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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 Governo Renzi forze nuova potrebbe sostituire NCD

Ncd probabilmente sostituito da una nuova forza moderata dopo il referendum e impatto su novità per le pensioni. Le prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02):  Se Ncd rischia all'interno delle stassa maggioranza e non solo di perdere importanza, è già fissato un nuovo progetto di un ennesimo nuovo soggetto politico che dovrebbe sostituirla completamente con nuovi obiettivi e valori per ampliare i potenziali interessanti a farvi parte come confermano le ultime notizie e ultimissime. E dovrebbero esserci importanti novità per le pensioni essendo la nuova compagine formata potenzialmente da quella opposizione del Pd che non si sente più rappresentata.

D'accordo con il premier su diverse questioni, a partire dalla necessità di nuovi provvedimenti e misure per la gestione dei migranti, fino alla necessità di rispettare i vincoli di lavoro e conti imposti da Bruxelles, il leader di Ncd Alfano annuncia un possibile rinnovamento del suo partito, una nuova forza che, dopo il referendum costituzionale di ottobre, potrebbe svelarsi ancor più moderata, liberale e popolare e questo nuovo assetto potrebbe cambiare i termini di una sorta di alleanza stretta con il Pd in questi mesi e le cose all'interno del governo stesso. Stando alle ultime notizie, l'alleanza tra Ncd e Pd sarebbe nata per il bene del Paese, per cercare di trainare fuori dalla crisi il Paese, sbloccando le riforme, e soddisfatti di quanto fatto finora, dalle novità per l'occupazione alle novità per la responsabilità civile dei magistrati, si guarda avanti. Ma in quale direzione e, soprattutto, quale peso e quale effetto potrebbe avere sulle novità per le pensioni questa nuova forza?

Probabilmente le conseguenze potrebbero essere molte, probabilmente anche molte poche, potremmo dire che tanto dipenderà dall’andamento della situazione politica in generale, senza dimenticare le tensioni e gli scontri che si stanno portando avanti ormai da tempo all’interno della stessa maggioranza. La stessa che è diventata forte grazie a inaspettate alleanze proprio con Ncd e i verdiniani, senza dimenticare il peso di Scelta Civica. La ‘sostituzione’ di Ncd con una nuova forza potrebbe rompere gli attuali equilibri e, di conseguenza, le linee di lavoro su cui si cercava una convergenza, comprese le novità per le pensioni, visto che ogni forza politica spinge su una determinata novità per le pensioni, tra quota 100, quota 41, mini pensione, ma c’è chi vira anche verso altre strade, a partire da quella di riduzione delle imposte, particolarmente sostenuta da Scelta Civica.

Il gruppo dei verdiniani sostiene in particolare il riordino delle agevolazioni fiscali, su cui invece non è per niente d’accordo Ncd che chiede da sempre che non vengano prese decisioni negative in tal senso. In questo contesto c’è l’esecutivo che punta sulla novità per le pensioni basata sulla mini pensione, annunciata dal premier con la speranza di compiacere quanti hanno sempre chiesto in questi mesi novità per le pensioni, tra forze politiche, forze sociali e cittadini stessi, ma che in realtà ha sortito l’effetto contrario, attirando non poche critiche e polemiche, innanzitutto perché sarebbe un piano limitato solo a determinate persone, vale a dire i nati tra il 1951 e il 1953 o ancor di più se fosse confermato il restringimento della platea prima ai disoccupati e gradualmente allargandosi a coinvolgere tutti gli altri, e poi perché sarebbe poco vantaggioso per i lavoratori stessi per i tagli che ridurrebbero, in alcuni casi fortemente, la pensione finale.

Allargando lo sguardo alle diverse posizioni delle forze politiche in merito alle novità per le pensioni  si potrebbe chiaramente dire che c’è una convergenza di intenti, vale a dire modificare l’attuale legge rendendo più morbidi i requisiti di uscita dal lavoro anche per sostenere il rilancio dell’occupazione giovanile, ma in realtà questa unione non è poi così profonda, considerando che ognuno punta su una diversa novità, che c’è chi pone al momento come priorità quella di tagliare le tasse per poi concentrarsi esclusivamente sulle novità per le pensioni, chi appoggia il taglio di detrazioni e agevolazioni fiscali in vista di successive novità pensioni positive per tutti e chi, invece, ritiene che le agevolazioni alle famiglie non debbano essere toccate. A questo punto verrebbe da chiedersi quale potrà mai essere quella soluzione tanto desiderata condivisa da tutti in grado ci modificare l’attuale legge? Di certo c’è che l’impatto della nuova forza moderata potrebbe avere impatto sulle pensioni, raggruppando intorno a sé tutti gli scontenti del Pd che vogliono novità per le pensioni, rischiando di indebolire ulteriormente la maggioranza.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il