BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Riforma pubblica amministrazione e rinnovo contratti statali, aumento stipendi: i premi per dirigenti ci sono tutti e massimi

I fatti rivelano come i premi per dirigenti sono sempre ben pagati per obiettivi e risultati discutibili.




Le condizioni dello sblocco del contratto dei dipendenti pubblici sono già state rese note dal governo: aumentati limitati (sul piatto ci sono 300 milioni di euro) e non per tutti, ma legati al merito e alla produttività non all'anzianità. Il tutto mentre Report, a un anno di distanza dalla prima inchiesta giornalistica, è tornato a occuparsi del premio di risultato dei quasi 50.000 dirigenti della pubblica amministrazione di aver cancellato dalla retribuzione dei direttori regionali il premio di risultato, l'ha fatto? Come spiegato dalla conduttrice Milena Gabanelli, lo stipendio annuo incassato dai dirigenti apicali della Regione Campania nel 2015 è di 43.000 euro. Se ne aggiungono 75.000 come retribuzione di posizione, a cui si aggiunge ancora quella di risultato: 52.000, 53.000, 82.000, 85.000 e via così.

Ebbene, "non ce n'è uno che non lo incassi, stando a questi dati l'efficienza della Campania dovrebbe essere uguale a quella della Svezia. Non è così ma lo incassano proprio tutti i 50.000 dirigenti pubblici di comuni, regioni, ministeri". Viene fuori che nonostante i buoni propositi, dal Piemonte alla Toscana, non siano stati compiuti passi in avanti. Il sottosegretario del Ministero della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione, Angelo Rughetti, contattato da Report, promette che con i decreti attuativi cambierà tutto. Ma proprio il sito della presidenza del Consiglio è il meno trasparente sotto il profilo dei premi di risultato per dirigenti e dipendenti.

La riforma della pubblica amministrazione entra comunque nel vivo: stanno per tagliare il traguardo tre nuovi decreti: i licenziamenti lampo per i cosiddetti furbetti del cartellino, la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, unica e la nuova Conferenza dei servizi. In settimana, forse mercoledì, arriveranno gli ultimi pareri parlamentari dopo di che resterà solo il passaggio in Consiglio dei ministri. Il governo è intenzionato a portare a termine il lavoro, con la trasformazione dei provvedimenti in legge, con un Consiglio dei ministri entro metà mese.

Il lavoro per l'attuazione della delega non finisce però qui: altri decreti, dall'accorpamento della Forestale alla razionalizzazione delle partecipate pubbliche, sono all'esame delle Camere e altri ancora sono in fase di messa a punto per essere presentati entro l'estate in Consiglio dei ministri, dal libretto unico per l'auto con la revisione del binomio Aci-Pra, al riordino delle Camere di commercio. Tornando alle misure, tra le principali novità introdotte c'è proprio il pacchetto che nelle volontà dell'esecutivo mira a sburocratizzare la pubblica amministrazione, rendendola più efficiente e proteggendola da comportamenti fraudolenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il