BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 cosa succede Governo Renzi risultati elezioni Roma, Milano, Torino

Quali sono gli scenari che potrebbero aprirsi dopo esiti comunali e con quali effetti sulle novità per le pensioni: cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33):  Abbiamo cercato di inviduare cosa potrebbe succedere alle novità per le pensioni e alle decisioni su questo e altre tematiche in base a cosa accadrà questa sera per le elezioni a Milano, Torino, Roma, Napoli, Bologna, Trieste e Cagliari e gli altri 1200 Comuni. Lo vedremo e cercheremo di seguirlo con le ultime e ultimissime notizie perchè non potrà non avere conseguenze come, invece, molti dicono.

Ormai in attesa soltanto degli esiti delle elezioni comunali nelle principali città italiane ci si chiede se effettivamente questi potranno avere impatti sull’andamento politico dell’intero esecutivo e quali saranno in caso di vittorie, perdite o se si dovesse andare ai ballottaggi. Se a Torino e Bologna sembra ormai riconfermarsi i sindaci uscenti Fassino e Merola del Pd, nelle altre grandi città, da Milano a Roma a Napoli, la vittoria del Pd è decisamente in bilico. Nel capoluogo meneghino occhi puntati sulla sfida tra Giuseppe Sala del centrosinistra e Stefano Parisi del centrodestra e ancora si è in bilico, a Roma la candidata del M5S Raggi continua ad essere davanti a tutti solo seguita dal candidato del Pd Giachetti, mentre a Napoli Luigi De Magistris, esattamente come Fassino e Merola, sembra riconfermarsi alla guida della sua città. Alla luce di questi possibili risultati, da confermare, ci si chiede se, ad accezione di Bologna e Torino dove il Pd vincerà, potrebbe cambiare qualcosa a livello nazionale all’indomani delle vittorie di altre forze politiche nelle altre città e quali effetti si avrebbero sulle novità per le pensioni.

Secondo quanto spiegato da molti, premier compreso, i risultati delle comunali non dovrebbero avere alcun impatto sull’esecutivo perché, come precisato dal presidente del Consiglio, si tratta di elezioni che devono decidere chi deve sistemare le questioni di ogni singola città e che nulla hanno a che fare con la politica nazionale. Ma si tratta di un quadro non proprio condivisibile, considerando che gli esiti delle comunali non sono che specchio di un sentire generalizzato che potrebbe riflettersi durante le prossime politiche e che attesterebbero ancora una volta una ulteriore perdita di consensi e fiducia nei confronti dell’attuale esecutivo. Ma questa non sembra essere una situazione che preoccupa premier e la sua squadra e ne è stata una dimostrazione il nulla di fatto su novità per le pensioni in vista di queste elezioni.

Inizialmente infatti si era detto che per riconquistare voti ed elettori, l’esecutivo avrebbe puntato su novità per le pensioni e, in un certo senso, l’annuncio della novità per le pensioni basata sulla mini pensione potrebbe essere stato un passo anche se non ben accolto, ma non è stato fatto poi nulla e probabilmente qualche mossa a sorpresa potrebbe essere stata ‘conservata’ o nell’ipotesi di ballottaggi o direttamente in vista del referendum costituzionale di ottobre che sarà l’appuntamento davvero importante per esecutivo e premier, dopo l’annuncio di una possibile uscita di scena in caso di sconfitta. Ma se ci fossero ballottaggi, per evitare di perdere ulteriori città, è possibile che qualcosa in direzione delle novità per le pensioni venga fatta, anche se si tratterebbe di novità minori, come cancellazione delle ricongiunzioni onerose, e nuovo meccanismo di recupero degli anni di studio, ma nulla per le uscite prima, che meritano ancora riflessioni decisamente più profonde. Se, invece, si arrivasse ad una importante sconfitta, per ricompattare la maggioranza, è possibile che la maggioranza apra a richieste da parte dell’opposizione interna e a quel punto potrebbe effettivamente dare il via libera all'aumento di quelle più basse, che tra l’altro rientra tra le richieste presentate dagli stessi candidati sindaco, come Fassino, senza dimenticare che per dimostrare ai cittadini che in realtà qualcosa si sta facendo davvero sarà necessario agire su un altro fronte, che potrebbe essere quello di riduzione delle imposte.
 
Qualsiasi sia, comunque, l’esito delle comunali, in caso di sconfitta o vittoria, sarà anche importante vedere come sarà portato avanti il rapporto con le forze sociali, ripreso da poco dopo un lungo periodo di silenzio, e probabilmente per necessità e bisogno, ma che rischia di tornare a raffreddarsi nel caso in cui il governo dovesse invece raggiungere ottimi risultati di vittoria. In quel caso, infatti, potrebbe pensare di poter fare anche a meno dell’appoggio e della condivisione delle forze sociali. Ci sarebbe, poi, anche il rischio che in caso di vittoria il governo continuerebbe a lavorare sul suo programma con novità per le pensioni quasi nulle al momento, secondo noi, con attenzione principalmente puntata innanzitutto su piano di taglio delle tasse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il