BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni l'influenza sul Governo Renzi dei sindaci che vinceranno

La spinta a intervenire sulle novità per le pensioni arriva anche dal basso ovvero dalle amministrazioni locali.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:12): I sindaci, comunque, potranno portare anche novità per le pensioni con la propria influenza, ma anche concrete e collegate direttamente al territorio. Un esempio è quello di diverse forze che hanno dato l'assegno universale a livello locale come il Pd in Friuli Venezia Giulia o a Bari in Puglia, mentre il Movimento 5 Stelle in numerosi comuni tra cui una prova importante che ha dato importanti frutti in Sardegna. D'altra pate lo stesso Istituto di Previdenza sottolinea nelle ultime notizie e ultimissime il ruolo che devono avere gli enti territoriali per l'assistenza e la previdenza. E si è allo studio avanzato per apportare a livello locale novità per le pensioni basate sulla staffetta ma con la forza di plasmarle sulle singole necessità territoriali cosa che potrebbe dare maggior sucesso rispetto ai tentativia livello nazionale che sono funzionati solo, in pratica, per le grandi imprese.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:07): Le elezioni possono incidere sul Governo Renzi nonostante si dica il contrario e possono avere effetti differenti sulle novità per le pensioni aprendo diversi scenari sia all'interno che all'esterno della maggioranza. Ma interessanti sono anche le ultime notizie e ultimissime riguardo gli stessi sindaci che, come altri amministratori locali hanno in precedenza fatto, indicano come sempre più urgenti le novità per le pensioni. Sotto nell'articolo vero e proprio troverete una serie di queste considerazioni, mentre qui in corsivo la lettera/intervento interessante del candidato sindaco Marilena Sovrani a Latina:
 

“È stato definito – commenta Sovrani –  un decreto ‘Salva Italia perché le misure introdotte, secondo l’allora capo del Governo Monti, erano finalizzate al risparmio di spesa pubblica ed a evitare il default finanziario dello Stato Italiano in ordine alla crisi del debito sovrano in Europa. Nei fatti, si è rivelata una legge che ha azzerato i sacrifici di milioni di italiani e di migliaia di latinensi.

So perfettamente che un’amministrazione comunale non può agire in nessun modo efficace (e diretto) contro una legge nazionale, so anche che al momento sono in essere approcci fra Governo e sindacati per una revisione della riforma previdenziale del sistema pensionistico (insomma una modalità squisitamente politica per cambiare poco o niente dando l’idea di aver cambiato tutto).

Ho potuto verificare, attraverso l’incontro con i cittadini che in questa campagna elettorale mi hanno avvicinata, che sono migliaia i latinensi “fregati” da questa legge, che innalza l’età pensionistica, mortifica il mercato del lavoro e di fatto azzera i sacrifici accumulati dai lavoratori.
Io penso che un Comune debba intervenire con forza, nelle sue pur modeste possibilità, per eliminare ciò che, pur in un ambito nazionale, colpisce la comunità che si trova a gestire.

Nel caso diventassi sindaco dunque, mi farei portavoce dei disagi causati ai latinesi da questa legge iniqua: intanto favorirei un tavolo di confronto con i sindacati di categoria locali, non escludendo l’ipotesi di una pacifica manifestazione che veda in prima linea gli stessi amministratori del luogo battersi per richiamare l’attenzione del Governo.

La Corte Costituzionale ha bocciato la proposta di referendum perché non c’è la volontà politica di modificare il testo di legge. Sono dell’avviso però che un’azione corale (e decisa), non pretestuosamente utilizzata dai partiti per catturare consensi, ma che parte proprio da chi amministra possa contribuire a salvare un salvabile che spero ci sia ancora.
Tutti i rappresentanti dei Comuni della provincia di Latina, a qualunque bandiera appartengano (perché parliamoci chiaro, questa Legge piace solo a chi non ne è toccato) dovrebbero confrontarsi e decidere di dare vita ad un’azione sinergica di pungolamento nei confronti del Parlamento. Gli effetti devastanti di questa legge hanno toccato i miei stessi familiari, il vicino di casa, gli impiegati di questa città. Non bisogna restare indifferenti solo perché queste sono leggi che partono dall’alto”.

C'è sempre la questione delle novità per le pensioni al centro delle discussione sia a livello nazionale e sia a livello locale, come dimostrato dai tanti interventi che stanno caratterizzando la campagna elettorale in vista della chiamata al voto del 5 giugno. E non solo nelle grandi città, come dimostrato con quanto accade a Latina, dove il candidato sindaco Marilena Sovrani non usa giri di parole per definire mortificanti le norme attuali. E sebbene un'amministrazione comunale non può agire in modo diretto contro una legge nazionale, si dice convinta che un Comune deve intervenire "con forza, nelle sue pur modeste possibilità, per eliminare ciò che, pur in un ambito nazionale, colpisce la comunità che si trova a gestire".

Anche i candidati delle grandi città al voto, come Milano, Roma, Bologna, Torino, Napoli, hanno fatto riferimenti alle novità per le pensioni nel corso della loro campagna elettorale. Le posizioni sono piuttosto sfumate ovvero tutti loro si dicono favorevoli a migliorare e a cambiare le norme in vigore, ma mentre Giuseppe Sala, esponente del centrosinistra a Milano, dice sì a misure correttive senza stravolgere l'impianto in vigore, così come Roberto Giachetti, aspirante primo cittadino del Partito democratico a Roma, nella stessa capitale Giorgia Meloni, candidata di Fratelli d'Italia e Lega approverebbe il tentativo di riscrittura delle leggi sulle pensioni. Da parta loro, anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle sono favorevoli alla revisione completa del sistema della previdenza italiana.

Sulle pensioni è intervenuto nei giorni scorsi anche Piero Fassino, che cerca la conferma alla guida della sua Torino. Non sorprende poiché si tratta di una figura politica di livello nazionale, avendo in passato ricoperto la carica di segretario del Partito democratico. A suo dire, l'esecutivo dovrebbe intervenire a favore dei pensionati con gli assegni più bassi ovvero agevolare dal punto di vista economico le famiglie numerose e con difficoltà a far quadrare i conti. A ogni modo, ha anche invitato a centrare la campagna elettorale sui temi locali, evitando una nazionalizzazione eccessiva di questa chiamata al voto. Il rischio è che ogni cosa si possa trasformare in una sorta di referendum pro o contro il governo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il