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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Poloni, Barbuti, Occhiodoro, Massa lettere ad autorità reali, concrete

Lettere aperte ad esponenti dell’esecutivo da parte di membri di Comitati online su novità per le pensioni: critiche e richieste




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:38): Continuiamo con questa seconda lettera che dimostra sempre l'impegno dei Comitati per le novità per le pensioni a cercare un dialogo sui metodi e modi per riuscire a trovare le soluzioni più adatte anche andando al di là delle ultime notizie e ultimissime. Questa missiva è stata inviata a Zanetti:

Gentilissimo....
Altro discorso che spesso viene fatto da lei e da diversi altri politici, è quello di ritenere giusto applicare il calcolo contributivo a chi vuole uscire prima dal lavoro…Ma prima de che? 40/41 anni di lavoro non sono PRIMA!!!! Peccato non diciate allora, che è indispensabile alzare gli stipendi in modo che un lavoratore possa versare quel tanto di contributi che serve per avere una pensione con cui mantenersi dignitosamente. Sarebbe altrimenti troppo comodo per chi prende stipendi milionari, manager o altre figure apicali, i quali avrebbero una ritenuta che gli consentirebbe di avere una pensione di tutto riguardo, mentre sarebbe invece un disastro per i lavoratori "normali", quelli che prendono stipendi medio bassi ed in particolare per i giovani (quelli che invece si vorrebbero tutelare...) che oggi sono ricattati e si trovano a dover lavorare saltuariamente, spesso per tre o quattro euro l'ora. Questo è un elemento indispensabile da sanare, prima di parlare di sistema contributivo. Bisognerebbe fare in modo di partire da un minimo di 4000 euro lordi al mese circa di stipendio, in modo da versare una cifra ragionevole e adatta ad un calcolo contributivo, magari parificando gli stipendi agli altri esistenti in Europa, (anche per i politici…), poi se ne potrebbe parlare. Applicarlo ora, stante la situazione attuale degli stipendi mensili, ( stipendi veramente molto bassi) sarebbe una farsa...Purtroppo per chi ha oggi molti anni di lavoro sulle spalle ed è magari prossimo alla pensione, è un discorso oramai inattuabile e non si può in quel caso prescindere dal retributivo, non essendoci il tempo utile oggettivo necessario al ridimensionamento dello stipendio, adeguandolo alla necessità di consentire trattenute previdenziali idonee, ad un calcolo contributivo che offra una rendita ragionevole...Bisogna quindi fare un passo indietro prima di parlare di applicazione del calcolo contributivo Onorevole Zanetti, bisogna andare alla base di quelle che sono le disparità contrattuali e le conseguenti retribuzioni, oggi troppo diversificate tra chi lavora a livello di operaio e chi invece riveste figure apicali e manageriali. Troppa differenza!!! Non a caso, tutti coloro che inneggiano al contributivo sono proprio quelli che percepiscono stipendi e pensioni stratosferiche!! Troppo comodo!! Siamo certi che ad un tecnico come l’Onorevole Zanetti, non possono essere sfuggite queste considerazioni, la domanda quindi è: perché non lo dice? Forse perché si cerca ancora una volta di salvaguardare i privilegi esistenti, a scapito dei soliti noti?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:45): Iniziamo con questa lettera una serie di missive inviate ufficialmente come vi raccontavamo nelle ultime notizie e ultimissime dai vari gruppi e comitati per le novità per le pensioni. Questa è di Roberto Occhiodoro del Gruppo per le pensioni dei Lavoratori Precoci Uniti a tutela dei Propri Diritti che si può trovare su Facebook

Buonasera a tutte/i
.LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO ONOREVOLE CESARE DAMIANO
Buongiorno Presidente,
perché questa lettera?
Perché come Lavoratori Precoci cominciamo a sentire “ puzza di bruciato” in merito alla ventilata riforma delle pensioni.
Come Lei certamente saprà noi ci siamo schierati da subito con il suo DDL 857, che prevedeva una flessibilità sostenibile in uscita e soprattutto la famosa QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI E SENZA ALCUN VINCOLO DI ETA’ E AD ESSO ANCORA FACCIAMO RIFERIMENTO.
Ora leggiamo e sentiamo dichiarazioni, le più disparate, di elementi del governo che rilanciano quotidianamente la famosa APE.
Bene vogliamo dirLe che come LAVORATORI PRECOCI, siamo ASSOLUTAMENTE E FORTEMENTE CONTRARI a questo tipo di soluzione ( tra l’altro chiamata ANTICIPO: dopo 41 anni di versamenti contributivi forse sarebbe il caso di chiamarla POSTICIPO).
E per più motivi ( anche di carattere TECNICO a cui siamo comunque in grado di rispondere), il più importante dei quali è che NON INTENDIAMO FARCI PRESTARE SOLDI NOSTRI .
Perché, è bene ricordarlo immediatamente, SIAMO STATI NOI CHE ABBIAMO PRESTATO I NOSTRI SOLDI ALLO STATO e quindi, per cortesia, non capovolgiamo le carte in tavola: siamo precoci, non stupidi.
Così come non accettiamo l’idea che L’EUROPA SOLO IN QUESTO MODO ACCETTEREBBE UNA REVISIONE DELLA LEGGE FORNERO.
Non soltanto perché il nostro sistema previdenziale è perfettamente in linea con i sistemi europei, come anche Lei ha più volte sottolineato, ma anche perché ad una richiesta di un nostro iscritto la stessa COMMISSIONE EUROPEA DG OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI ED INCLUSIONE ha risposto in base all’ art. 153 paragrafo 4 del TRATTATO DI FUNZIONAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA che “ le disposizioni adottate a norma del seguente articolo non compromettono la FACOLTA’ riconosciuta agli Stati membri di definire i principi fondamentali del loro sistema di sicurezza sociale” cioè a dire, se la lingua italiana non ha perso il giusto significato delle parole, che il sistema di protezione sociale e quindi anche le pensioni, rimangono una PREROGATIVA NAZIONALE.
Quindi noi chiediamo che la discussione parlamentare parta e si sviluppi dal DDL 857 e non da proposte piovute dall’alto come sembra che sia questa famosa APE e come viene ribadito dai membri di questo governo ( “ sentiremo le parti sociali ma decideremo noi e soltanto noi sul tema della flessibilità in uscita” parole del consigliere economico Dott. Nannicini nonché del Premier Matteo Renzi).
Noi PRETENDIAMO che i LAVORATORI PRECOCI vengano trattati alla stessa stregua degli Esodati, e non come figli di un dio minore: sono state trovate le risorse, GIUSTAMENTE, per gli esodati, VOGLIAMO che siano trovate le risorse per i LAVORATORI PRECOCI, che, è bene ricordarlo, saranno, alla fine, coloro che PIU’ DI TUTTI AVRANNO VERSATO NELLE CASSE DELL’INPS.
E se non si vuole mettere mano al “ tesorone” di 900 miliardi di risparmi che le varie riforme previdenziali hanno garantito e garantiranno allo Stato Italiano fino al 2050, siamo ben lieti di fare la nostra parte suggerendo dove andare a trovare tali risorse: nella lotta alla CORRUZIONE, nella lotta all’EVASIONE FISCALE e all’EVASIONE CONTRIBUTIVA ( di cui, da quanto leggiamo, lo stesso STATO non è immune), nel bloccare gli acquisti degli F35, nello smettere di finanziare opere inutili e dannose quali il TAV Torino-Lione, nei PRIVILEGI, nei VITALIZI propri della classe politica, nelle PENSIONI d’ORO ed in tutte quelle forme di BENEVOLENZE di cui hanno goduto le precedenti generazioni di pensionati, in quel 25% di famiglie italiane che detengono il 70% della ricchezza nazionale mentre la povertà aumenta nelle fasce più deboli della popolazione cioè i PENSIONATI, i DISOCCUPATI e le DONNE ( lavoratrici o meno).
NON VOGLIAMO PAGARE SOLO E SOLTANTO NOI PER ERRORI COMMESSI NEL PASSATO.
NON ACCETTEREMO MAI SOLUZIONI CHE PENALIZZINO ULTERIORMENTE LAVORATORI CHE HANNO INIZIATO IL LORO PERCORSO LAVORATIVO IN ETA’ ADOLESCENZIALE, e questo deve essere ben chiaro nella mente del legislatore.
Quindi, per cortesia, l’APE lasciamola lavorare nell’alveare per la produzione di miele, anzi facciamo qualcosa per salvaguardare la sopravvivenza di questo splendido insetto, e NON CI SI INVENTI SOLUZIONI che troveremmo semplicemente OFFENSIVE E PROVOCATORIE per la nostra intelligenza e la nostra lotta e questa volta le assicuriamo che RISPONDEREMO ( in termini democratici s’intende) a questa ulteriore MANCANZA DI RISPETTO nei nostri confronti.
Saluti
LAVORATORI PRECOCI UNITI A TUTELA DEI PROPRI DIRITTI

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:36): Continua senza sosta l'attività dei comitati online per quota 100 e quota 41 e dopo i tanti presidi raccontanti e ancora prima la manifestazione fatta con le forze sociali (da online sono diventati ormai anche territoriali) dove vi erano oltre 60mila persone, que sta volta vogliamo raccontarvi l'attività che stanno compiendo a livello di lettere aperte per richiedere alle diverse autorità in modo argomentato e chiaro le novità per le pensioni necessarie. Ne vedremo diverse di lettere continuano a raccontare una attività fondamentale che molto spesso le ultime notizie e ultimissime dei mass media principali dimenticano, seppur finalmente sta venendo presa in considerazione grazie agli stessi inviti di questi gruppi nelle serate tv.

Tra Comitati di quota 100 e quota 41, si moltiplicano i gruppi specifici nati e cresciuti su Facebook che chiedono modifiche e correzioni alle norme pensionistiche attualmente in vigore che hanno creato forti problemi a diverse categorie di lavoratori, penalizzandoli fortemente. Le richieste di novità per le pensioni presentate dai Comitati, che non sono per niente favorevoli alle novità per le pensioni con mini pensione, puntano soprattutto su novità per le pensioni con quota 41, particolarmente voluto da tutti soprattutto perché coloro che fanno parte dei Comitati rientrano proprio nelle categorie di lavoratori che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e che hanno anche già maturato i 41 anni di contributi che sono considerati decisamente un buon limite per andare finalmente in pensione; novità per le pensioni con quota 100 anche se con penalizzazioni che però dovrebbero essere basse, ma anche con quota 41 in tal caso senza penalizzazioni.

Tra le richieste anche novità per le pensioni in base ai contributi versati e non solo in base ad età anagrafica e in base ai diversi tipi di lavoro svolti; e infine novità per le pensioni che permettano a tutti di scegliere di lasciare il lavoro prima non soltanto per coloro che hanno visto allungarsi l’età pensionabile a causa dell’entrata in vigore dell’attuale legge. La necessità di introdurre ora novità per le pensioni è importante anche per riuscire a garantire un futuro pensionistico ai giovani di oggi che rischiano altrimenti di non andare mai in pensione e ciò che emerge da richieste e commenti dei Gruppi online, come si nota leggendo per esempio su https://www.facebook.com/groups/lavprcoc/ è, dunque, una preoccupazione non soltanto per sè stessi, ma per tutti.

E insieme alle iniziative che sono state portate avanti in questi ultimi mesi e che si continuano ad organizzare, i membri dei Gruppi online per le pensioni hanno anche iniziato a scrivere lettere indirizzate a tutti i politi, con richieste non solo di novità per le pensioni ma anche di incontri e colloqui. Da Roberto Occhiodoro una lettera indirizzata al presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio con la richiesta, ancora, del piano di quota 41 senza penalizzazioni e vincoli di età, criticando fortemente la novità per le pensioni busta sulla mini pensione, sottolineando ancora una volta che non si tratta di un meccanismo accettabile sia per le condizioni imposte, sia per le penalizzazioni che prevede. Sempre nella lettera riporta ancora una volta la preferenza per il piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni del 22% annue che ritiene molto più vantaggioso.

Anche Rosa Poloni ha indirizzato una lettera aperta al presidente del Comitato ristretto per le pensioni, attaccandolo, prendendo però le distanza da ‘giochi politici’, criticando anche lei il nuovo sistema basato sulla mini pensione e dichiarando di continuare a portare avanti le richieste per quota 41, indipendentemente dalle battaglie interne. La stessa posizione è stata esposta anche da Paolo Massa, critico nei confronti della novità per le pensioni basata sulla mini pensione, che rivendica invece la necessità della quota 41 con cancellazione delle penalizzazioni, invitando il presidente del Comitato a dare risposte chiare e certe sulle questioni irrisolte delle pensioni. Infine, anche Moreno Barbuti ha scritto due lettre, una indirizzata al viceministro dell’Economia Zanetti e una all’esperto di Previdenza Brambilla. Nella prima lettera critica l’intenzione del ricalcolo contributivo per chi decide di andare in pensione prima ma chiedendo al viceministro di fissare soglie di pensioni elevate su cui attuare questo ricalcolo che non può interessare certo tutti, considerando le nette differenze esistenti tra categorie di persone che percepiscono redditi più elevati e operai. Nella seconda, invece, ha espresso a Brambilla gratitudine per quanto portato avanti per le categorie di lavoratori fortemente penalizzati dalle norme attuali, confermando l’appoggio a eventuali ulteriori novità in tal senso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il