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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 sollecitazioni Governo Renzi e designazione segretario al più presto

Le novità per le pensioni sono condizionate dai delicati equilibri interni al Partito democratico dopo le elezioni comunali.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47) La rabbia per la sconfitta è molto forte forte e non mancano le richieste al Governo Renzi da parte dell'opposizione interna soprattutto ma anche della coalizione di andare al di là delle parole e fare cose concrete sui temi più importanti per chi deve votare ovvero novità per le pensioni e con esse imposte e occupazione. L'opposizione interna ha definito un errore completo la strategia delle promesse e delle tante cose dette sulle pensioni ma anche le imposte poi smentite nell'arco anche di un'ora. Lo ha fatto prima con rabbia e poi in maniera anche più placata il responsabile del Gruppo a Montecitorio per l'occupazione. E si ritorna, nelle ultime notizie e ultimissime, a chiedere un nuovo segretario e tra i nomi vi sarabbero persone molto importanti per le novità per le pensioni come il Governoatore della Toscana Rossi da sempre attento al tema

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): C'è un'opposizione interna alla maggioranza, quella che da tempo chiede vere novità per le pensioni, che anche e soprattutto adesso il segretario (e premier) sta cercando di tenere a bada. Sono trascorse diverse ore dallo spoglio delle schede del primo turno delle elezioni comunali e le ultime e ultimissime notizie ribadiscono come le polemiche siano in corso con ripercussione sul prossimo congresso del Partito e sulle scelte sulle pensioni.

Ci sono innanzitutto i dati di fatto da cui non si può prescindere. Il Partito democratico, che è la principale forza politica a sostegno del governo, ha raggiunto il ballottaggio nelle città di Milano e Roma ma con un serio rischio di perderle entrambe, è già fuori dalla competizione per la conquista di Napoli, ha bisogno di un turno supplementare per confermare i sindaci uscenti a Torino e Bologna. Inevitabile allora che in questo scenario di incertezza l'opposizione interna, proprio quella più sensibile e combattiva sulle novità per le pensioni, stia provando a fare la voce grossa e guadagnare posizioni e consenso. In realtà, le posizioni espresse in queste ore post voto sono le stesse ripetute da tempo.

In buona sostanza viene chiesto un cambio di rotta rispetto ad alcuni temi chiave, tra cui appunto le novità per le pensioni, e la ripresa di un confronto interno al Partito democratico che passi dall'indizione di un nuovo congresso e dalla scelta di un segretario che non coincida con la figura di presidente del Consiglio. Il leit motiv prevalente è chiaro: il risultato di queste elezioni è deludente (anche se le interpretazioni e le valutazioni non sono coincidenti) e spesso al di sotto delle attese dei candidati e delle liste del Partito democratico, ma non si tratta di un giudizio sulle capacità amministrative degli aspiranti sindaco, ma delle scelte formali e sostanziali dei vertici del Pd, tra cui quelle sulle pensioni.

La stessa opposizione interna del Partito democratico contesta al suo segretario di aver anticipato la campagna per il referendum e di aver confuso le acque con risultati elettorali al di sotto delle aspettative. Già, perché si terrà il prossimo ottobre il il referendum sulla riforma del bicameralismo e del Titolo V della Costituzione. Sei i passaggi parlamentari del testo: l'ultimo sì è di aprile, quando alla Camera la riforma è passata con 361 voti a favore. Per il governo il referendum sarà la partita vera, ha detto il premier: "Io sono disponibile a mettermi in gioco. Se si perde si va a casa, ma tanto si vince". Si tratta di una impostazione che evidentemente non è andata giù e viene considerata una ragione della perdita di voti in questo primo turno delle comunali.

Succede allora che per non perdere l'occasione di vincere a Milano e per evitare il tracollo a Roma, dove la candidata del Movimento 5 Stelle è la gran favorita, il premier e segretario del Partito democratico potrebbe decidere di puntare sulle pensioni. Ma non nella scia di quanto chiesto dall'opposizione interna come il congedo a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%, l'estensione agli uomini del cosiddetto contributivo donna per consentire il congedo con 35 anni di contributi versati e 57 anni e tre mesi di età, accettando il ricalcolo dell'assegno con il sistema contributivo, l'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro o di quota 41 per chi ha iniziato a lavorare in giovane età. L'impegno economico per lo Stato viene ritenuto eccessivo, indipendentemente dalla necessità di vincere i ballottaggi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il