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Pensioni ultime notizie favorevoli novità da Movimento 5 Stelle e e Lega mini pensioni, quota 100 tra variabili contro Pd

C'è uno stretto legame tra le novità per le pensioni e l'esito dei ballottaggi nelle grandi città Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:07): Non c'è solo il Parito democratico, in quanto espressione della maggioranza di governo, a interessarsi alle novità per le pensioni. Stando alle ultime e ultimissime notizie, anche gli altri partiti, dalla Lega al Movimento 5 Stelle, hanno intenzione di giocare la carta della previdenza in vista dei ballottaggi e, come abbiamo visto nell'articolo, le idee sono chiare.

Dall'esito del ballottaggio nelle città di Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna saranno più chiare le prospettive sulle novità per le pensioni. Anche se si tratta di elezioni comunali in cui i temi locali sono naturalmente prevalenti su quelli nazionali, non c'è dubbio come il segnale lanciato dagli elettori sia anche una valutazione su quanto visto e fatto a livello centrale. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, è il gran favorito alla conquista di Roma con il suo candidato sindaco Virginia Raggi. Se la dovrà vedere con Roberto Giachetti, sostenuto al primo turno da Partito democratico, Italia dei Valori, Verdi, Radicali, Socialisti, Democratici e Popolari, Lista civica Giachetti sindaco, Più Roma-Popolari e democratici.

In merito alle novità per le pensioni, il punto cardine è rappresentato dall'assegno universale. Nella sua formulazione di base si tratta di uno strumento di sostengo al reddito per un nucleo familiare composto da una persona, che non percepisce alcun reddito è di 780 euro netti al mese. Nel caso in cui il beneficiario percepisca altri introiti, gli spetta la differenza tra 780 euro al mese e il reddito mensile già percepito. Quando il nucleo familiare è composto da più di una persona, l'assegno universale viene calcolato in funzione del numero di persone che compongono la famiglia e del numero di minori. Beneficiari sono i cittadini italiani, comunitari o provenienti da un Paese che ha firmato un trattato con l'Italia per garantire diritti sulla sicurezza sociale, avere più di 18 anni, essere inoccupati o disoccupati, percepire un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà, percepire una pensione inferiore alla soglia di povertà.

Da parte sua, l'ala maggioritaria del Partito democratico punta sulle mini pensioni con penalizzazioni ovvero la riduzione di una percentuale fissa dell'assegno corrisposto ogni mese per ogni anno di anticipo rispetto ai requisiti pieni di pensionamento che comunque non potrebbe essere maggiori di tre anni. Si agirebbe solo sulla parte retributiva del montante. Tra le ipotesi, una riduzione del 2-3% per ogni anno di anticipo sui trattamenti fino a tre volte il minimo e del 5-8% per ogni annualità su quelli più elevati. E ancora: nessun taglio per la quota di pensione contributiva maturata dal primo gennaio 1996 per chi al 31 dicembre 1995 aveva meno di 18 anni di contributi e dal primo gennaio 2012 per chi al 31 dicembre 1995 aveva più di 18 anni di contributi.

Prevista una distinzione tra lavoratori prepensionabili per effetti di crisi aziendali; disoccupati anziani; dipendenti pubblici e privati che vogliono ritirarsi. L'assegno sarebbe garantito da banche e assicurazioni ed erogato mensilmente dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, che poi rimborserebbe a rate gli intermediari finanziari con una parte della pensione maturata al momento effettivo del raggiungimento del requisito di vecchiaia. Da parte loro, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia sono anche favorevoli allo smantellamento dell'attuale legge previdenziale così come all'aumento degli assegni al minimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il