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Imu e Tasi 2016 Napoli, Cagliari, Bari, Verona e tutte città prima casa, seconda casa, affitto,casi particolari.Calcolo e aliquote

Come calcolare acconto 2016 di Imu e Tasi a Napoli, Cagliari, Bari, Verona: il prossimo 16 giugno scadenza prima rata e regole nuove




Per milioni di italiani si avvicina la scadenza del pagamento ella prima rata di acconto di Imu e Tasi 2016: il prossimo 16 giugno è, infatti, fissato il termine di versamento delle imposte sugli immobili e d è corsa al calcolo, soprattutto alla verifica di aliquote e detrazioni da considerare per effettuare i calcoli corretti. La Manovra 2016 ha infatti stabilito che per quest’anno i Comuni avrebbero dovuto mantenere le stesse aliquote del 2015 e mentre la maggior parte dei Comuni di Italia al momento sembra aver rispettato questa norma, altri hanno già modificato le aliquote d Imu e Tasi e altri ancora potrebbero farlo fino al prossimo ottobre, considerando che per quel mese,di norme, è fissato il termine ultimo di cambiamento delle delibere in vista del pagamento del saldo del 16 dicembre.  

E così, per esempio, il Comune di Napoli è tra quelli che hanno confermato per il momento le aliquote deliberate lo scorso anno e che sono per Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e per la Tasi sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado, per cui sarà possibile applicare il nuovo sconto previsto del 50% della base imponibile sia Imu che Tasi.

A Cagliari, invece, il Comune ha deciso di modificare le vecchie aliquote, abbassando sia Imu che Tasi su determinati immobili, rispettando l'esenzione della Tasi per la prima casa, ad esclusione delle abitazioni di lusso; una riduzione del 50% di Tasi e Imu sugli immobili dati in concessione gratuita a parenti di primo grado; e riduzione del 25% per altri immobili previsti dalla legge 431/98; anche Bari ha deciso di moificare le aliquote 2015 e, considerata la cancellazione della Tasi sulle prime case e relative pertinenze decisa dalla Manovra 2016, è stata ridotta dal 2,99 per mille al 2,5 per mille l'aliquota Tasi per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita. Per quanto riguarda invece, l'Imu sulle seconde case, per gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito ai figlio per cui è previsto uno sconto del 50% sulla base imponibile, per gli immobili affittati con contratti agevolati la cui aliquota dal 4 per mille scende al 3 per mille quest’anno con uno sconto sulla tassa del 25%.

A Verona, è stata decisa poi l'aliquota Imu al 3,5  e quella Tasi al 2,5% per gli immobili adibiti ad abitazione principale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze; aliquota Imu del 4,6% e della Tasi dell'1,5% per gli immobili di proprietà dei genitori in cui risieda un figlio proprietario, a sua volta, dell’immobile nel quale risiedono e risiedono i genitori a patto che non siano proprietari di altri immobili nello stesso Comune; per gli immobili concessi in comodato d'uso a parenti di primo grado, l'aliquota Imu è del 4,6% e quella della Tasi dell'1%; per i fabbricati di interesse storico o artistico, l'aliquota Imu è stata fissata al 4,6% e quella della Tasi al 2,5%, mentre per gli immobili commerciali, come negozi, botteghe, uffici, laboratori, l'aliquota Imu è dell'8,4% e quella della Tasi del 2,5%; e per tutti gli altri immobili aree fabbricabili, l’aliquota Imu è dell’8,9% e quella Tasi del 2,5%. Per verficare le aliquote deliberate da proprio Comune basta consultare il sito del Mef.

Continuano a pagare regolarmente quest’anno Imu e Tasi seconde case e relative pertinenze ma anche prime case di lusso e di pregio; seconde case in affitto, per cui, tra l’altro, da quest’anno il pagamento della Tasi sarà esclusivamente a carico dei proprietari e non più diviso tra questi ultimi e affittuari. Non pagano più, invece, né Imu né Tasi gli ex coniugi che lasciano la casa coniugale a mogli e figli e si trasferiscono in una seconda casa che diventa abitazione principale; esenti dal pagamento della Tasi anche anziani e invalidi ricoverati in case di riposo o di cura che sono proprietari di una casa purchè, però, questa non sia in affitto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il