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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 è scontro in Governo Renzi e rilancio scenari potenziali

Quali scenari di novità per le pensioni e non solo potrebbero aprirsi dopo primi esiti voti di ieri e cosa aspettarsi davvero




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:12): All'interno del Governo Renzi, ma nella stessa maggioranza e coalizione vi è uno scontro chiaro che in realtà al momento viene calmato ancora dalle aspettative per i ballottaggi come accade a Milano. Se si dovesse perdere, sarebbe un duro colpo, forse anche una crisi di Governo...è difficile da ipotizzare. La minoranza ha iniziato l'attacco con Speranza che chiede un nuovo segretario prima ancora del previsto e questo per le novità per le pensioni sarebbe molto importante se si dovesse scegliere una persona come Rossi Governatore della Toscana. Ma non c'è solo questo. Colpe vengono date alla gestione di annunci per le novità per le pensioni, imposte e entrajmbe collegate poi smentite nell'arco di poco tempo anche dalle stesse persone e una confusione su temi così delicati non può aver fatto bene al voto. Ora gli stessi sindaci chiedono novità per le pensioni o imposte (o entrambe) reali per i balllottaggi come quelle sotto oppure lo stare zitti e lasciarli lavorare localmente. Localmente, dove il Movimento 5 Stelle e la Lega sulle pensioni e imposte continuano ad attaccare fortemente come rilevano le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): A spoglio in corso sono iniziate le polemiche all'interno del Partito democratico sulla gestione della campagna elettorale con inevitabili ripercussioni sulle scelte relative alle novità per le pensioni. Come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, non è andato giù all'opposizione interna l'anticipo della campagna elettorale referendaria e l'utilizzo delle pensioni a fini anche strumentali.

I primi esiti delle voti di ieri hanno creato scompiglio e confusione nella maggioranza e non solo: è evidente il calo dei consensi del Pd e la crescita di fiducia da parte degli italiani nei confronti di altre forze politiche, a partire dal Movimento 5 Stelle, che si sta imponendo non soltanto a livello locale. Stando alle ultime notizie, infatti, da un recente sondaggio condotto sulle intenzioni di voto degli italiani in vista delle prossime politiche, per la prima volta il M5S avrebbe superato il Pd, un risultato su cui riflettere e che tra le sue conseguenze potrebbe avere immediati effetti anche sulle novità per le pensioni.   

Lo stesso Renzi è ben consapevole di cosa sta accadendo, tanto da aver dichiarato di non poter dire di aver vinto anche se gli esiti dei primi voti non sembrano preoccupare particolarmente il premier neppure in vista del prossimo referendum costituzionale di ottobre che considera completamente staccato e diverso dal discorso comunale. Eppure potrebbe non essere proprio così perchè i voti espressi dagli italiani potrebbero essere lo specchi di una sfiducia nei confronti dell'operato del governo tanto da spingere a cercare alternative che possano essere davvero valide.  

E proprio stando ai risultati dei primi voti e delle ultime notizie in generale, Roberto Speranza ha chiaramente detto che il Pd ha bisogno di un segretario che faccia solo il segretario perchè per il premier ricoprire entrambe i ruoli è chiaramente difficile e lo dice proprio lui, leader della minoranza pronto a candidarsi a segretario del partito. Si tratta di una necessità che, però, secondo Speranza non si è resa chiara oggi dopo i primi esiti ei voti ma di cui si ha consapevolezza già da tempo e serve un lavoro importante e profondo per ricostruire quel legame con gli elettori che, come sottolineato anche da Cuperlo, è andato rompendosi man mano. Di certo c'è che bisognerà muoversi su una strada giusta ei si chiede quale possa essere questa strada. Il tema su cui si potrebbe puntare per riconquistare fiducia ed elettori è certamente quello delle novità per le pensioni, ma al momento il premier non sembra intenzionato a lavoraci in maniera concreta, preferendo rimandare tutto al periodo del referendum costituzionale, quando lui stesso ha dichiarato che si giocherà tutto. Ma probabilmente puntare tutto su referendum potrebbe rivelarsi un errore, come sottolineato dal presidente del Comitato ristretto.

Cosa fare dunque in vista d ballottaggi e nel breve periodo? Innanzitutto si dovrebbe puntare all’elezione del nuovo segretario di partito e quindi valutare i diversi scenari prospettatisi qualche giorno fa per capire quale potrebbe essere il migliore in cui concedere anche concessioni relative a novità per le pensioni, tra nuovo piano basato sulla mini pensione, ritorno alle quote, revisione del meccanismo di adeguamento alle aspettative di vita ma anche novità per le pensioni minori, come rendere gratuite le ricongiunzioni dei contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni o rivedere il sistema di recupero degli anni scolastici.

Tra queste novità, il ritorno alle quote, tra novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, pur sembrando il più vantaggioso sembra al momento anche difficile, considerando che prevederebbe una revisione del calcolo dei requisiti di uscita con nuovo passaggio al raggiungimento del requisito contributivo piuttosto che dell’età anagrafica; il nuovo meccanismo basato sulla mini pensione continua ad essere criticato ma al momento è quello su cui lo stesso governo continua a spingere, che potrebbe diventare anche sperimentale fino al 2019 ma per cui mancano ancora definizioni precise e puntuali di funzionamento e platea di beneficiari eventuali; più probabili potrebbero invece essere provvedimenti minori come novità per le pensioni di ricongiunzioni e recupero anno di studio, ma anche una riduzione delle imposte, partendo dai pensionati che percepiscono le pensioni più basse per poi coinvolgere il ceto medio, come annunciato qualche settimana fa dal premier, anche se, stando alle ultimissime notizie, anche per quest’ultimo punto si potrebbe rimandare tutto, considerando che il ministro dell’Economia ha preso le distanze da questo piano di riduzione delle imposte che fino a qualche giorno fa considerava prioritario ma che ora, ha spiegato, si potrà attuare solo se ci saranno effettivamente margini di intervento in più, visto che vi sono vincoli di bilancio molto stretti.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il