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Imu e Tasi 2016 calcolo F24, compilazione e codici tributi. Passo dopo passo come fare e procedere pagamento senza sbagliare

Procedure di calcolo di Imu e Tasi per versamento della prima rata di acconto 2016 e come effettuare pagamenti senza sbagliare




Mancano ormai meno di dieci giorni alla scadenza di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2016 e i contribuenti italiani sono alle prese con i calcoli delle imposte sugli immobili che stanno creando confusione soprattutto per quanto riguarda le nuove regole. Tra le principali novità previste per quest’anno abolizione della Tasi su prime case e pertinenze, ad eccezione degli immobili di lusso; cancellazione della Tasi per gli inquilini; cancellazione dell’Imu sugli imbullonati e su tutti i terreni agricoli, anche quelli di pianura, indipendentemente dunque dai Comuni in cui si trovano. Sono stati, inoltre, previsti nuovi sconti per immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai propri figli (50%) e immobili affittati a canone concordato agevolato (75%).

Per le procedure di calcolo delle imposte per gli immobili, bisogna partire dall’importo della rendita catastale, che va rivalutata del 5% e successivamente moltiplicata per gli appositi coefficiente pari a 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusi A10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5; 65 per i fabbricati nel gruppo catastale D, esclusi quelli classificati nella categoria D5; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi e botteghe). Al risultato ottenuto vanno applicate le singole aliquote di Imu e Tasi e sottratte eventuali detrazioni se sono state decise dai propri Comuni.  

Le aliquote di Imu e Tasi, in base a quanto stabilito dalla Manovra 2016, non dovrebbero essere modificate per quest’anno rispetto a quelle decise nel 2015 ma diversi Comuni le hanno già modificate e ogni contribuente può verificarle semplicemente consultando i siti istituzionali dei singoli Comuni i residenza o il sito del Ministero del Finanze. Una volta effettuato il calcolo si potrà eseguire il versamento o compilando il bollettino postale apposito che si può trovare in qualsiasi ufficio postale in parte precompilato e da completare inserendo i propri dai anagrafici e gli specifici dati dell’immobile per cui si paga, o con modello F24.

Per il modello F24 è necessario conoscere codici tributi che devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali e che sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e quelli per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune, dove deve essere inserito il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; lo spazio Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; e la tipologia di pagamento dove bisogna barrare per il pagamento del prossimo 16 giugno la casella Acconto: e infine lo spazio ‘Anno di riferimento’, dove inserire 2016. Chi decide di pagare con modello F24 importi superiori a mille euro dovrà pagare con l’F24  telematico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il