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Elezioni Roma, Torino, Bologna, Milano, Bologna previsioni, chi vince Pd, M5S, Fi, Lega centro destra aggiornamenti in tempo reale

Sono tanti gli italiani chiamati domenica al voto per eleggere il sindaco, tra cui quelli di Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna.




AGGIORNAMENTO: In attesa dello spoglio in tempo reale che seguiremo con i risultati ufficiali ecco chi il pd, M5S, Fi, Lega (centro destra) conduce gli exit poll e le rpevisioni uffiali:

Milano

Sala 41-45
Parisi 35-39
Corrado 8-12

Roma

Raggi 34-38
Giacchetti 20-24
Meloni 16-20

Torino

Fassino 39-43
Appendino 28-32
Morando: 7-11

Napoli

De Magistris: 43-47
Lettieri: 20-24
Valente: 15-19

Bologna:

Merola al 43-47
Borgonozoni: 19-23
Bugani 18-22

 

AGGIORNAMENTO: Alle ore 19, la media è poco superiore al 46%

I dati sono i seguenti  Roma al 39,4%, Milano 42%, Napoli 37,99, Bologna 46,99, Torino 41,13%, Cagliari 40,16%, Trieste 41,31%

Difficile che si arrivi al 60% a Roma, più facile che si raggiunga la media nazionale del 61%. C'è da precisare, comunque, che ci si attende un altro flusso nella serata a Roma e in tutte le città

AGGIORNAMENTO: La media totale è poco più bassa del 20% ufficiale. I risultati sono:

Bologna: 19,91
Trieste: 18,73%
Cagliari: 18,13%:
Milano: 15,56%
Napoli 15,20%
Roma 14,12%
Torino 14,05

Secondo alcuni analisti, però, i dati sono destinati a crescere soprattutto nel pomeriggio tadi e ins erata  in serata e a Roma si potrebbe arrivare fino al 60%

AGGIORNAMENTO: Alle ore 12 su poco più di 1000 Comuni non il totale, quindi l'affluenza si attesta al 20%. Mancano altri 200 Comuni circa. Nelle precedenti tornate sui 61 capoluoghi vi fu il 61%, ma in due giorni.

C'è tempo dalle 7 alle 23 per votare scegliere tra i vari Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lega, Forza Italia, nell'ambito delle elezioni comunali a Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna. Per votare occorre recarsi al seggio di competenza munito di tessera elettorale e documento di riconoscimento in corso di validità. Per rimanere aggiornati su andamento degli scrutini, affluenza, risultati, aggiornamenti in tempo reale ed exit poll, i siti di riferimento sono quello del Ministero dell'Interno e quello sulle elezioni. Le prime proiezioni saranno disponibili sui portali corriere.it, repubblica.it, ilsole24ore.com, tg24.sky.it. Anche noi di businessonline.it pubblicheremo aggiornamenti costanti.

Nella campagna elettorale per le comunali ha fatto discutere il caso dei cosiddetti impresentabili: candidati inquisiti, che hanno cambiato casacca o comunque contestati in diverse liste. La scrematura delle liste è fatta in base al codice di autoregolamentazione approvato lo scorso anno con l'aiuto della procura nazionale antimafia e delle prefetture. Le forze politiche si dividono tra garantismo e giustizialismo. Ma alla fine è stilata una lista, che comprende anche nomi di candidati da evitare per reati riconducibili alla criminalità organizzata o legami con famiglie malavitose. Tuttavia, Roma a parte, nelle grandi città sono presenti nomi discussi mentre altrove hanno trovato spazio soprattutto nelle liste civiche.

I comuni sotto la lente di ingrandimento sono stati Roma, Sant’Oreste e Morlupo (entrambi a Roma), Battipaglia (Salerno), Trentola Ducenta e Villa di Briano (Caserta), Scalea (Cosenza), Ricadi e Joppolo (Vibo Valentia), Badolato e San Sostene (Catanzaro), San Luca e Platì (Reggio Calabria), Finale Emilia (Modena), Diano Marina (Imperia). La Relazione approvata all'unanimità dall'Antimafia evidenzia tra l'altro come uno dei candidati a sindaco a Roma (è poi emerso che si tratta di Simone di Stefano, candidato di Casapound), è stato arrestato in flagranza per furto aggravato nel dicembre 2013 e si sofferma sulle gravi carenze dei vertici del Campidoglio che hanno consentito il proliferare di Mafia Roma.

Il vicepresidente dell'Antimafia, Claudio Fava ha puntato l'attenzione sul comune di Platì, in Calabria, commissariato ben 15 volte. "Nessun candidato viola il Codice di autoregolamentazione - dice Fava - ma decine di candidati hanno comprovati rapporti di amicizia con le cosche". Per il senatore Giuseppe Lumia, "sarebbe utile anticipare a 60 giorni, anziché a 40, la presentazione delle candidature. Serve poi una banca dati sui carichi pendenti per non consentire a chi non è in regola di farsi beffa della nostra democrazia".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il