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Imu e Tasi 2016: Roma, Milano, Napoli, Torino e tutti Comuni prima rata Giugno. Calcolo prima casa casa, affitto, seconda casa

Quanto costeranno Imu e Tasi 2016 a Milano, Roma, Torino, Napoli, come effettuare calcolo e quando pagare: le novità di quest’anno




Entro il prossimo 16 giugno milioni di italiani dovranno pagare la prima rata di acconto 2016 di Imu e Tasi ma c’è ancora molto caos sulla questione aliquote: la Manovra 2016 ha imposto il congelamento delle aliquote decise lo scorso anno e a far valere anche per quest’anno, ma in realtà diversi Comuni hanno modificato tali aliquote e altri potranno ancora farlo fino al prossimo ottobre, considerando che c’è tempo di cambiarle fino al pagamento del saldo del prossimo 16 dicembre. Il Comune di Milano ha, per esempio, confermato anche per quest’anno l’aliquota massima della Tasi al 2,5 per mille e dell’Imu al 10,6 per mille su seconde case e pertinenze.

A Roma sono state confermate le aliquote Imu e Tasi dello scorso anno e le novità riguardano il pagamento dell’80% a carico del proprietario nel caso di immobili in affitto; lo sconto del 50% della base imponibile Imu e Tasi per immobili concessi in comodato d’uso gratuito a figli; lo sconto del 75% per gli immobili affittati a canone concordato; aliquota Tasi ridotta per i fabbricati merce che sono esenti dall’Imu; esenzione Imu per per i terreni agricoli che sono posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e per immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa destinati ad alloggio per studenti universitari soci assegnatari.

A Torino, invece, è prevista l’aliquota Tasi ridotta all’1 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando hanno tale destinazione e non vengano locati, mentre le aliquote Tasi sugli altri immobili che devono pagarla restano le stesse del 2015 così come è stata confermata l’aliquota Imu al 10,6 su tutti gli immobili. Anche Napoli ha confermato per il momento le aliquote deliberate lo scorso anno che sono per Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e per la Tasi sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado, per cui sarà possibile applicare il nuovo sconto previsto del 50% della base imponibile sia Imu che Tasi.

Per quanto riguarda le modalità di calcolo di Imu e Tasi, bisogna rivalutare del 5% la rendita catastale, moltiplicare il risultato per il coefficiente dell’immobile, applicare le singole aliquote deliberate dal proprio Comune e sottrarre eventuali detrazioni. I coefficienti da considerare per gli immobili da pagare sono 160 per le abitazioni e i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito) , C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro) e C/7 (tettoie); 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5; 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni. Le aliquote ed eventuali detrazioni si possono consultare sui siti istituzionali dei propri Comuni di residenza o il sito del Ministero delle Finanze.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il