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Pensioni ultime notizie mini pensioni,quota 100,quota 41 fondamentale revisione spese ma bloccata perchè eseguita male o non fatta

La necessità di un piano di revisione della spesa pubblica preciso e puntuale capace di permettere di recuperare nuovi fondi anche per novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:23): Sono passati diversi esperti e studiosi per quanto riguarda la revisione della spesa che tra breve dovrebbe essere anche resa obbligatoria ufficialmente nei vincoli di bilancio della prossima manovra E tutto si basa sulla revisione della spesa, senza di essa non si possono fare novità per le pensioni, ma anche imposte e investimenti senza aumentare il nostro già pesante debito. Per questo è fondamentale. Non solo nella revisione della spesa dovrebbe entrare anche alcune tipologie di pensioni, detrazioni, esenzioni come aveva richiesto Cottarelli e lo stesso Gutgeld che è l'unico rimasto. Certo, l'idea sarebbe di tagliare gli errori e gli sprechi anche delle pensioni per rilanciare valore più bassi, quota 100, quota 41, mini pensioni. Per questo si capisce quanto è importante. Ma se non si fa nulla, come si possono fare le novità per le pensioni e tutti gli altri temi. Ci vogliono risparmi veri che al momento non ci sono e se trovati (ma da esecutivo Monti e non quello attuale, vengono pure bocciati dai giudici)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Anche in queste ore in cui la revisione della spesa pubblica è tornata d'attualità soprattutto nelle stanze del Ministero dello Sviluppo Economico, ci si continua a chiedere il perché il capitolo delle novità per le pensioni sia stato trascurato. Eppure sono le ultime e ultimissime notizie a ricordare anche adesso come sarà impossibile prevedere veri cambiamenti in assenza di un riordino della spesa per previdenza, magari separandola da quella per assistenza.

Mentre il capo dell'Autorità Anti-Corruzione Cantone ha sempre nutrito dubbi su un piano di revisione della spesa pubblica che risultasse efficiente, suggerendo provvedimenti urgenti al fine di metterne a punta una capace di raggiungere i risultati sperati, stand alle ultime notizie, il neo ministro allo Sviluppo Economico Calenda ha chiamato l'ex commissario Bondi proprio per mettere a punto nuovi piani di revisione della spesa pubblica, scelta che potrebbe avere un importante impatto sui provvedimenti da attuare, comprese le novità per le pensioni, anche se non c’è certezza che queste ultime riusciranno davvero ad essere inserite nella prossima Manovra 2017.

Bondi, dunque, torna in campo per tagliare le spese pubbliche, lavoro che continuerà a pianificare e svolgere insieme a commissario Gutgeld sempre seguendo l’idea di taglio e revisione di agevolazioni e detrazioni fiscali, da cui si riuscirebbero a ricavare non poche risorse economiche che, come nei piani iniziali dello stesso premier, potrebbero essere poi impiegate per l’attuazione di successive novità per le pensioni positive per tutti, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, o basate sulla mini pensione, o anche per misure di welfare. La strada è ancora decisamente lunga e certamente definire una revisione della spesa pubblica reale, ben strutturata e accetta da tutti non sarà certo facile, considerando che quando si parla di tagli, difficilmente vengono accettati. Ma in una situazione di difficoltà come quella in cui continua a vivere l’Italia, i tagli alle spese pubbliche  ‘superflue’ sono decisamente necessari se non obbligati. Tutto sta a farli bene.

Del resto, la revisione della spesa pubblica dovrà anche essere rivista perchè si continua a far male: come dichiarato dalla Corte Costituzionale, infatti, si tratta di una revisione sbagliata se, come accaduto, coinvolge i Comuni senza però valutare le reali esigenze degli enti locali stessi. Si tratta di una situazione verificatasi con il decreto Monti che aveva pianificato tagli per 2,2 miliardi di euro ai Comuni nel 2013. Con particolare riferimento ad un ricorso presentato dai Comuni pugliesi di Andria e Lecce contro i tagli che avrebbero dovuto essere messi a punto dal Ministero dell'Interno, la Corte ha giudicato illegittimo il piano di tagli perchè non si è mai tenuta la Conferenza Stato-città per definire da attuare per ogni Comune e non è mai stata fissata una scadenza per l'adozione del decreto. Non è tuttavia la prima volta che il piano di revisione della spesa pubblica viene bocciato.

Del resto, lo scorso novembre, Roberto Perotti si era dimesso dall'incarico di commissario alla revisione della spesa pubblica, proprio perché si sentiva bloccato in ogni sua decisione, sempre troppe le discussioni che si chiudevano con un nulla di fatto che, all’atto pratico, bloccavano ogni lavoro di revisione. E’ stato, più o meno, lo stesso motivo che ha portato alle dimissioni anche di Carlo Cottarelli, che le idee sui tagli alla spesa pubblica le aveva ben chiare. Ma non altrettanto chiare sembravano le posizioni di governo e colleghi. E continua ad averle chiare le idee di tagli Cottarelli che ha chiaramente dichiarato che, a prescindere da discussioni e necessità, se i tagli si vogliono attuare davvero, si riesce a farli. E tra le soluzioni rilanciate dall'ex commissario, soppressione di sedi periferiche con carichi di lavoro modesti, riordino degli organici in base alle reali esigenze, accorpamento di uffici ministeriali, senza dimenticare, anche in questo caso, i tagli alle agevolazioni fiscali solitamente appannaggio dei furbetti del Fisco.

Ma le novità da parte d Cottarelli non finiscono qui, considerando che le ultime notizie riferiscono anche di una sua nuova ricetta per combattere e riuscire a superare la crisi in Italia, ricetta che si baserebbe su due principali misure: attuazione di quelle riforme strutturali che servono per aumentare concretamente la crescita, in maniera costane; e una relativa pressione fiscale che consenta tanto allo Stato di recuperare risorse quanto ai cittadini di non sentirsi pressati e intrappolati dal peso delle tasse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il