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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 nuova relazione di Bankitalia

Nuova relazione di Bankitalia su crescita economica del nostro Paese, spinta a nuovi provvedimenti e riferimenti a novità per le pensioni emersi




Ridurre la pressione fiscale, tagliare il cuneo fiscale sul lavoro, aumento dei redditi dei meno abbienti colpiti dalla crisi, piano di privatizzazioni, nuova spinta a investimenti e produttività, queste le necessità rilanciate dal Governatore di Bankitalia Visco che, tornando a parlare di condizione economica attuale della nostra Italia, passi di crescita e stato di riduzione del debito pubblico, ha confermato l'urgenza di provvedimenti che sarebbero fondamentali per rilanciare l'Italia verso una reale crescita. Le ultime notizie in tal senso non sono, infatti, ancora così confortanti: un minimo di crescita c'è, seppur molto lenta, ma il quadro in generale non è certo positivo. L'occupazione è tornata a salire, la pressione fiscale, nonostante le smentite del premier, pesa molto sulle spalle dei cittadini, la tassazione sul lavoro è alle stelle e il valore di redditi e pensioni non è certo soddisfacente. Dalla relazione di Bankitalia emerge chiaramente come la ripresa economica, pur se in parte in atto, deve essere consolidata e l’unico modo per farlo è agire concretamente, passando da annunci e promesse a fatti.

Ma questo ‘salto di qualità’ è ciò che manca al premier, anche se questa frase scatenerà diverse polemiche. Si potrebbe, infatti, obiettare che in realtà premier ed esecutivo hanno fatto già tanto, da riforma del lavoro a riforma della scuola a riforma della Giustizia, ma si tratta di provvedimenti nuovi che hanno scatenato polemiche e che, soprattutto in riferimento alle novità per l’occupazione, hanno avuto risultati positivi nei primi mesi ma oggi tutto torna ad essere poco entusiasmante e anche le assunzioni a tempo indeterminato, nonostante gli sgravi fiscali, sono diminuite. Servono cambiamenti strutturali ma che sappiamo regalare risultati positivi sempre e nel lungo periodo. Nonostante dunque novità e lievi segnali di ripresa, è necessario mette in campo strategie sempre nuove capaci di condurre verso una crescita sempre più concreta e costante.   

Risulta, dunque, fondamentale dalla relazione di Bankitalia il taglio delle imposte e la spinta alla produttività, stesse misure appoggiate e rilanciate anche da Confindustria che proprio per bocca del suo stesso presidente si è detta decisamente favorevole al taglio delle tasse ma anche alle novità per le pensioni che contribuirebbero a rilanciare turn over ricambio generazionale con conseguente spinta alla produttività. Anche le nuove chiare posizioni di Bankitalia e Confindustria, confermate dalle ultimissime notizie, mettono chiaramente in evidenza come tutto sia ormai indirizzato verso il piano di taglio delle tasse piuttosto che su novità per le pensioni da realizzare nel breve periodo. E queste nuove posizioni non fanno altro che alimentare quello scenario di lavoro di cui abbiamo parlato qualche giorno fa di previsione di novità per le pensioni con detrazioni fiscali e riduzione delle imposte, che però dovrebbe essere per tutti, tanto cioè che coloro che percepiscono le pensioni più basse, quanto per il ceto medio di cui ha parlato lo stesso premier.

E sarebbe l’ipotesi di lavoro al momento più plausibile e che, mettendo per il momento da parte novità per le pensioni di quota 100 e definizione di dettagli per novità per le pensioni con mini pensione, potrebbe al massimo contemplare anche quelle novità per le pensioni più piccole come cancellazione delle ricongiunzioni onerose, di cui si continua a discutere e che non implicherebbe molti soldi ma ancora da risolvere, revisione per il calcolo di recupero degli anni di studio. Restano aperte però le partite sulle novità per le pensioni per chi è entrato giovanissimo nel mondo lavorativo e chi ha volto occupazioni faticose. Per i primi potrebbe esserci qualche speranza in più di attuazione di novità per le pensioni con quota 41 che permetterebbe di raggiungere la pensione avendo maturato 41 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica. Questa novità rientrerebbe, se vogliamo, nei richiami di Bankitalia che già lo scorso mese di dicembre aveva sottolineato la necessità di risolvere alcuni errori provocati proprio dall’attuale legge, con cambiamenti che sostenessero politiche attive per l’occupazione, politiche di sostegno al reddito, ma anche introduzione di una tassazione per le pensioni più elevate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il