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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Confindustria presenterà il suo piano

Nuovo progetto di lavoro di Confindustria entro l’estate, linee guida nuovo presidente e quali possibili effetti su novità pensioni aspettarsi




Abbassare le tasse su imprese e lavoro spostandole sulle 'cose', revisione delle agevolazioni fiscale, lotta sempre più serrata contro l'evasione fiscale, andare avanti con riforme: sono queste linee guide del nuovo piano di lavoro di Confindustria annunciato dal suo neo presidente Vincenzo Boccia. Stando alle ultime notizie, Boccia avrebbe anche dichiarato di poter presentare entro l'estate un nuovo progetto di lavoro su imprese e lavoro, per dare nuova spinta a quella politica occupazionale e industriale necessari per rilanciare produttività e, di conseguenza, l'economia in generale, un progetto che non può, chiaramente, prescindere dall'attuazione di novità per le pensioni che gli industriali, come da sempre noto, sostengono.

L'appoggia all'introduzione di novità per le pensioni tra quelle da mesi ormai sul tavolo dell'esecutivo, da novità per le pensioni con quota 41 a novità per le pensioni con quota 100 o mini pensione, secondo Confindustria, sono necessarie perchè profondamente legate al lavoro. Le norme attuali costringono a rimanere di più a lavoro i lavoratori già impiegati e più anziani, chiudendo le porte d'accesso al mondo occupazionale che per imprese e aziende rappresentano una grande risorsa, perchè sono sinonimo di nuove possibilità e spinta a produttività e competitività.

Per permettere loro di accedere al mondo del lavoro bisognerebbe riuscire ad attuare quel necessario ricambio generazionale che solo le novità per le pensioni potrebbero avviare. Ogni sistema in discussione, infatti, prevede la possibilità di anticipare l'età pensionabile ai lavoratori più anziani, a fronte di penalizzazioni, il che significherebbe lasciare liberi posti di lavoro per impiegare i più giovani. Il problema è capire quale sia il sistema migliore e più conveniente soprattutto per l'uscita prima del lavoratore, che non deve essere fortemente penalizzato ricevendo una pensione finale notevolmente ridotta perchè decide di andare in pensione qualche anno prima rispetto all'attuale soglia dei 66 anni. Produttività e detassazione sarebbe dunque il miglior punto di partenza, secondo il neo presidente di Confindustria, per riuscire a raggiungere nuovi livelli di crescita.

La posizione di Boccia, in generale, è particolarmente vicina a quella dell’esecutivo, da posizione sul referendum costituzionale, alla necessità di rispettare vincoli e conti pubblici come da indicazioni di Bruxelles, a progetti di interventi di riduzione delle tasse, ed è probabile aspettarsi che anche sulle pensioni ci sarà condivisione, soprattutto se, come abbiamo spiegato qualche giorno fa, le intenzioni del premier dovessero focalizzarsi sulla riduzione delle imposte. A Confindustria piace l’ipotesi di taglio dell’Ires nel 2017 ma non basterebbe e bisognerebbe in tal caso capire come poi diventeranno realtà gli annunci del premier sulla riduzione della tassazione, se varrà solo per chi percepisce pensioni più basse o per tutto il ceto medio e che in misura ne verranno coinvolte le imprese.

A questo progetto, diciamo condiviso, c’è da aggiungere anche la posizione delle Cooperative, anch’esse dalla parte di novità per le pensioni, ma con le idee molto più chiare: secondo il presidente Confcooperative infatti, la migliore novità per le pensioni sarebbe la staffetta, anche se i costi fossero a carico delle imprese, perché sarebbe la soluzione ideale di uscita prima per coloro a cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale e di conseguente turn over con rilancio dell’occupazione giovanile. Resta da capire se e come nelle prossime settimane o nei prossimi mesi ci si muoverà davvero su questa strada di revisione dell’attuale legge che, sempre più sostenuta, mette sempre più in luce l’urgenza di modifiche che potrebbero significare nuova spinta reale alla nostra economia. Sarebbe, però, necessario che tutti i protagonisti del dibattito previdenziale di questi mesi, da quelli interni, ministri, tecnici, forze politiche e sociali, a quelli esterni, da partire da Bruxelles per arrivare ai tecnici economici, si rendessero conto davvero dell’importanza che avrebbero novità per le pensioni per tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il