle tasse da pagare. Ma cosa è cambiato quest’anno nei calcoli e per i pagamenti di Imu e Tasi? Innanzitutto, non si paga più la Tasi né su prime case e pertinenze né è più a carico degli inquilini come accadeva fino alla scorso anno quando l’importo totale della tassa andava diviso tra proprietario e inquilino in base a percentuale che lo stesso Comune deliberava. Canellazione della Tasi su prime case e pertinenze e per gli inquilini non vale nel caso degli immobili di lusso e di pregio per cui la tassa sui servizi indivisibili comuali si continuerà a pagare e sarà ancora divisa tra proprietari e affittuari.

Non si paga più l’Imu su imbullonati e tutti i terreni agricoli, anche quelli di pianura, anche incolti e anche se orti; è stato deciso uno sconto del 50% della base imponibile sia per Imu che per Tasi per gli immobili dati in comodato d’uso ai propri figli o comunque a parenti entro il primo grado; e uno sconto del 75%, sempre di entrambe le imposte, sugli immobili affittati a canone concordato; non si pagano né Imu né Tasi nei casi di ex coniugi a seguito di separazioni, annullamenti e scioglimenti ufficiali del matrimonio; e sono esenti dalla Tasi anche anziani e invalidi che sono ricoverati e risiedono in case di cura o di riposo e sono proprietari di immobili, a patto che gli immobili privati non siano locati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il