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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 e i dati sull'occupazione di duplice interpretazione

Le novità per le pensioni devono necessariamente essere calibrate sull'andamento dell'occupazione, anche giovanile.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:44): Finora, infatti, sono stati messi in campo intorno ai 10 miliardi per aiutare l'occupazione ed è giusto chiedersi se la strategia ha portato i suoi frutti visto che dei 450mila non tutti sono nuovi posti di lavoro perchè divere migliaia, probabilmente, oltre 80mila sono un passaggio da un precariato ad un fisso. Ora, sarebbe interessante capire cosa potrebbe succedere con delle vere novità per le pensioni dove le aziende sarebbero costretto ad assumere perchè la gente andrebbe in pensione e rimarebbero dei posti liberi. Si dice che con l'attuale situazione economica uno su due sarebbe sostituito realmente o anche uno su tre. Altre statistiche delle ultime notizie e ultimissime indicano che sono stati bloccati dalle norme attuali tra i 40mila-50mila posti. Troppo pochi per fare delle novità per le pensioni che costerebbero  almeno 4-5 miliardi. Ma la verità non si conosce bisogna provare. E quindi perchè non fare delle novità per le pensioni serie anche in parte basate sulle quote con un meccanismo temporaneo di prova come si sta dicendo da molti da oltre un anno?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:17) C'è chi dice che i dati sull'occupazione siano sostanzialmente negativi con un aumento di 50mila unitià circa a livello pensa di senza occupazione. C'è chi, invece, si sofferma sul fatto che quelle 50mila unità arrivano da quelli che non cercavano più lavoro e ora di nuovi ci riprovano, simobolo di una certa ritrovata fiducia. Comunque si vogliano leggere queste ultime notizie e ultimissime rimangono due dati importanti ovvero che le novità per le pensioni sono necessarie per sbloccare ancora di più l'occupazione come rivelano anche nuovi studi e analisi e come rispetto alle iniziali previsioni siamo comunque ancora sotto il circa milione di posti che si doveva creare, avendone fatti 450mila, ma con investimenti e spese che si pensava ne potessero generare molti di più.

Si continua a ragionare sul rapporto migliore tra novità per le pensioni e mercato del lavoro, soprattutto nell'ottica di diminuire il tasso di disoccupazione giovanile. Il fronte dei favorevoli al ricambio generazionale è sempre più ampio. Si tratta di prevedere misure per favorire l'uscita dei lavoratori più anziani e in parallelo incoraggiare l'entrata nel mercato dell'occupazione di forze fresche e motivate. Il tutto mentre l'Istituto nazionale di statistiche riferisce che dopo il calo di marzo, la stima dei disoccupati ad aprile sale dell'1,7%, tornando al livello di febbraio. L'aumento è attribuibile alle donne mentre si registra un lieve calo per gli uomini. Il tasso di disoccupazione è pari all'11,7%, in aumento di 0,1 punti percentuali su marzo.

Di fronte a questi numeri non proprio esaltanti, anche e soprattutto se rapportati con quanto accade oltre confine, c'è chi individua segnali positivi. In particolare viene fatto notare come è aumentato il numero di persone si sono messe alla ricerca di un lavoro ovvero è diminuito quello di chi ha rinunciato a cercarlo. Significa che la fiducia è in crescita così come la percezione che le cose stiano andando un po' meglio rispetto al passato. In ogni caso, su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati. La crescita è interamente attribuibile ai dipendenti permanenti mentre sono in calo sia i dipendenti a termine sia gli indipendenti. Nello stesso periodo calano i disoccupati e soprattutto gli inattivi.

Ad aprile è stata rilevata una notevole crescita della partecipazione al mercato del lavoro determinata dall'aumento contemporaneo di occupati e disoccupati e un corrispondente forte calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni. La diminuzione riguarda uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d'età. Il tasso di inattività scende al 35,4%. In ogni caso, le misure allo studio a Palazzo Chigi sono solo lievemente impattanti sul sistema della previdenza italiana. La principale ipotesi su cui i tecnici dei Ministero dell'Economia e del Lavoro e delle Politiche Sociali è quella delle mini pensioni con penalizzazione, ma per un numero ristretto di beneficiari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il