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Pensioni ultime notizie ufficiali e a sorpresa le novità attese da Governo Renzi per quota 100, quota 41, mini pensioni

Ci sono diversi appuntamenti da segnare nell'agenda delle novità per le pensioni con uno sguardo costante sulle elezioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:32): Sarà un mese intenso quello che ci si prospetta per le novità per le pensioni, ma anche per il Governo Renzi stesso. Una sconfitta a Milano e Roma a cui si potrebbe aggiungere Torino nella peggiore dell'ipotesi lo metterebbe all'angolo e davvero a rischio. Dall'altra parte, però, potrebbe essere questo mese, ricco di appuntamenti anche ufficiali, come la continuazione del DEF o del Fondo Indigenza, per apportare novità sulle pensioni almeno sulla sua strategia. Anche se al momento non pare questa la strategia che sarà seguita, sepput tutto può sempre cambiare molto in fretta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Si lavora sull'incontro tra esecutivo e forze sociali della prossima settimana che dovrebbe definire il quadro delle novità per le pensioni in vista della manovra finanziaria di fine anno. Ma come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, non tutta la squadra di Palazzo Chigi guarda con apprensione a questo appuntamento poiché ci sono delle elezioni da vincere in tutti i modi, anche giocando la carta dell'annuncio di novità per le pensioni.

Non c'è alcun dubbio che le prospettive più interessanti sulle novità per le pensioni siano adesso legate alle elezioni comunali ovvero ai ballottaggi di domenica 19 giugno 2016. Succede infatti che da qui a prossimi 15 giorni, l'esecutivo ovvero il Partito democratico potrebbe sbilanciarsi sul versante della previdenza, magari fornendo maggiori dettagli sulle mini pensioni con penalizzazione già prospettate, mentre dall'esito della scelta dei sindaci nelle grandi città, Roma e Milano su tutti, dipendono gli equilibri politici. C'è un'opposizione interna che incalza e che punta in prospettiva a conquistare il partito. Nel caso riuscisse a centrare il risultato la strada per le novità per le pensioni potrebbe essere in discesa.

Il confronto tra esecutivo e forze sociali sulla previdenza e le politiche del lavoro proseguirà il 14 giugno. A seguito dell'incontro del 24 maggio, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha invitato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil a due riunioni di approfondimento presso la sede del Ministero. Alla riunione parteciperà anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. Nel corso del primo appuntamento era stato fatto sostanzialmente una lista di argomenti da trattare: tra meno di dieci giorni le parti potrebbero entrare un po' più nel vivo delle questioni.

Sul tavolo del confronto, al di là delle mini pensioni con penalizzazione, ci sono anche i tempi chiave della ricongiunzione dei periodi contributivi in gestioni diverse, considerata eccessivamente costosa per i lavoratori italiani, la disciplina dei lavori faticosi, la valutazione del lavoro di cura, la verifica della situazione di chi è senza lavoro e senza assegno previdenziale, la valutazione delle tematiche connesse a chi ha iniziato a lavorare sin dalla giovane età, rispetto a cui da tempo è stata proposta l'ipotesi di quota 41 con anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale, senza tenere conto dell'età anagrafica e senza l'applicazione di penalizzazione nell'assegno da riscuotere.

E ancora: al centro dell'attenzione ci sono anche la valutazione degli effetti del sistema contributivo sulle carriere di lavoro discontinue, in particolare modo dei giovani e rispetto a cui continua a rimanere in pista la possibilità dell'allargamento del contributivo donna, per ora prorogato fino al 31 dicembre di quest'anno anche agli uomini, la previdenza integrativa e gli investimenti dei Fondi pensione nell'economia reale, la modalità di rivalutazione delle pensioni e la tutela del potere di acquisto, la separazione tra spesa per previdenza e spesa assistenza, fonte di incertezza e sprechi, la riorganizzazione della governance degli Istituti di previdenza.

In parallelo continua a lavorare su parte di queste stesse novità per le pensioni anche il gruppo Pensioni a Montecitorio, più impegnato in realtà sulla delega recante norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, collegato alla manovra finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il