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Imu e Tasi 2016 Torino, Bari, Verona, Vicenza e tutti Comuni. Calcolo F24 aliquote, esenzioni, detrazioni aggiornate e regole

Il 16 giugno si pagano acconti 2016 di Imu e Tasi: quanto costeranno a Verona, Torino, Bari, Vicenza e aliquote da considerare per calcolo corretto




Si avvicina la scadenza di pagamento della prima rata di saldo 2016 di Imu e Tasi,in programma il 16 giugno, e milioni di contribuenti italiani di tutti i Comuni si preparano ai versamenti, alle prese con calcoli tra vecchie e nuove aliquote da considerare. Secondo quanto stabilito dalla Manovra 2016, infatti, i Comuni di Italia quest’anno avrebbero dovuto mantenere le stesse aliquote dello scorso 2015 ma molti le hanno già modificate. Per esempio, a Verona, è stata fissata l'aliquota Imu al 3,5  e quella Tasi al 2,5% per gli immobili adibiti ad abitazione principale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze; aliquota Imu del 4,6% e della Tasi dell'1,5% per gli immobili di proprietà dei genitori in cui risieda un figlio proprietario, a sua volta, dell’immobile nel quale risiedono e dimorano i genitori, purché non possiedano altri immobili a Verona; aliquota Imu del 4,6% e quella della Tasi dell'1% per gli immobili concessi in comodato d'uso ai propri figli; per i fabbricati di interesse storico o artistico, l'aliquota Imu è stata fissata al 4,6% e quella della Tasi al 2,5%, mentre per gli immobili commerciali, come negozi, uffici, l'aliquota Imu è dell'8,4% e quella della Tasi del 2,5%; e per tutti gli altri immobili aree fabbricabili, l’aliquota Imu è dell’8,9% e quella Tasi del 2,5%.

A Torino, l’aliquota Tasi è stata ridotta all’1 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando restano invendute; mentre le aliquote Tasi sugli altri immobili che devono pagare la tassa sui servizi indivisibili comunali restano le stesse del 2015 ed è stata confermata anche l’aliquota Imu al 10,6 su tutti gli immobili; a Bari, invce, a seguito della cancellazione della Tasi sulle prime case e relative pertinenze decisa dalla Manovra 2016, è stata ridotta dal 2,99 per mille al 2,5 per mille l'aliquota Tasi per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita. Per quanto riguarda invece, l'Imu sulle seconde case, per gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito ai figlio per cui è previsto uno sconto del 50% sulla base imponibile, per gli immobili affittati con contratti agevolati la cui aliquota dal 4 per mille scende al 3 per mille quest’anno con uno sconto sulla tassa del 25%.

Spostandoci invece a Vicenza, il Comune ha confermato le aliquote del 2015: aliquota Imu base dell'1,04 %, sulle aree edificabili allo 0,96 %; aliquota allo 0,76% per le abitazioni principali concesse in comodato d'uso ai parenti in linea retta entro il primo grado; e allo 0,6% quella sui fabbricati di interesse storico o artistico. Per quanto riguarda, invece, la Tasi, sulle prime case di lusso vale un'aliquota dello 0,25%. Per calcolare Imu e Tasi, si rivaluta del 5% la rendita catastale dell’immobile, per entrambe le imposte, quindi bisogna moltiplicare il coefficiente di ogni immobile al risultato, applicare le singole aliquote sia di Imu che di Tasi deliberate da ogni Comune e alla cifra ottenuta bisognerà eventualmente sottrarre le detrazioni se sono state previste. Il risultato è quanto versare di imposte.

Le singole aliquote di Imu e Tasi ma anche eventuali detrazioni si possono facilmente consultare o sul sito del Ministero delle Finanze o sui siti istituzionali dei propri Comuni di residenza. Per quanto riguarda i coefficienti degli immobili sono 160 per i fabbricati di gruppo A (abitazioni), esclusa la categoria A/10 (uffici e studi privati), e i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito) , C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro) e C/7 (tettoie)140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni; per quanto riguarda invece le aliquote da considerare per il calcolo, è bene fare una precisazione. Terminate le operazioni di calcolo si potrà pagare sia con bollettino postale che con modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il