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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Governo Renzi e tutti progetti aggiornati Legge Stabilità 2016-2017

Sono iniziate le manovre sulle novità per le pensioni in vista della scrittura della legge di stabilità di fine anno.




Palazzo Chigi è al lavoro sulle novità per le pensioni e allo studio ci sono diverse soluzioni per migliorare l'attuale sistema previdenziale ovvero consentire di uscire un po' prima rispetto a quanto adesso possibile. La più nota ipotesi allo studio in vista della prossima legge di stabilità è quella delle mini pensioni con penalizzazione. Stando alla prima bozza, la possibilità di congedarsi un po' prima potrà avvenire fino a tre anni e questo meccanismo, che all'inizio partirà per le classi 1951, 1952 e 1953, potrebbe essere ripetuto per più anni, consentendo di volta in volta l'ingresso degli anni successivi. La penalità sarà dunque differenziata a seconda delle situazioni.

La novità dell'ultim'ora è invece rappresentata da Rita, acronimo di Rendita integrativa temporanea anticipata. Si prevede la possibilità per chi sceglie l'Ape per un ritiro anticipato di chiedere un trasferimento del capitale cumulato nel fondo pensione integrativo. In questo modo il lavoratore potrebbe chiedere un prestito Ape inferiore e integrare il suo reddito nei mesi di anticipo con il capitale ottenuto dal suo fondo pensione. Si ragiona poi sulla proroga, sulla sua strutturalità e perfino sull'allargamento agli uomini, del contributivo donna. Si tratta della misura con cui le lavoratrici possono andare in pensione a 57 o 58 anni e 3 mesi di età, se dipendenti o autonome maturando il requisito entro il 31 dicembre in cambio del ricalcolo con il meno vantaggioso sistema contributivo.

Si cercano anche nuove risorse per rifinanziare quella staffetta ibrida, entrata in vigore solo da alcuni giorni, per i lavoratori 63enni del comparto privato che possono concordare con il proprio datore di lavoro il dimezzamento l'orario di impiego con il mantenimento del 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali. Il grande limite è rappresentato non solo dalle poche risorse fin qui investite che non permette a tutti i potenziali interessati di sfruttare questa opportunità, ma dalla non previsione dell'assunzione di un giovane in loro sostituzioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il