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Imu e Tasi 2016 calcolo seconda casa, terreni, prima casa, affitto tutti Comuni aliquote, esenzioni, detrazioni aggiornate

Sono cambiate le regole sul pagamento di Imu e Tasi 2016. In entrambi i casi sono esonerati i proprietari di prima casa, a meno che non siano di lusso.




Il 16 giugno 2016 è l'ultimo giorno utile per versare gli acconti di Imu e Tasi senza incorrere in sanzioni. Il pagamento può essere effettuato tramite modello F24 o bollettino postale e l'intera procedura può essere completata online. Per sapere l'importo della somma pagare occorre prendere in considerazione le aliquote e le detrazioni. Per semplificare questo passaggio ci sono alcuni simulatori online da poter utilizzare, come il nostro, presente in questa pagina, che consente di generare il modello F24 precompilato e di stamparlo.

Occorre indicare il comune di appartenenza, il tipo di immobile, la rendita catastale, l'aliquota applicata, la quota di possesso, l'eventuale appartenenza dell'immobile nelle categorie storico o inagibile, i mesi di possesso e la presenza di pertinenze. Altre soluzioni con cui fare utili confronti sulla somma indicata sono quelle proposto dal sito del quotidiano Sole 24 Ore (ilsole24ore.com/norme-e-tributi/calcolo-imu-tasi.shtml) o la piattaforma riscotel.it.

Chi è soggetto al pagamento della prima rata dell'Imu 2016 e quali sono le differenze rispetto alle norme applicate lo scorso anno? La lista dei contribuenti coinvolti è molto lunga e comprende i proprietari delle seconde case, comprese quelle in affitto, con tanto di box auto, cantine, magazzini, tettoie e soffitte. E ancora, capannoni, alberghi, cinema, teatri, ospedali, banche, assicurazioni, cliniche ed edifici produttivi speciali ovvero i fabbricati inclusi nel gruppo catastale D. Imu confermata per le case invendute dei costruttori, le case dei militari e dei componenti delle forze dell'ordine che dimorano in caserma. E naturalmente per le abitazioni in ville, i castelli e i palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Attenzione anche alle detrazioni che permetterebbero di limitare l'impatto sull'impegno di spesa finale richiesto al contribuente: la tendenza dei Comuni è quella di ridurle così come di restringere i confini dei beneficiari di esenzioni. In ogni caso, i codici tributo da utilizzare per il versamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli per il pagamento della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il