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Pensioni ultime notizie blocco novità da Tesoro e Banca d'Italia contro assegno universale e quota 100, mini pensioni, quota 41

Le ultime posizioni del governatore Visco e del ministro Padoan su novità per le pensioni e introduzione dell’assegno universale




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Dopo Visco le cui novità per le pensioni negative le abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime, ritorna anche Padoan che fa coincidere le sue posizioni con quelle di Visco definendo una astrazione l'assegno universale che pure prima aveva considerato fattibile pochissimo tempo fa con la Boldrini e anche per le novità per le pensioni sembra chiudere su sistemi importanti puntando tutto sul taglio delle imposte, ma non solo per le aziende come richiedeva Visco, ma anche sulle persone con l'Irpef

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07): Sono due colpi forti quelli che tirano alle strategie della maggioranza sia Visco che Padoan andando a smentire tutte le novità per le pensioni sia che siano detrazioni fiscali che metodi come le mini pensioni, senza neanche parlare di quota 100 o quota 41. Entrambi sono più per la detassazione delle aziende e delle imprese anche se entrambi nel passato, uno anche molto recente, avevano lasciato aperte nelle ultime notizie e ultimissime delle possibilità. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Sembrano raffreddarsi alcune piste sulle novità per le pensioni, come quella dell'assegno universale, rispetto a cui Ignazio Visco, attuale governatore della Banca d'Italia, invita a mettere da parte. Ma se le ultime e ultimissime notizie riferiscono di un Movimento 5 Stelle in grande spolvero, alla luce dello spoglio delle schede delle elezioni comunali appena terminato, ecco che a breve le prospettive potrebbero cambiare.

Le ultime notizie sulle recenti novità per le pensioni passano anche da quell'assegno universale tanto richiesto da tanti, Movimento 5 Stelle innanzitutto, ma decisamente bocciato dal governatore della Banca di Itala, Ignazio Visco, secondo cui un assegno universale per tutti del valore di 500 euro mensili non sarebbe sostenibile da un punto di vista finanziario, perchè varrebbe per un anno ben il 20% del Pil. Si tratta di una posizione che si contra non soltanto con quella del M5S, per cui l’introduzione dell’assegno universale per tutti è fondamentale, ma anche con quella del ministro dell’Economia Padoan e della presidente della Camera Boldrini, che hanno rilanciato su un assegno universale ma a livello europeo.  

A fronte di assegno universale e specifiche novità per le pensioni, solo qualche giorno fa il governatore Visco, nell’ultima relazione di Bankitalia, aveva rilanciato sulla necessità di ridurre la pressione fiscale, tagliare il cuneo fiscale sul lavoro, aumentare i redditi più bassi e dare nuova spinta a investimenti e produttività, strategie capaci di condurre verso una crescita reale e costante. Secondo Visco, bisognerebbe puntare soprattutto su riduzione delle imposte e spinta alla produttività, condizione che, però, non sembra poter prescindere da novità per le pensioni, considerando che solo attraverso sistemi di uscita prima è possibile dare il via a quel ricambio generazionale che aprirebbe le porte del mondo occupazionale proprio a quei giovani che possono dare spinta a produttività e quindi competitività.

Ma al momento, sembra che l’attenzione sia puntata più che su novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, definizione di dettagli delle novità per le pensioni con mini pensione, sul taglio delle imposte, ma anche sull’introduzione di una tassazione per le pensioni più elevate e novità per le pensioni ma minime, come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e novità per quanto riguarda il recupero degli anni scolastici. Se le diverse novità per le pensioni non sono sostenute dal ministro dell’Economia Padoan, ad oggi lo stesso si potrebbe dire anche per quanto riguarda la riduzione delle tasse. Fino a qualche settimana fa, infatti, questo piano sembrava una priorità per il ministro dell’Economia che ora invece ne limita l’applicazione, spiegando che è necessario procedere con cautela sul piano di taglio delle tasse per le famiglie.

Padoan ha chiaramente dichiarato che sono già previsti tagli alle tasse per le imprese e che se ci saranno ulteriori margini di intervento si procederà anche con una riduzione delle imposte per le famiglie, ci sono vincoli di bilancio molto stretti, per cui è necessario pensare, e soprattutto annunciare, con cautela eventuali piani di lavoro in tal senso. Margini di intervento limitati e ristretti ci sarebbero anche per quanto riguarda metodi e novità per le pensioni, e non soltanto in riferimento a metodi di uscita prima ma anche a quegli elementi migliorabili minimi. In generale, dunque, l’idea del ministro dell’Economia sulle pensioni resta sempre la stessa e vale a dire che l'attuale sistema delle pensioni non si tocca e che deve rimanere ancora così com’è per un bel po’, mettendo dunque in discussione l’annuncio del ministro del Lavoro sull’introduzione di novità per le pensioni nella prossima Manovra.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il