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Le ricette dei candidati sindaco a Milano, Napoli, Torino, Roma, Bologna e gli elenchi delle priorità sono spesso simili.




Si prospettano elezioni tutte da giocare nelle principali città italiane, da Milano in cui si sfidano anche Giuseppe Sala e Stefano Parisi a Napoli tra Luigi De Magistris e Gianni Lettieri, da Torino con Piero Fassino e Chiara Appendino a Bologna con Virginio Merola e Lucia Borgonzoni, passando per l'affollamento di Roma con i vari Virginia Raggi, Roberto Giachetti, Giorgia Meloni, Alfio Marchini e Stefano Fassina.

Come abbiamo visto in questa pagina (dove vengano trattae tutte le città), non sempre i programmi elettorali sono così differenti l'uno dall'altro ovvero su alcune delle principali questioni, le posizioni sono piuttosto sfumate e sono condivisibili da tutti e in ogni città.

A Roma su debito e bilancio, ad esempio, Roberto Giachetti (Partito democratico, Italia dei Valori, Verdi, Radicali, Socialisti, Democratici e Popolari, Lista civica Giachetti sindaco, Più Roma-Popolari e democratici, altri) assicura che nei primi 100 giorni sarà avviato il Cantiere Roma: un insieme di misure da cui si stimano di ottenere 160 milioni di euro di risorse correnti e 300 milioni in conto capitale già nel 2017, da dedicare agli investimenti e, in prospettiva, al taglio della pressione fiscale. Si punta sulla ristrutturazione del debito della gestione commissariale. Virginia Raggi (Movimento 5 Stelle) punta a ristrutturare il debito storico del Campidoglio attraverso un audit per capire le voci che lo compongono. Poi scatterà la fase due: il debito dovrà essere rinegoziato con le banche con mutui più bassi. Si tratta di una ricetta comune a tutti. Per la spesa corrente è previsto un piano generico di tagli da 1 miliardo.

La proposta più suggestiva sulla riforma del Campidoglio è quella di Alfio Marchini (Lista Alfio Marchini sindaco, Forza Italia, Roma popolare, Lista Storace, Rete Liberale, Cantiere Italia, Rivoluzione Cristiana) che prevede la costituzione del Senato civico di Roma, con i rappresentanti di cultura, associazioni e imprese. Poi c'è il nuovo statuto di Roma Capitale, che diventerebbe un ente a statuto speciale. Ogni quartiere poi avrebbe un dipendente comunale come responsabile.

Per Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia, Lega Nord-Noi con Salvini, Federazione popolare per la Libertà, Partito Liberale, altri) occorre puntare su una macchina comunale che funzioni, grazie al lavoro serio dei dipendenti. Ci sarà un maggiore controllo e un reale sistema premiale del merito. Per Roma Capitale servono poteri speciali e risorse aggiuntive,come accade per le altre capitali europee. Va resa effettiva la legge su Roma Capitale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il