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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni,quota 41 elezioni sono sì-no Governo Renzi e opinioni candidati sindaco

Ci sono alcuni candidati che non amano questa deriva che rischia di trasformarsi in un sì o un no per il governo Renzi.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:42): Anche le elezioni comunali rischiano, o forse, lo sono già diventate un modo per dire sì e no al Governo Renzi, per far capire se piace il suo operato o meno sulle novità per le pensioni, ma anche su tanti alti temi come le imposte, l'occupazione, gli investimenti, l'istruzione e la pubblica amministrazione. Una situazione come vedremo e abbiamo già visto in alcune ultime notizie e ultimissime, sentita anche dai singoli candidati e da tutte le forze di opposizioni che hanno fatto anche campagna nazionale su alcuni temi come in particolar modo le novità per le pensioni e le imposte.

Non ci sono le novità per le pensioni nei programmi dei candidati sindaco della varie città di Milano, Torino, Napoli, Bologna e Roma. Sfogliando il programma dei vari aspiranti primi cittadini, siano essi espressione di Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Forza Italia, Lega, emerge come siano i temi a carattere locale al centro dell'attenzione ma non mancano anche in essi alcune indicazioni sulle novità per le pensioni, aiuti, sostegni per disoccupati che abbiamo indicato in questo lungo articolo città per città che trovate QUI

Eppure i leader politici, a iniziare dallo stesso presidente del Consiglio che è anche segretario del Partito democratico, fanno leva anche sulle grandi questioni nazionali per guadagnare voti e consensi. Lo stesso annuncio sull'introduzione delle mini pensioni con penalizzazioni, nella prossima manovra, non è proprio casuale.

Lo stesso Silvio Berlusconi quando ha suonato la carica da Milano per provare a far vincere Stefano Parisi ha puntato l'indice contro le contraddizioni dell'esecutivo, prima ancora che esaltare il suo candidato. E mentre il Movimento 5 Stelle gioca tutte le sue carte a Roma su Virginia Raggi, il premier si difende dalle accuse sul bonus degli 80 euro: secondo Forza Italia, Fratelli d'Italia e Sinistra ecologia libertà, hanno dovuto restituirlo oltre un milione di italiani. Per il governo si tratta di numeri limitati e i casi riguardano persone che hanno superato il reddito previsto per il bonus. Ma non si tratta altro che di ennesimi casi nazionalizzazione delle elezioni comunali.

Oltre alle piazze, gli aspiranti sindaci affollano i canali televisivi e dopo il confronto di lunedì sera tra i candidati meneghini, ieri c’è stato il confronto tra i pretendenti al Campidoglio. I temi locali tengono banco, mentre ai big di partito è affidato il compito di tenere alta l'attenzione sui temi nazionali. Cavallo di battaglia un po' di tutti il referendum costituzionale, ma anche le novità per le pensioni vengono spesso e volentieri tirate in ballo. A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale candidati e leader nazionali sono impegnati a pieno ritmo. Dal premier Matteo Renzi a Milano per Beppe Sala, al leader della Lega Nord Matteo Salvini nella Capitale, mentre Silvio Berlusconi sceglie radio e tv in attesa dei comizi finali di venerdì.

Eppure ci sono alcuni candidati che non amano questa deriva che rischia di trasformarsi in un sì o un no per il governo Renzi. Tra questi c'è ad esempio Piero Fassino (Partito democratico, Lista civica per Fassino, altri), che cerca la conferma nella sua Torino. Da settimane sta invitando gli elettori a concentrarsi sui temi locali anziché su quelli nazionali per decidere chi votare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il