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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 e passo avanti ufficiale Governo Rensi su aspettative di vita

Revisione dell’attuale legge con novità per le pensioni a partire da aspettative di vita: come funziona oggi il meccanismo e cosa si vorrebbe fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:20):  E accando alle aspettative di vita si ritorna a parlare di quote, almeno quota 100 e quota 41 seppur non per tutti e sono alcuni consiglieri del Governo Renzi a farlo. Vi è una apertura al meccanismo delle quota 100 o similari soprattutto anche per venire incontro alle richieste delle minoranza anche se inizialmente era per tutti, ora si pensa di farlo per i non occupati, chi ha iniziato da giovani una occupazione e fa o ha fatto una occupazione faticosa. C'era l'idea anche dei quota 41 sia da Nannicini che dal Presidente dell'Istituto di Previdenza ma al momento sembra essere messa almeno a "lato"

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Dunque accanto al ritorno delle quote si rinizia a parlare anche di aspettative di vita nelle ultime notizie e ultimissime per le novità per le pensioni. Lo si fa in maniera quasi nascosta, anche se come abbiamo visto queste novità per le pensioni sono pubbliche. Il problema è che se le mini pensioni risultano difficili da far passare anche in una formula piena di problemi come quella vista, non ci si riesce ad immaginare come si possa compiere una virata verso le apsettative di vita e quote che sarebbe davvero  tra le novità pe rle pensioni più importanti, rcihieste e da molto tempo attese.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): E' una apertura molto piccola, detta quasi di sfuggita, ma ora di fronte a nuovi indirizzi e rilanci che potrebbero riprendere i temi più importanti come le novità per le pensioni ha un altro senso che riprende anche le ultime notizie e ultimissime delle quote e dei metodi e sistemi sperimentali. Non illudiamo nessuno, ma stiamo a vedere. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:10): E' stato detto all'interno di una risposta ufficiale dal Sottosegretario Cassano il problema delle novità per le pensioni e le aspettative di vita. Ad una interrogazione scritta del Comitato per le novità delle pensioni a Montecitorio con una richista di cambiare le aspettative di vita, c'è stata una risposta di timida apertura, dicendo che è uno dei requisiti che si sta analizzando. E' vero che tante ultime notizie e ultimissime sono state smetite, ma è giusto segnalare anche questa questa, tanto è vero che è ufficiale, fatta in un una aula ufficiale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): il meccanismo delle aspettative di vita è uno dei criteri, anzi probabilmente, il più importante per le pensioni che le regola. Ma è anche uno dei più contestati anche se le novità per le pensioni non sempre lo affrontano come dovrebbe essere fatto. E ora, c'è un piccolo spiraglio, finalmente, dopo le quote, da parte di almeno un esponente (ma paiono di più) di incominciare ad occuparsi anche di questa novità per le pensioni.

La legge pensioni attuale in Italia si basa sul meccanismo delle aspettative di vita: in base ad esse, stimate dall’Istat, ogni due anni, infatti, l’età pensionabile dovrebbe salire per tutti. E così dal primo gennaio 2016 l’età pensionabile è già aumentata passando dai 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi e sono aumentati anche i requisiti per l’uscita contributiva, passati dai 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, di 41 anni e 10 mesi per le donne, uno scatto che si ripeterà alla fine del 2018 e dal primo gennaio 2019 per andare in pensione bisognerà raggiungere i 67 anni. Si tratta di scatti che sono effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat e il principio su cui si basano è che potendo vivere più a lungo si può anche lavorare di più. Le ultime notizie continuano a concentrarsi su quelle novità per le pensioni di uscita prima, come novità per le pensioni di quota 100 o quota 41, novità per le pensioni basata sulla mini pensione, ma anche novità per le pensioni di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità del 2% annue, meccanismi che permetterebbero di rendere più morbide le uscite.

Eppure le novità per cambiare le pensioni dovrebbero partire da molto più in fondo, cioè da una revisione del meccanismo delle aspettative di vita. E, forse, sembra si stia aprendo uno spiraglio in tal senso. La speranza che qualcosa cambi in tal senso deriva da una richiesta di aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante dei contributi e dell'adeguamento all'aspettativa di vita dei requisiti anagrafici e contributivi per andare in pensione. Si tratterebbe, come sopra accennato, di una novità che sarebbe fondamentale perché cambierebbe quasi completamente le regole pensionistiche. E’ chiaro, infatti, che se sale la speranza di vita, salgono anche i requisiti per andare in pensione mentre se la speranza di vita cala,  l’età di uscita dal lavoro non cambia.

In sostanza, si tratta di un sistema di aggiornamento dell’età pensionabile piuttosto circolare e che prevede uno scatto periodico di tre anni. Ma ci sono due problemi da evidenziare: il primo è che, stando alle ultime notizie dell’Istat, l’aspettativa di vita ultimamente è calata, sia per gli uomini che per le donne, e il secondo è che non si può pensare di mantenere occupati sempre più a lungo i lavoratori, soprattutto quelli impegnati in attività faticose o chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale, e parliamo di 14, 15 anni, perché significherebbe privare le persone del diritto di godersi la pensione e il meritato riposo dopo un’intera vita trascorsa a lavorare. E questo è un diritto per l’uomo, non una concessione, quindi è bene sottolineare che andare in pensione non è un regalo fatto ai lavoratori ma si tratta di un diritto che si acquisisce nel tempo e sempre a spese degli stessi lavoratori che, oltre all’impegno attivo, hanno versato i loro contributi previdenziali durante gli anni di lavoro permettendosi di guadagnarsi dei soldi alla fine.

Potremmo dire che oggi questo diritto viene quasi negato a tantissime persone trattenute e bloccate a lavoro dalle norme attuali che potrebbero essere modificate in diversi modi, tra cui un rivoluzionario ritorno alle quote, vale a dire considerando i requisiti contributivi da maturare per l’uscita dal lavoro senza necessariamente soglie anagrafiche da raggiungere. Si tratta di un sistema che, riproposto nelle novità per le pensioni di quota 100 o quota 41, inizialmente ipotesi proposte da alcuni esponenti dell’esecutivo, al momento non rientra nelle reali intenzioni di lavoro dello stesso esecutivo, è difficile che venga attuato per mancanza di soldi necessari ma che sarebbe l’ideale per permettere ai lavoratori di scegliere davvero quando finalmente andare in pensione. Potremmo ipotizzare che anche la totale cancellazione del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita possa essere impossibile perché significherebbe rivoluzionare del tutto l’impianto dl’attuale legge che si basa proprio su questo stesso sistema di aspettative di vita.

Il problema, comunque, è che rispetto ad una modifica dei requisiti di accesso alla pensione finale, la priorità dell’esecutivo al momento sembra quella di concentrarsi su quel piano di riduzione delle imposte, da capire se solo per i pensionati che percepiscono pensioni più basse o da estendere a tutto il ceto medio come annunciato timidamente dal premier qualche settimana fa, che sembra essere sostenuto da tutti, tecnici dell’Economia compresi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il