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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Renzi, Damiano, Morando, Fornero

Le ultime affermazioni di Morando, Fornero, Damiano su novità per le pensioni, cosa ne pensano e quali sono gli obiettivi prioritari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:41): Ieri, vi è stata la partecipazione a Virus, che era la sua ultima puntata dopo 3 anni prima della sua chisura che appare definita di Renzi che non ha parlato delle novità per le pensioni ma si è concentrato sulle imposte e di come devono calare sull'occupazione per favorirla ancora di più rispetto quello fatto. Ha ribadito, confermano in parte le ultime notizie e ultimissime, che vale la regole dei piccoli passi per le imposte e su tutti i temi e che la coperta non è infinita e che, quindi, bisogna fare delle scelte. E questa volta sembrano andare verso le imposte e, almeno per il momento, vedono in questa speciale classifica scendere di importanza le novità per le pensioni, anche, attraverso le affermazioni di ulteriori importanti autorità, a livello fiscale. Ma la partita è ancora lunga, seppur molto complessa chiaramente e in salita

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44):Il tema delle pensioni e in modo particolare le novità per le pensioni che si vorrebbero fare per migliorare l'attuale norma continuano ad essere al centro delle ultime notizie e ultimissime. Tutti o quasi appaiono d'accordo che bisogna fare qualcosa, ma come esattamente l'anno scorso, il Tesoro inizia a mettere con sempre più frequenza dei freni dicendo che non si può fare tutto e che bisogna fare delle scelte. E' la posizione di Morando che la precisa ancora nelle ultime notizie. Ma diversamente dall'anno scorso, probabilmente, c'è una spinta maggiore con una serie anche di iniziative sia ufficiali legislativa già in essere che al di fuori delle aule, che aumentano foretamente la pressione per le novità per le pensioni la cui strada, comunque, rimanga ancora molto, molto lunga

Ancora nulla di pronto e ufficiale da parte dell'esecutivo, probabilmente si pensa all'abolizione del bollo auto ma solo per alcuni tipi di veicoli, come quelli che hanno un minore impatto inquinante sull'ambiente, ma nulla di ufficiale, così come nessuna novità per le pensioni sarebbe prevista nel breve periodo: queste le ultime affermazioni del viceministro dell’Economia Morando che sono assolutamente nuove. Da sempre infatti Morando è uno degli esponenti dell’esecutivo che ribadisce come non ci sarebbe da aspettarsi nel breve periodo novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41i o di mini pensione, perché il problema delle risorse economiche non sufficienti persiste. Nulla di strategico, quindi, in vista delle prossime elezioni per cercare di riconquistare elettori e voti.

E tra le priorità di intervento da lui stesso indicate, piuttosto che le novità per le pensioni, una riduzione della tassazione e nuova spinta agli investimenti, posizione per niente lontana da quella più volte ribadita dallo stesso ministro dell’Economa che punta la sua attenzione in particolare sul piano di taglio delle tasse più che su novità per le pensioni. E’ recentemente, di nuovo, intervenuta nel corrente dibattito previdenziale, l’ex ministro Fornero, ‘madre’ della legge tanto contestata, che dopo aver più volte ammesso che si tratta di una legge effettivamente rigida ma, all’epoca della sua nascita, quasi obbligata dalle contingenze di allora, si dice d’accordo con qualche cambiamento che la rende più flessibile, senza che però ne stravolga l’intera struttura.

La Fornero appoggerebbe anche una ennesima estensione delle norme che permettono l’uscita prima alle donne, regole cui lei stessa ha spiegato di aver pensato, ma che ai tempi non ha avuto opportunità di realizzare. Nessuna estensione delle norme per l’uscita prima delle donne ma un anticipo dell’uscita dal lavoro di quattro anni e di tre, penalizzazioni del 2% annue con possibilità di essere notevolmente abbassate o addirittura azzerate per coloro che percepiscono redditi bassi o sono disoccupati, nessun coinvolgimento degli istituti di credito, e norme specifiche per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale, a 14, 15 anni o chi ha svolto, o è ancora impegnato, in lavori pesanti e faticosi: queste le ultime richieste su cui torna a rilanciare il presidente del Comitato ristretto per le pensioni, Cesare Damiano.

Per lui sarebbe decisamente più vantaggioso approvare il suo piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni del 2% annue fino ad un massimo dell’8% per chi decide di andare in pensione fino a quattro anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, pensando anche alla quota 41, che non prevederebbe alcun limite anagrafico da raggiungere ma solo la maturazione di 41 anni di contributi, e senza penalità, piuttosto che la novità per le pensioni basata sulla mini pensione presentata dall’esecutivo. E nelle prossime settimane si attende l’apertura di nuovi tavoli di confronto sulle diverse proposte avanzate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il