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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 punti seconda riunione Governo Renzi e Forze Sociali delineati

I punti ben chiari e le novità per le pensioni pronte ad essere vagliate nella prossima riunione tra governo e forze sociali: le questioni cruciali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Continuiamo con gli ulteriori temi sul tavolo nel confronto per le novità per le pensioni tra il Governo Renzi e le Forze sociali:

- novità pensioni con agevolazioni e calcoli favorevoli per chi ha familiari in cura, disabili o persone bisognose di di assistenza
- novità pernsioni ricongiunzioni gratuite e semplificate
- novità pensioni recupero anni dis cuola gratis e facilitate

(segue...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Come abbiamo detto sono molto di più di quelli che si possano credere i punti dove vi sarà il confronto tra Governo Renzi e Forze Sociali e che sono già stati esplicitati nelle ultime notizie e ultimissime in maniera pubblica. Continuamo a vederli:

- novità pensioni contenute nel Fondo Indigenza e misure correlate
- novità pensioni con divisione netta dall'assistenza e aiuto e come vorrebbe il Governo Renzi portare avanti queste novità.
- novità pensioni riguardo le perequazioni

(continua...)
 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:12): Non vi è ancora il verbale ufficiale, o perlomeno pubblicato della prima riunione, ma finalmente sembrano chiari gli argomenti per le novità per le pensioni che si tratteranno nella riunione tra Governo Renzi e Forze Sociali. Una riunione che ritorna importante anche dopo la sconfitta delle urne, più di prima ancora, perchè il Governo Renzi deve cercare di ritrovare ogni tipo di consenso come confermano le ultime notizie e ultimissime. Schematicamente si dovrebbe parlare di:

- Pensioni novità con quali sistemi attuare con chiaramente un pesante distacco tra mini pensioni e sistemi quote, simili a quota 100 tra le posizioni del Governo Renzi e forze sociali
- Pensioni novità per quota 41 stabilendo chi si può definire, chi sono i lavoratori che hanno iniziato da giovani da quale età e contesto
- Pensioni novità per chi ha fatto occupazioni faticose anche in questo caso con definizione e cercare nuovi sistemi per aiutare uscita prima, ampliando e rivendendo quelli esistenti
- Opzione femminile da prorogare nel frattempo che non si trovi subito il bandolo della matassa per un sistema come quota 100. E se ci fossero i fondi, come possibile perchè già stanziati, allargare anche ai maschi.

Ne seguiranno ulteriori di punti che sono stati messi all'ordine del giorno. Sono tanti, molti e c'è anche un evidente differente tra le posizioni. Tutto sembra davvero in salita

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:03): Anche le ultime e ultimissime notizie confermano come ci saranno le novità per le pensioni al centro della prossima riunione tra l'esecutivo e le forze sociali. Sul tavolo dei ragionamenti ci sono anche le questioni della ricongiunzione, di chi svolge attività faticose, dell'impatto del contributivo sui giovani, della rivalutazione della pensioni, della separazione tra previdenza e assistenza, della riforma dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Dopo la prima riunione tenutasi tra governo e forze sociali dopo un lunghissimo periodo di silenzio, entrambe le parti pronte a collaborare per la definizione, insieme, di novità per le pensioni capaci di soddisfare le richieste di tutti, e nell'attesa dell'ufficialità del prossimo tavolo che dovrebbe tenersi la prossima settimana, le ultime notizie si concentrano sul verbale ufficiale scritto della prima riunione, con il chiarimenti di alcuni punti. Diversi i punti, interessanti per alcuni versi, necessarie urgenti per altri: si parte da coloro che devono ancora essere tutelati, per arrivare alla possibilità di ulteriore proroga delle norme per l'uscita prima delle donne, opportunità che dovrebbe essere definita solo in base alle risorse economiche che dovrebbero avanzare dalla cifra dei 2,5 miliardi stanziata già per la proroga di tali norme per quest'anno; alla definizione precisa e puntuale della novità per le pensioni basata sulla mini pensione con penalizzazioni finali; alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose; a novità per le pensioni per coloro ch sono entrati prestissimo nel mondo occupazionale o che svolgono attività faticose e per cui si è ipotizzato un ritorno alle quote, tra novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41

Tra gli altri punti chiariti: aumenti delle pensioni più basse; novità e revisione del sistema di recupero degli anni di studio, da rendere più conveniente e vantaggioso; misure a sostegno di chi svolge lavori di cura della famiglia in cui sia presente un invalido; rivalutazione totale delle pensioni per tutti; netta divisione tra assistenza e spesa prettamente pensionistica; e necessità d una nuova spinta alla previdenza integrativa. E' chiaro dunque come la prossima riunione tra governo e forze sociali si allargherà a comprendere quasi ogni capitolo previdenziale che, con il passare de tempo, è certamente diventato sempre più un'urgenza da risolvere in ogni sua parte ed è altrettanto chiaro che dopo tanto tempo di silenzio tra le due parti coinvolte si arrivi a mettere sul tavolo ogni importante questione, del resto si tratta di tutti i temi che attendono una risposta concreta e ufficiale ormai da tanto tempo.

E’ evidente, dunque, come a questo punto la riunione tra governo e forze sociali sia cruciale, considerando che all’indomani delle elezioni si temeva, come avevano ipotizzato alcuni esperti, che il dialogo con le forze sociali si sarebbe attenuato, soprattutto perchè il governo Renzi non è mai stato propenso a questo idea di confronto, basti ricordare che lo stesso premier in vista della precedente riunione aveva espresso soddisfazione sì per l’accordo sulla riunione non ponendo però come punto essenziale la concertazione, lasciando intendere, ancora una volta, che comunque sarebbe andato, o andrebbe, avanti da solo sulla definizione di novità per le pensioni esattamente come fatto per altri provvedimenti. Se per l’uscita prima però il governo spinge sul nuovo sistema basato sulla mini pensione, le forze sociali ritengono sia più vantaggiosa per i lavoratori la proposta dell’uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni del 2% annue fino ad un massimo dell’8% per chi decide di andare in pensione fino a quattro anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni.

Favorevoli le forze sociali anche alla novità per le pensioni di quota 100 risultante dalla somma di età anagrafica e contributiva. L’idea di lavoro del governo è invece diversa e contempla non solo il nuovo piano basato sulla mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953 con penalità modulate sul reddito e comprese tra l’1 e il 4%, con coinvolgimento di istituti di credito e imprese stesse e che, tra l'altro, sarebbe poco costoso rispetto alle altre novità prospettate, considerando che costerebbe un miliardo  euro all'anno, probabilmente fino al 2019 almen inizialmente, se si decidesse di seguire la strada di modifiche sull’età di uscita dal lavoro, ma anche altre misure che prevederebbero innanzitutto una revisione delle detrazioni fiscali perle famiglie, cui però le stesse forze sociali non si sono dette favorevoli nell’ultima riunione; riduzione delle imposte, anche se ultimamente il ministero dell’Economia sembra aver frenato su quest’ultimo punto, dopo averlo sempre sostenuto, a causa dei vincoli, decisamente stretti, di bilancio; e novità per le pensioni più piccole come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e novità per il recupero degli anni scolastici. Ci si chiede, dunque, quale sarà l’effettivo punto di incontro tra governo e forze sociali per la definizione, una volta per tutte, di una soluzione comune capace di una revisione strutturale dell’attuale legge pensioni, che no si ponga come ennesimo provvedimento tampone, ma che sia universale e definitiva, tale da correggere gli errori creati dalle norme pensionistiche oggi in vigore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il