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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 cosa da decidere e già definito Governo Renzi piani aperti

Cosa è stato già fatto e quali novità per le pensioni devono essere ancora definite dal governo: tutto continua a cambiare e prospettive reali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Anche se dal punto di vista politico le attenzioni sono naturalmente indirizzate sulle elezioni, i tecnici dei Ministeri sono al lavoro sulle novità per le pensioni. E anche le ultime e ultimissime notizie confermano come in questa settimana stanno cercando di trovare la quadra rispetto all'ipotesi di introdurre le mini pensioni con penalità. Fuori dai radar il bonus di 80 euro ai pensionati con gli assegni al minimo. 

La scena politica di questi ultimi giorni, e settimane, è stata governata dal dibattito sulle novità per le pensioni che continuano a susseguirsi e continuano ad essere al centro dell’attenzione di tutti ma, secondo le ultime notizie, ci sarebbe ancora molta confusione in merito, tra ciò che è già stato definito, ma suscettibile ancora di cambiamento, e ciò che deve ancora essere deciso. Di certo c’è che in vista delle comunali nulla è stato fatto concretamente per le pensioni, ma intanto il governo sta lavorando per definire piani di cambiamento che possano essere inseriti nella prossima Manovra. Quali sono le ipotesi al vaglio? Le più probabili sono novità pensioni solo con detrazioni fiscali e nient’altro in merito alle novità pensioni per uscite prima; novità per le pensioni basata sulla mini pensione ma con ulteriori modifiche sia positive che negative che si stanno studiando e che, tra conferme e smentite, vengono rese note di volta in volta; novità per le pensioni con mini pensione ma per una platea ridotta rispetto a quella inizialmente coinvolta di tutti i nati tra il 1951 e il 1953 e il restringimento della platea dovrebbe interessare innanzitutto i disoccupati per poi allargarsi a comprendere, gradualmente, gli altri partendo da chi percepisce redditi più bassi a chi percepisce redditi più elevati.

Ma le ipotesi di novità per le pensioni non finiscono qui, perché ai piani sopra detti, si aggiungono anche novità per le pensioni basate sulla mini pensione con platea ridotta affiancate da altre novità pensioni minori, come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e revisione del sistema di recuperi degli anni di studio; e novità per le pensioni solo con detrazioni fiscali, che sono appoggiate da tutti e considerate da alcuni, a partire dai tecnici, prioritarie, e novità minori come quelle appena citate su ricongiunzioni e recupero anni scolastici. Come si può ben capire, le ipotesi di cambiamento sono diverse, all’apparenza ben definite, ma in realtà in continua evoluzione e cambiamento, senza considerare poi che a tutte le novità appena riportare si affiancano anche le discussioni, ancora aperte, su quelle novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi svolge lavori faticosi. Per i primi al momento sembrano profilarsi prospettive positive anche se di difficile attuazione nel breve periodo.

Si starebbe infatti continuando a discutere delle novità pensioni con quota 41, che effettivamente permetterebbero al lavoratore che ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo di andare in pensione prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette messi oggi richiesti, raggiungendo i 40, 41 anni di contributi. Tra le ultime notizie su ulteriori novità per le pensioni che il governo sta mettendo a punto la cosiddetta Rendita integrativa temporanea anticipata che permetterebbe agli over 63 che vogliono andare in pensione prima di ricevere parte della pensione integrativa in modo da non essere troppo penalizzati sull’assegno finale, tra calcolo delle penalità modulate sulla base del reddito pensionistico di ogni lavoratore e comprese tra l’1 e il 4% e decurtazioni finali, che devono essere ancora definite, per la restituzione dell’anticipo percepito per l’uscita prima.

Questa è solo l’ultima novità in merito al nuovo piano basato sulla mini pensione che ogni momento ormai subisce variazioni e che, come detto in questi ultimissimi giorni, partirebbe come misura sperimentale di tre anni, fino al 2019. Tra le questioni da risolvere poi, quella della revisione del meccanismo di recupero degli anni di studio. L'ipotesi al vaglio è quella di rendere meno costoso questo sistema che in molti casi permetterebbe ad attuali lavoratori di raggiungere i requisiti pensionistici proprio riscattando gli anni di studio. E’ possibile, tuttavia, che mentre si cerca di chiarire la situazione in merito alla conveniente di eventuali novità per le pensioni piuttosto che su altre, si proceda solo, per ora, con il capitolo detrazioni fiscali e taglio imposte, che sembra mettere tutti d’accordo.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il